Nuovi siti di scommesse 2026, tra concessioni ADM e bonus che chiedono di essere letti

Updated Ottobre 2026
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Un tabellone delle quote con righe nuove appena accese in una ricevitoria ancora vuota

Aggiornato al Ottobre 30, 2026; dati su concessioni, condizioni contrattuali e quote verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

C’è una parola che gira su ogni motore di ricerca e non significa quasi nulla: «nuovo». Un sito di scommesse può essere nuovo perché è nato la settimana scorsa, perché ha cambiato grafica, perché ha comprato un dominio in un paese che non chiede permessi a nessuno. Nessuna di queste cose dice al giocatore la sola informazione che conta davvero, cioè se quella piattaforma può stare in piedi in Italia con un titolo valido.

La risposta onesta passa da un elenco che pochi consultano: il registro dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Il regime attuale è partito il 13 novembre 2025, dopo la gara bandita a settembre, che ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. I codici vanno da 16000 a 16051. Un sito di scommesse nuovo, in Italia, è un marchio che sta sotto una di quelle concessioni: tutto il resto, per quanto fresco di lancio, vive fuori dal sistema.

Cosa rende «nuovo» un sito di scommesse italiano

Il punto non è il design né l’anno di apertura del dominio. È la concessione. La legge quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024 e intitolato al riordino del settore dei giochi pubblici a distanza. Quella norma ha riscritto il sistema e ha imposto una nuova gara: chi era dentro prima con un titolo diverso ha dovuto ripartecipare.

Le concessioni, quindi, si vincono con una gara pubblica, non si comprano a sportello. Un concessionario non le riceve in blocco: le riceve per sito. La lista letta il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, ciascuna legata a un solo indirizzo .it, e la stessa società può comparirvi più volte. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, porta Eurobet, Bwin e Gioco Digitale sotto lo stesso tetto societario. Per il giocatore cambia poco in termini di tutele — il regime è lo stesso — ma cambia molto quando si prova a capire quanti marchi indipendenti esistono davvero: sono meno di quanti ne suggerisca il conteggio dei loghi.

Ogni titolo dura al massimo nove anni senza rinnovo automatico. Chi vince deve avere forma di società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, presentare un piano di investimenti e impegnarsi sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara; le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fermi per tutta la durata del titolo. Tradotto: un concessionario appena entrato non può rimodulare a piacere le regole che lo legano, e questa stabilità è una delle poche cose che remano dalla parte del giocatore.

C’è poi un dettaglio che sfugge a chi legge gli elenchi con leggerezza. La concessione è per sito, e la legge non obbliga un concessionario a offrire tutto: può essere autorizzato a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, betting exchange e bingo nelle combinazioni più varie. Il registro non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel marchio accetti scommesse sportive: quello lo dice la piattaforma, cioè il palinsesto che il concessionario prepara e ADM approva.

Concessione ADM, concessione AAMS, la stessa cosa con due nomi

La parola «AAMS» è rimasta in bocca a tutti, e nessuno ha torto. L’ente che prima si chiamava Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato oggi è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM (ex AAMS), e sul web continua a circolare la formula vecchia. Chi cerca «siti di scommesse non AAMS» cerca, in sostanza, piattaforme prive di concessione italiana: il vocabolario ha fatto un giro lungo, il significato è rimasto lo stesso.

L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che si può offrire a distanza con un titolo valido: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Le combinazioni sono ampie, e questo spiega perché due siti con lo stesso tipo di concessione possano avere palinsesti molto diversi.

Come si verifica una concessione in pochi minuti

La verifica è noiosa e va fatta lo stesso, perché è l’unico controllo che il giocatore possa fare con le proprie mani. ADM tiene due liste pubbliche: quella dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e quella dei siti inibiti. La seconda è la più interessante per il lettore italiano, perché non dice cosa manca a un marchio, dice cosa ADM ha già deciso di non tollerare.

Il modo pratico è leggere le condizioni del sito, non la home. Gli operatori dichiarano numero di concessione e ragione sociale nei Termini e Condizioni, dove la riga compare in mezzo a molto altro. Il formato è sempre lo stesso: un numero a cinque cifre, un nome societario, un sito. Quando il numero non c’è, o quando la ragione sociale riporta un indirizzo di comodo fuori dall’Unione europea, è già finita lì: nessuna grafica curata compensa un dato assente.

Quadro normativo e giurisdizione: dove si gioca e con quali regole

Un conto di gioco italiano è un conto identificato. Si apre compilando il modulo classico con copia del documento, oppure con SPID o CIE: BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Chi resta sul modulo manuale deve sapere come funziona la finestra temporale: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Non è una punizione, è la conseguenza di un accertamento anagrafico che il concessionario deve chiudere, ma resta una scadenza che sorprende chi si registra di fretta.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi generali, le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18. Nessuna eccezione, nessuna deroga per i virtuali, che restano scommesse.

Sul piano di ciò che si può giocare, l’art. 2, lett. s), definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può accettare una scommessa solo su eventi presenti in quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Nessun elenco pubblico dice quali campionati entrino nel palinsesto di un singolo marchio, e le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi coperti restano fuori dal perimetro pubblico: il live lo offre ogni grande operatore, ma nessuna lista di mercati live esiste da consultare.

Ippica e corse meritano una riga a parte, perché sono due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a). I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno invece alla lettera c) dello stesso comma e richiedono una concessione propria. Se un marchio accetti i totalizzatori di ippica nazionale online è, a oggi, un punto aperto.

Il betting exchange è una categoria legale a sé: l’art. 6, comma 1, lett. e), lo ammette, e l’art. 2, lett. u), chiarisce che il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco mentre il concessionario si limita a metterlo in contatto, in forma anonima, con la controparte. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui un limite minimo di 200 centesimi per la giocata «punta» in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia oscura; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Il comma 3 dell’art. 6 dice anche quanto dura il titolo e a quali condizioni. Nove anni al massimo, senza rinnovo. Requisiti: società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, piano di investimenti, impegno sui limiti di deposito fissati da ADM nella gara. E, per l’art. 4, comma 3, e l’art. 5, comma 3, condizioni di concessione e regime fiscale restano quelli per tutta la durata. Un concessionario che cambia padrone non cambia le regole a metà partita.

Un tetto di puntata non esiste, i limiti li scegli tu

Non c’è un massimo legale di puntata sulle scommesse sportive. Sembra una lacuna ed è invece un dato di fatto: gli strumenti che stringono davvero il gioco sono i limiti scelti dal giocatore e il limite di deposito impostato in registrazione. Chi si aspetta che lo Stato gli metta un paletto sulla singola giocata resterà deluso; chi vuole un paletto deve metterselo da solo, e può.

Gioco responsabile: chi ti protegge e chi no

Qui la differenza tra un concessionario e un sito senza titolo smette di essere teorica. Un operatore con concessione italiana è collegato al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018: chi vi si registra viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. Un sito non collegato al RUA non sa nulla di quella scelta, e l’autoesclusione firmata altrove non produce alcun effetto: la persona che voleva fermarsi ricomincia da zero, con il conto aperto.

L’autoesclusione non è un interruttore unico. Le condizioni di Admiralbet la prevedono per 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto: chi vuole uscire solo dal casinò e restare sulle scommesse sportive ha una strada, e questo è un progresso concreto rispetto al tutto-o-niente.

I limiti personali stanno allo stesso comma. La lettera a) prevede autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; la lettera b) i limiti sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; la lettera c) messaggi automatici su durata e spesa; la lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il limite di deposito che ADM fissa nella gara non è un numero pubblico, e nessuna pagina lo riporta.

La parte che conta è come il limite si muove. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’aritmetica è dalla parte del giocatore, e vale la pena dirlo chiaramente: abbassare è un click, alzare richiede una settimana di attesa. Il ritardo è il vero strumento, non il numero scritto nella casella.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde gratuito, con operatori formati, non è un’appendice decorativa della pagina: è il canale che esiste quando il resto non ha funzionato.

C’è anche un dovere dal lato del concessionario. L’art. 15, comma 2, impone a ciascuno di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola in proporzione, e va letta per quello che è: un obbligo, non una virtù.

Perché su un sito senza concessione non ti protegge nessuno

Un operatore privo di concessione non è collegato al RUA, non è sottoposto alla vigilanza ADM e non ha alcun obbligo di metterti a disposizione limiti di deposito, pause o autoesclusione. Non è una sfumatura: significa che gli strumenti descritti sopra non esistono, perché nessuno li ha imposti. La licenza estera, per bella che sia, in Italia non ha alcuno standing, e non attiva né la protezione né il foro italiano in caso di controversia.

Bonus di benvenuto: cosa chiedono davvero e a chi conviene

La parola «gratis» fa più danni di qualunque quota sbagliata. Prima di guardare gli importi conviene fissare il perimetro: il Decreto Dignità, art. 9, D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un bonus di benvenuto può esistere, semplicemente non può essere reclamizzato in quel modo. Nessun tetto statale agli importi e nessun tetto ai requisiti di rigioco è noto, quindi cifre, condizioni e quote minime vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore e da nient’altro.

È il punto in cui il giocatore deve leggere il contratto invece del banner, che è esattamente quello che il banner non vuole. Il tipo di offerta resta quello che il contratto dice: un bonus in denaro è un bonus in denaro, una giocata gratuita è una giocata gratuita, un rimborso in giocata gratuita non è un rimborso in denaro. Chi legge «sicuro» o «senza rischi» dovrebbe chiedersi in quale forma rientra la somma, perché è lì che il regalo rivela il suo prezzo.

Deposito minimo, conto verificato, codice al primo versamento

Le condizioni dell’offerta Sport-50 di NetWin sono nette: un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promozionale da inserire al primo versamento. Nessun rigioco nascosto nei numeri che l’operatore pubblica, e nessuna quota minima indicata. La cifra va letta al contrario: il bonus è pieno solo se il deposito raggiunge i 50 €, e sotto i 20 € non parte proprio. Chi versa 20 € prende 20 €, chi versa 30 € prende 30 €, chi versa 50 € o più prende 50 € e non un euro di più.

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag segue la stessa logica del 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, ma con un tetto di 5.000 € che nessun giocatore normale raggiungerà mai. Il numero serve a un’altra cosa: a segnalare che l’offerta non è pensata per il piccolo deposito, e che il tetto alto è materiale di marketing più che di sostanza.

William Hill separa due percorsi, e la separazione è informativa. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre la registrazione manuale prevede un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Due strade, due importi, due tempi: chi ha SPID prende il doppio e lo prende subito, chi non ce l’ha aspetta. Chi si registra con il modulo cartaceo e legge solo il titolo dell’offerta resterà sorpreso.

Da Sisal, invece, il bonus di benvenuto richiede tre passaggi: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. «Su tutti gli eventi» è una clausola da non sottovalutare, perché è l’opposto dei bonus spendibili solo su una fascia di mercati o solo su quote alte.

Sul versante delle condizioni temporali, le offerte sport di Betsson sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile. Un bonus che si trasforma in saldo prelevabile al momento della vincita è una categoria diversa dal bonus che si consuma: chi confronta le offerte sull’importo sbaglia bersaglio, chi le confronta su cosa succede alla vincita no.

Il bonus che chiede un rigioco non è un regalo

Alcuni operatori non pubblicano il fattore di rigioco, altri lo tengono nei termini e condizioni. Dove il requisito esiste, il conto si fa così: il volume richiesto è il bonus moltiplicato per il fattore di rigioco, il numero di giocate è quel volume diviso per la puntata scelta, e contano solo le giocate alla quota minima richiesta o superiore. Mettiamo un esempio con numeri di scuola, perché il meccanismo si veda: bonus di 100 €, fattore di rigioco 5, puntata da 1 € per giocata. Il volume richiesto è 500 €, le giocate necessarie 500, e sotto la quota minima fissata dall’operatore quelle giocate non contano. Chi ha scelto un bonus con rigioco ha comprato un pacchetto di giocate obbligate, non un aumento di saldo: nei mesi in cui la punta media è da 5 €, il conto delle giocate scende a 100, ma la somma da movimentare non cambia di un centesimo.

Il costo medio di quella movimentazione si legge con il margine del mercato su cui si gioca, e questa pagina non ha un margine misurato da citare: senza il dato, il punto resta qualitativo. Il bonus che si sblocca giocando costa tanto quanto costa il margine applicato a tutto il volume richiesto, e più alto è quel margine, più il bonus si erode mentre lo si libera.

Cosa cambia con la tassazione per chi gioca

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre i virtuali pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. La proposta di portare le aliquote al 21 % e al 25 % contenuta nel cosiddetto Decreto Sport non è entrata in vigore. Questa è la lettura che la stampa di settore riporta in modo concorde: il giocatore riceve l’importo netto e non dichiara nulla. È una materia da chiarire con un commercialista, non una consulenza fiscale.

Sul fronte opposto, le vincite ottenute su siti senza licenza o esteri sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo percepito senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Pagare un conto italiano: dalla carta al tabaccaio

Sui conti con concessione ADM girano carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti al tabaccaio con SisalPay e Mooney. Ogni elenco preciso sta nelle condizioni del singolo operatore, ed è lì che va cercato: due marchi con la stessa concessione possono avere liste diverse. Lottomatica, per esempio, accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri.

C’è poi un canale che sfugge a chi gioca solo online. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dove figurano tabaccai e ricevitorie, che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il tetto dei 100 € settimanali in contanti è anche un freno concreto per chi pensa di alimentare il conto senza passare da una banca.

Sul versante delle criptovalute la situazione, presso i concessionari ADM, è indeterminata, e non si conosce alcuna norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1, prevede un regolamento, concertato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

I nuovi bookmaker con concessione ADM: cosa è cambiato dal 13 novembre 2025

Il regime partito il 13 novembre 2025 ha ridisegnato la mappa. Cinquantadue concessioni, quarantasei società, novantatré domande iniziali: il rapporto dice che quasi metà dei candidati è rimasta fuori, e che chi è entrato ha pagato circa 7 milioni di euro per nove anni. Il numero delle domande respinte è la parte che nessuno mette in vetrina, ed è la più utile per capire quanto selezionato sia l’elenco.

La gara non ha portato solo marchi sconosciuti. Molti titoli sono andati a operatori già noti, che hanno dovuto ripartecipare per restare nel mercato regolato: è il caso di Eurobet, di Lottomatica, di Sisal, di SNAI, di Planetwin365, di Betfair, di bet365. Accanto a loro ci sono concessionari più recenti agli occhi del pubblico italiano, come NetWin, e marchi che arrivano da altri mercati con una storia lunga alle spalle, come William Hill e Betsson. La parola «nuovo», applicata a questa lista, va quindi maneggiata con cautela: descrive il titolo, non necessariamente l’anzianità del marchio.

Il registro non è esaustivo del mercato. Altri concessionari esistono e non sono elencati qui, e un marchio assente da questo elenco non è per ciò stesso privo di licenza. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026.

Criteri di valutazione: come sono stati letti questi dieci operatori

Nessuna classifica seria nasce dal gusto personale, e questa non fa eccezione. Il primo filtro è la concessione: numero, ragione sociale, sito .it. Il secondo è la sostanza dell’offerta sportiva, cioè quello che il marchio mette in palinsesto, che tipo di giocate accetta e se ha una sezione live utilizzabile. Il terzo è ciò che l’operatore scrive di sé nelle proprie condizioni: limiti, tempi di verifica, strumenti di gioco responsabile, metodi di pagamento. Il quarto è il bonus, guardato nel suo tipo e non nel suo importo.

Quattro filtri, e nessuno dei quattro è la grafica dell’app. Un operatore con un’app bellissima e un elenco confuso delle condizioni perde punti su questa pagina, ed è giusto così.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul soggetto della chiave
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: 100 % del primo deposito fino a 50 € per i nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 € e codice promozionale al primo versamento
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. I principali campionati di calcio nazionali ed europei, le coppe continentali e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Promozioni settimanali per gli iscritti, depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali dedicati ai nuovi iscritti, assistenza via chat o telefono dall’app
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: 10 € di Bonus Sport subito con registrazione SPID, 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale dopo i documenti entro 96 ore
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile; riduzione immediata, aumento dopo 7 giorni; autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o indeterminata
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Bonus di benvenuto per chi ha un conto di gioco, si registra e fa una prima ricarica; il bonus si spende su tutti gli eventi in palinsesto
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale 800 55 88 22

NetWin: il bonus più piccolo del gruppo, e forse il più onesto

NetWin è il caso più didattico della lista. Titolare della concessione ADM n. 16035 tramite Netwin Italia S.p.a., mette al centro della sua offerta di benvenuto un numero che gli altri evitano: 50 €, che è anche il tetto massimo dell’offerta. Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promozionale da inserire al primo versamento.

Vista da fuori è l’offerta più modesta fra quelle messe a confronto. Vista dentro, è quella con il minor numero di sorprese: un tetto basso dice anche che l’operatore non sta comprando la tua attenzione con cifre che poi si riducono per strada. La soglia dei 20 € è alla portata di chiunque, e il conto verificato come requisito è la parte da non liquidare come formalità: senza documenti validati l’offerta resta ferma e il primo versamento non basta.

Il difetto è simmetrico al pregio: chi vuole muovere cifre importanti non trova qui il bonus che cerca, e chi punta a un pacchetto aggressivo dovrà guardare altrove. La condizione scomoda è il codice da inserire al primo versamento: è un passaggio in più che, dimenticato, fa saltare l’offerta senza appello.

BetFlag: il bonus più capiente e la scorciatoia SPID

BetFlag, concessione ADM n. 16008 con Betflag S.p.a., gioca una partita diversa: il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto è di un ordine di grandezza diverso da quello di NetWin, e va letto come tale: un limite alto serve a chi deposita cifre serie, non a chi cerca un assaggio a basso costo.

Sul fronte dell’accesso, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. È un dettaglio che pesa più di quanto dica il nome: con SPID il conto si apre in pochi minuti, senza il modulo manuale e senza la corsa dei 30 giorni per la validazione. Chi ha SPID ha una ragione tecnica per preferire questo percorso, e non è una ragione di comodità da salotto, è la differenza tra un conto attivo e un conto sospeso.

Va detto anche come suona quel 5.000 € all’orecchio di chi deposita 50 €: cambia assolutamente nulla. Il tetto alto non alza il bonus di chi versa poco, alza solo il limite di chi versa molto, e chi legge il numero come promessa commette l’errore che questo tipo di comunicazione spera di provocare.

Planetwin365: il palinsesto come argomento principale

Planetwin365, concessione ADM n. 16007 di Pwo S.p.a., non costruisce la propria proposta sul bonus ma sulla copertura. L’app dichiara i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

L’ultimo dato è quello che separa questo marchio da chi si limita a un palinsesto calcistico con qualche appendice. Più di 20 discipline significa che una sera di mercoledì si trova qualcosa da giocare anche senza il turno di campionato, e chi segue sport diversi dal calcio lo nota subito. I risultati in diretta, poi, sono la condizione minima perché una sezione live abbia senso: senza punteggi aggiornati, una quota live è un numero in vetrina.

Il rovescio della medaglia è la mancanza di un’offerta di benvenuto descritta nei termini dell’operatore fra le informazioni raccolte: chi sceglie un bookmaker guardando solo il bonus può passare oltre senza guardare quello che, per un giocatore frequente, conta di più. Il palinsesto si usa ogni settimana, il bonus di benvenuto una volta sola.

Lottomatica: promozioni cadenzate e pagamenti familiari

Lottomatica, concessione ADM n. 16010 intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., è il caso della distribuzione regolare nel tempo. L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

La cadenza settimanale è una scelta di prodotto, non un dettaglio: premia chi resta, non chi passa una volta. Sulla copertura, l’app per le scommesse sportive segue Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sulla gestione del conto, il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. PostePay e PayPal sono i due strumenti che la maggior parte dei giocatori italiani ha già in tasca: non è innovazione, è assenza di attrito, e in questa categoria l’assenza di attrito vale parecchio.

L’app porta anche due funzioni pratiche per chi ha ancora un piede in ricevitoria. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Chi gioca i virtuali non troverà qui un contorno: troverà una sezione con le sue regole.

Eurobet: il marchio multi-sito e l’assistenza dentro l’app

Eurobet, concessione ADM n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, è il caso più interessante per chi guarda la struttura del mercato. La stessa società porta tre siti sull’elenco ADM — Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — ed è la dimostrazione concreta che il titolo è per sito, non per azienda. Per il giocatore italiano questo significa che tre insegne diverse rispondono alla stessa ragione sociale, e che trattarle come tre operatori indipendenti è un fraintendimento.

Sul prodotto, Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus, per scommesse sportive e virtuali. Va notato che l’offerta copre anche i virtuali: chi gioca gli eventi simulati non resta fuori dall’iniziativa di benvenuto.

L’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. È il tipo di dettaglio che nessuno mette in vetrina e che emerge nel momento peggiore, cioè quando qualcosa non funziona: un conto bloccato la domenica pomeriggio, con la partita che sta per cominciare, vale più di qualunque grafica.

William Hill: due percorsi di benvenuto e la differenza che li separa

William Hill, concessione ADM n. 16044 di William Hill Malta Plc, ha costruito il proprio benvenuto su una biforcazione che dice molto su come l’identificazione digitale sia ormai parte del prodotto. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Due strade, il doppio dell’importo sulla prima, e una finestra di 96 ore sulla seconda. Chi ha SPID prende subito il massimo; chi non ce l’ha compila il modulo, carica i documenti e aspetta che qualcuno li guardi, con il conto che resta in sospeso nel frattempo. Il bonus di verifica da 5 € è, di fatto, la remunerazione dell’attesa: piccolo, immediato nel concetto e lento nella pratica.

La differenza tra i due percorsi non è un capriccio tecnico. SPID è un’identità già certificata dallo Stato; la registrazione manuale richiede a William Hill un controllo che nessuno gli ha ancora fatto. Chi paga quell’attesa in prima persona è il giocatore, che nei giorni di verifica non può prelevare.

AdmiralBet: i limiti impostati al momento dell’iscrizione

AdmiralBet, concessione ADM n. 16048 di Admiral Bet S.r.l., è il marchio che mette i limiti dentro il modulo di registrazione invece di nasconderli nelle impostazioni del profilo. Le condizioni chiedono di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

È una scelta che il giocatore paga e che il giocatore guadagna. La paga perché deve decidere in un momento in cui non ha ancora giocato, senza sapere quali saranno i propri importi reali, e chi imposta un tetto troppo basso per prudenza si trova a rivederlo dopo una settimana di attesa. La guadagna perché la decisione viene presa a freddo, non a caldo dopo tre sconfitte di fila, che è esattamente il momento in cui nessuno alza un limite con lucidità.

Sull’autoesclusione, le condizioni seguono quanto già descritto: periodi che, dal 1° febbraio 2026, vanno da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi, validi su ogni piattaforma autorizzata in Italia. La finestra più stretta dei 7 giorni è la novità che conta per chi ha bisogno di una pausa breve ma reale: sotto la soglia dei 30 giorni c’era prima il vuoto, e un giocatore in difficoltà senza opzioni intermedie finisce per non scelgliere nessuna pausa.

Resta un punto da tenere presente: quei limiti valgono sul conto AdmiralBet, non su tutto il mercato. Chi vuole un blocco che attraversi più piattaforme deve passare dal RUA, e sono due cose diverse.

Betfair: un exchange dentro una concessione italiana

Betfair, concessione ADM n. 16028 di Betfair Italia S.r.l., è una categoria a parte che nel confronto rischia di essere schiacciata sotto la stessa voce degli altri. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. A prima vista è il normale corredo di un bookmaker evoluto.

Il punto è che Betfair è descritta come il primo operatore di betting exchange, la formula che la legge italiana riconosce come gioco separato nell’art. 6, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterlo in contatto con la controparte in forma anonima. Sul modello «punta e banca» le quote le fanno gli altri giocatori, non l’operatore: il margine non è incorporato nella quota nello stesso modo, e chi viene dai bookmaker tradizionali deve riscrivere le proprie abitudini.

L’accesso non è per tutti allo stesso modo. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui un minimo di 200 centesimi per la giocata «punta» in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava il prelievo, che ricade sul concessionario. Le commissioni applicate oggi e il numero di marchi che gestiscono un exchange sono materia che nessuna fonte qui disponibile copre. Chi vuole capire se l’exchange fa per lui deve capire una cosa prima di tutto: sta scommettendo contro altri giocatori, non contro il banco, e le sue sconfitte sono le vincite di qualcun altro.

Sisal: un palinsesto enorme e un bonus condizionato ma libero

Sisal, concessione ADM n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., è il marchio con il palinsesto più affollato del gruppo. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi simulati al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

I numeri vanno letti accanto alla varietà dei mercati, che è la parte che distingue un palinsesto ricco da un palinsesto gonfiato. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il tiro in porta e il cartellino sono mercati da chi guarda le partite, non da chi controlla solo il risultato finale, e il Cash Out cambia il profilo di rischio di una multipla lunga.

Il bonus di benvenuto ha una condizione chiara: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica. Il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È un bonus condizionato — senza ricarica non si muove nulla — ma spendibile ovunque, e la combinazione delle due cose è meno comune di quanto si pensi: molte offerte sono libere nella forma e limitate nella sostanza, chiuse su una fascia di mercati o su quote sopra una certa soglia.

Il canale fisico è il vero argomento di Sisal. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. L’accesso al conto gioco è possibile anche con Touch ID. Per chi vive tra ricevitoria e telefono, questa continuità è più utile di qualunque quota promozionale.

bet365: lo sponsor globale con gli strumenti di tutela in chiaro

bet365, concessione ADM n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc, apre la propria presentazione con due credenziali di peso: si descrive come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

L’accoppiata tra un pacchetto di sport così eterogeneo e la doppia modalità pre-match e live è, per il giocatore che non si limita al calcio, un argomento più solido di qualunque slogan. Freccette e boxe non sono riempitivi: sono mercati con un pubblico e una profondità propri.

Sul fronte della tutela, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La presenza del numero verde dentro l’app, in un mercato dove la pubblicità del gioco è vietata per legge, è un promemoria che nessun operatore è obbligato a mettere in evidenza. Che sia una scelta di responsabilità o di posizionamento, per il giocatore cambia poco: il canale c’è e funziona.

Fondamenti: come si legge una quota prima di scegliere un sito

Il fondamento di ogni scommessa sta in una moltiplicazione che quasi nessuno fa a mente. La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntata 10 € a quota 1,85: il ritorno è 18,50 € e il guadagno netto 8,50 €. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e il ritorno segue la stessa regola: una multipla da tre eventi a 1,80, 2,00 e 1,50 su una puntata da 5 € vale un ritorno di 27 €, perché il prezzo unico è 5,40. Quello che la moltiplicazione non dice è la probabilità di incassare: nessuna quota, per definizione, dice se quella combinazione si avvererà, e una multipla lunga è più difficile da vincere non perché la quota sia alta, ma perché tutte le condizioni devono verificarsi insieme.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il margine del bookmaker è la parte che la quota nasconde. Si calcola come uno diviso la somma dei reciproci di tutte le quote dello stesso mercato, e il risultato è la quota di payout del mercato; il margine è il 100 % meno quel valore. Su un 1X2 con le tre quote a 2,50, 3,20 e 3,00, i reciproci sono 0,400, 0,3125 e 0,3333, che sommati fanno 1,0458: il payout share è quindi 95,6 % circa e il margine poco più del 4 %. Le quote di quel mercato, e di quel solo mercato, sono un esempio didattico, non un prezzo letto su un operatore in una data specifica: i prezzi reali cambiano di ora in ora e non esistono, in questa pagina, quotazioni di un marchio reale con una data accanto. Il metodo resta lo stesso per qualunque mercato: se il payout è del 95 %, su ogni 100 € puntati complessivamente il mercato ne restituisce 95, e il 5 % non è un’eventualità, è una certezza matematica incorporata nel prezzo.

Il margine è anche il motivo per cui due bookmaker con la stessa quota su una partita possono essere molto diversi su un’altra. Un operatore può stringere il margine sul big match, dove vuole visibilità, e allargarlo sui mercati minori, dove nessuno confronta. È una pratica legittima e va conosciuta: chi guarda solo la quota sul posticipo domenicale si costruisce un’immagine dell’operatore che vale per un mercato, non per il catalogo.

Nuovi siti di scommesse: quale strada scegliere, e per chi

Messe in fila, le offerte di questa lista non si assomigliano affatto, e la differenza non è l’importo del bonus. Al primo posto c’è il gruppo che chiede di decidere qualcosa prima di giocare: AdmiralBet, che mette i limiti nella registrazione, e NetWin, che chiede il conto verificato prima di accreditare. È la strada giusta per chi vuole che il proprio freno sia fissato in anticipo, e non discusso dopo.

Poi c’è chi compra con il volume. BetFlag con il tetto a 5.000 €, Lottomatica con le promozioni settimanali, Sisal con il bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto, William Hill con i due percorsi di identità digitale. Qui il criterio di scelta è il tipo di offerta, non la sua dimensione: un bonus spendibile ovunque vale, per molti profili, più di un bonus nominalmente più grande chiuso in una fascia di mercati.

Infine c’è chi vince sul prodotto e non sull’incentivo. Planetwin365 con oltre 20 tipologie di sport, bet365 con il pacchetto pre evento e live e l’indicazione del numero verde, Betfair con la formula dell’exchange, Sisal con il ponte tra app e ricevitoria. Sono i marchi che si scelgono per come si gioca, e il bonus non entra nella decisione.

La nota scomoda riguarda una quota di mercato fuori dall’elenco. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe della lista letta il 25 ottobre 2026. Chi li incontra in una ricerca trova una licenza estera che in Italia non ha alcuno standing: quel tipo di piattaforma non è collegata al RUA, non è sottoposta alla vigilanza ADM, e — come ADM stessa scrive — la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un caso concreto contro un giocatore sono fuori dal perimetro noto; il testo della legge, quello sì, è chiaro. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 completa il quadro: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello di DNS e qualche fornitore è più lento di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Chi cerca un sito «nuovo» e finisce su un dominio appena registrato dovrebbe leggere questo meccanismo come il segnale che è: un elenco che cambia più in fretta di quanto cambi l’offerta.

Il divieto di pubblicità e ciò che resta al giocatore

Il Decreto Dignità continua a produrre il suo effetto, e non solo sui cartelloni negli stadi. Il divieto è fatto proprio da ADM il 28 febbraio 2024, e la formula non lascia margini di interpretazione: qualunque forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualsiasi mezzo, da internet alle affissioni. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni è il soggetto che lo fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Nel 2025 il Garante non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa di settore. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è stata trovata efficace: il divieto è in vigore alla data della verifica.

Per il lettore questo significa che l’informazione sulle offerte circola meno di prima, e che la responsabilità di leggere le condizioni si sposta interamente su di lui. Le eccezioni al divieto esistono e sono previste: il decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Un messaggio che invita a fissare un limite, quindi, è legittimo; un messaggio che promette 5.000 € di bonus non lo è. Il giocatore che incontra il secondo su un sito italiano, con la firma di un operatore, ha già capito con chi sta trattando.

Domande frequenti sui nuovi siti di scommesse

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si legge l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), dove ogni riga riporta un codice, la ragione sociale e un sito .it. In alternativa, numero di concessione e società compaiono nei Termini e Condizioni del sito. Se la ragione sociale è anonima o il numero manca, la verifica non è superata.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: il risultato è il ritorno, e il guadagno netto è la puntata per la quota meno uno. Puntata 10 € a quota 1,85: il ritorno è 18,50 € e il guadagno netto 8,50 €. Su una multipla le quote delle giocate si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Su ogni mercato il payout è il reciproco della somma dei reciproci di tutte le quote del mercato, e il margine è il 100 % meno quel valore. Con un 1X2 a 2,50, 3,20 e 3,00 i reciproci sommano circa 1,0458, il payout è intorno al 95,6 % e il margine poco sopra il 4 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, con una riduzione che ha effetto immediato e un aumento che richiede un’attesa di sette giorni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimitazioni su tempo, spesa e perdita, oltre a messaggi automatici su durata e spesa.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica grava sul concessionario. Il giocatore riceve l’importo netto. È comunque una materia da chiarire con un commercialista: non è consulenza fiscale.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non è sottoposto alla vigilanza ADM e non è obbligato a offrire limiti, pause o autoesclusione. È soggetto al blocco DNS, e ADM stessa ricorda che la Legge 401/1989, art. 4 sanziona il partecipante alle scommesse di operatori non concessionari.

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