Antepost, dieci concessionari e una domanda sola: chi ha il diritto di prendere la tua giocata
Ogni bookmaker che accetta una giocata da un giocatore italiano ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito. L’ADM (ex AAMS) tiene un elenco pubblico dei concessionari autorizzati: letto il 25 ottobre 2026, quell’elenco conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo indirizzo .it. Cinque di quelle righe appartengono a società che gestiscono più di un sito, come Eurobet Italia S.r.l., che oltre a Eurobet porta avanti Bwin e Gioco Digitale. Il resto è una riga per brand.
Chi cerca «ante-post scommesse» di solito ha in testa una domanda più semplice: si può fare, e dove. Rispondere che esiste un elenco è già metà della risposta. L’altra metà è che quell’elenco non dice cosa un concessionario può offrire. Non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione, e una riga su quell’elenco non dimostra da sola che il sito abbia un palinsesto sportivo. Quello lo mostra il sito dell’operatore, e lo mostra la sua app. La concessione è la condizione di partenza, non la recensione.
*Dati verificati al Ottobre 30, 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.*
Il terreno su cui si gioca questa partita è chiaro da anni. Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate per gara pubblica. Il riordino del settore, il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha ridisegnato la cornice, e la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Dentro quella cornice, art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Il comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e fra i requisiti mette una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara (comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3).
Fondamenti di una scommessa antepost: la puntata prima, il palinsesto dopo
«Antepost» non è un mercato, è un momento. La giocata si prende molto prima dell’evento, quando l’esito è ancora lontano e nessuno sa chi scenderà in campo. Nel gergo italiano che l’ADM e i concessionari usano nei propri documenti il termine non compare fra quelli ufficiali: si legge scommessa a quota fissa, singola, multipla, sistema, pre-match, live. L’antepost è la variante più estrema del pre-match, quella che sta a settimane o mesi dall’evento invece che a qualche ora.
Ed è qui che entra un vincolo di cui quasi nessuno tiene conto al momento di giocare. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, corse di cavalli incluse, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo quanto riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga è cosa che non si sa dall’esterno. La conseguenza pratica per chi gioca antepost è semplice e va detta chiara: un futuro a lunga scadenza esiste solo se quell’evento è già stato autorizzato, e la profondità dell’offerta su un torneo lontano dipende da quante righe di palinsesto l’operatore ha in casa, non da quanto è bravo il suo trader.
Quota, puntata e vincita: il meccanismo in due righe
Il funzionamento di una giocata antepost è identico a quello di qualunque scommessa a quota fissa, e conviene fissarlo bene perché tutto il resto della pagina ci torna sopra. Il ritorno di una giocata vincente è la puntata moltiplicata per la quota: ritorno = puntata × quota. Il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una puntata da 20 € su una quota 1,85 restituisce 37 €, dei quali 17 € sono guadagno e 20 € sono i soldi che il giocatore ha rimesso sul tavolo.
Le quote in Italia si scrivono con la virgola: 1,85 e non 1.85. Vale la pena precisarlo perché metà dei fogli di calcolo italiani legge 1,85 come testo e restituisce un errore, e perché una quota antepost letta male di un decimale cambia la valutazione di un futuro molto più di quanto cambi la sensazione di aver «beccato» il pronostico giusto.
Multipla, sistema e combo: la quota unica e cosa ci mette dentro
Una multipla moltiplica fra loro le quote delle singole giocate e le fonde in un prezzo solo. Due esiti a 1,90 e 2,10 diventano 3,99, e il ritorno su 10 € di puntata è 39,90 €. Il prezzo è più alto, la probabilità che tutte le gambe arrivino è molto più bassa, e il margine del bookmaker si compone su ogni gamba invece di applicarsi una volta sola. Chi costruisce una multipla antepost su quattro o cinque eventi che si giocheranno a mesi di distanza sta comprando una scommessa con un prezzo attraente e una probabilità che nessuno degli operatori gli scriverà accanto.
Il sistema è la risposta a quel problema: più giocate combinate fra loro in modo che una parte possa sbagliare senza azzerare tutto, a costo di una spesa maggiore. La combo è la versione breve, sullo stesso evento. SNAI permette con My Combo di unire più pronostici sulla stessa partita e di collegare più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, in un biglietto con quota unica. Betfair spinge nella direzione opposta e mette nella sezione Supercombo combo e mercati che l’operatore descrive come unici, a quote maggiorate: un modo elegante di dire che il prezzo lo fa lui.
Un mercato a due esiti, lettore, e quanto ci lascia il bookmaker
Prendiamo il caso più semplice che esista: un mercato a due esiti, con entrambe le quote a 1,90. Non è un prezzo quotato da nessun operatore reale, è l’esempio su cui si vede la meccanica. La quota di ritorno del mercato si ottiene da 1 diviso la somma di 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, che dà circa 0,95. Il margine dell’operatore è il resto, quindi circa il 5 % di ogni unità puntata su quel mercato. Detto in altri termini, su 100 € giocati fra i due esiti il mercato ne restituisce in media circa 95 € e ne trattiene circa 5 €.
Quel margine non è una tassa occulta che qualcuno nasconde: è il prezzo del servizio, ed è la ragione per cui due bookmaker con le stesse quote su un evento non sono affatto lo stesso bookmaker. Il margine di un mercato si legge dalle sue quote e da nient’altro, e cambia da mercato a mercato: l’1X2 di una partita di Serie A e un mercato sui cartellini non hanno la stessa percentuale di ritorno, e un futuro antepost su un torneo che comincia fra sei mesi è normalmente più carico di margine di un pre-match di domani, perché il trader che lo prezza sta assumendo più rischio informativo. Quando un operatore annuncia una quota «maggiorata», quella quota vive dentro un mercato che ha un margine suo, e il confronto onesto si fa fra margini, non fra titoli.
Normativa italiana: chi può accettare la tua giocata e a quali condizioni
La domanda che sta dietro a ogni ricerca su questo tema è una sola: quel sito può prendere la giocata di un giocatore in Italia? La risposta passa dall’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. La procedura è noiosa e per questo affidabile: si apre l’elenco sul sito dell’ADM, si cerca il brand, e si controlla che la riga riporti il codice di concessione e il sito .it corrispondente. Poi si confrontano quei dati con quelli che l’operatore stesso scrive nelle proprie condizioni. Un operatore scrive il numero di concessione e la società di riferimento fra i propri termini, e se le due letture non coincidono il posto giusto per giocare non è quello.

Le conclusioni di comodo non reggono. La concessione è per sito, non per azienda: due brand sotto lo stesso concessionario sono due domande distinte, con due righe distinte sull’elenco. Un nome che non compare fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026 non ha, per quel giorno, una concessione pubblicata — e fra i nomi che in quello stesso elenco non risultano ci sono Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Va detto anche il contrario, perché è altrettanto vero: l’elenco non è l’intero mercato, altre concessioni esistono e un brand che non sta in questa pagina non è per ciò solo privo di concessione.
Sui dieci concessionari di cui questa pagina si occupa, la corrispondenza fra numero di concessione, società concessionaria e indirizzo .it regge. Non regge invece l’idea che quell’elenco basti a dimostrare un’offerta sportiva, e vale la pena mostrare perché con i dati veri.
| Brand | Numero e società della concessione ADM | Palinsesto secondo i termini e le schede dell’operatore |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, eventi di spettacolo e di politica |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori; singole, multiple e sistemi |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Offerta di benvenuto sport con deposito minimo di 20 € e bonus del 100 % del primo deposito fino a 50 € |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi; 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Termini che impongono limiti di ricarica, di spesa e di tempo in registrazione e l’autoesclusione |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf, tennis, pre evento e live |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, altri eventi; streaming per il live |
Due righe di questa tabella meritano una pausa. Goldbet e Lottomatica portano lo stesso numero di società — GBO Italy — e due codici di concessione diversi, 16009 e 16010. È esattamente il caso che smonta l’idea che una concessione si sposti con il marchio: chi apre un conto su Lottomatica sta giocando sotto la concessione 16010, e chi apre un conto su Goldbet sta giocando sotto la 16009, anche se la società è la stessa. Per il giocatore cambia poco nella pratica quotidiana e molto in caso di contestazione, perché il riferimento da citare è quello.
La seconda riguarda AdmiralBet e NetWin, le due righe dove la colonna del palinsesto non parla di calcio. Non è una dimenticanza: la colonna riporta ciò che i termini e le schede di quell’operatore mettono per iscritto, e per questi due brand ciò che risulta riguarda i limiti di gioco e le condizioni dell’offerta di benvenuto. Chi vuole sapere quanti mercati antepost abbia AdmiralBet su un torneo lo legge nel suo palinsesto, dentro il sito, dove la concessione 16048 lo colloca.
Un sito senza concessione: che cosa resta scoperto
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la macchina che lo contrasta ha due elenchi. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga pubblicamente l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello di DNS e qualche operatore di rete resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Sul lato del giocatore la regola è vecchia e scomoda. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda non è noto, e non è noto alcun procedimento contro un giocatore. Ma una regola penale che esiste, anche se applicata di rado, è una regola che esiste, ed è una cosa diversa da un avviso.
Pubblicità, bonus e la parte che l’ADM non vieta
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024 per esteso: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. La vigilanza è dell’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. L’ADM aggiunge che la pubblicità di operatori senza concessione può portare l’AGCOM a intervenire sui mezzi che la ospitano.
C’è un punto che il divieto non tocca, e vale la pena dirlo perché confonde molti lettori: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata risulta fissato dalla norma, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore, e solo da lì. Il Decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3), dettaglio che spiega come mai la comunicazione di questi brand somigli sempre più a un avviso di servizio.
Due cose restano aperte, e sono aperte per davvero. Quanto alla vigilanza, secondo la stampa di settore l’AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 il TAR Lazio ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notificare il divieto. Quanto all’allentamento, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e alla data della verifica il divieto è in vigore.
Chi paga l’imposta, e perché al giocatore non arriva la trattenuta
L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa è pagata dal concessionario, non dal giocatore. L’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, prevede il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima, e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è cosa nota.
Per il giocatore la conseguenza è quella che tutti cercano quando digitano «scommesse tassate»: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026 — tassate alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla — e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il punto va chiuso come si chiudono le cose fiscali: consultare un commercialista.
Il quadro cambia del tutto fuori dai concessionari. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale. Chi gioca su un .com non autorizzato non compra solo un rischio penale: compra una partita IVA che non ha chiesto.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che il concessionario deve offrire
Il gioco responsabile in Italia non è una sezione del sito scritta con buon cuore. È un obbligo che sta dentro la concessione, e si vede nella struttura dell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un dovere di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Da tutto questo discende una cosa che vale la pena dire con nettezza: un bookmaker senza concessione non è collegato al RUA, e quindi un giocatore che si è escluso da sé non è protetto là dentro. La tutela non viaggia con il logo, viaggia con la concessione.
Il limite di deposito si sceglie in registrazione, e non si alza in un pomeriggio
All’apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. La asimmetria fra abbassare e alzare è la parte interessante, e nel caso di AdmiralBet è scritta a chiare lettere: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sette giorni sono pochi in assoluto e molti quando li si conta la sera in cui si è appena persa una cifra che non si voleva perdere. È un attrito messo lì di proposito, e funziona.
AdmiralBet chiede in registrazione di impostare i limiti personali di ricarica, spesa e tempo, come già descritto nella sezione sulla prevenzione. La cifra di riferimento che l’ADM fissa nella gara di concessione non è pubblica, e chi vuole conoscere la cifra del proprio operatore la trova nelle sue condizioni.
Vale la pena ricordare che un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta fissato: gli strumenti che mordono davvero sono l’autolimite del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione. Chi cerca una cifra di legge che lo protegga sta cercando una cosa che non esiste, e intanto non usa quella che esiste.
Autoesclusione e RUA: che cosa succede quando ci si esclude
L’autoesclusione è lo strumento più potente del pacchetto e anche il più frainteso. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. Non blocca un solo sito: blocca il sistema. È questa la ragione per cui chi vuole davvero prendersi una pausa la prende dal RUA e non dalla singola app, e per cui un giocatore autoescluso che si iscrive a un .com non autorizzato sta semplicemente uscendo dalla protezione che si era dato.
AdmiralBet scrive nelle proprie condizioni un’autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due cose convivono, e la seconda è la più stretta delle due: la finestra si è allargata in basso, a sette giorni, e in alto, a nove mesi di attesa prima di poter tornare indietro su una scelta fatta senza scadenza. La stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e che periodi e modalità sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina dell’ADM indicano.
L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore: significa che si può chiedere di restare fuori dal casinò e continuare a giocare alle scommesse, o il contrario. È una distinzione che a molti lettori sfugge, ed è quella che decide se lo strumento serve o se resta inutilizzato per paura di dover rinunciare a tutto.
Protezione dei minori, età e identificazione del conto
L’età per giocare in Italia è 18 anni, e il principio sta già nell’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024, che nomina la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino; le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco. Nella pratica l’età si difende con l’identificazione, e l’identificazione è la parte del percorso che richiede più pazienza.
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia del documento e, accanto, le procedure con SPID e con CIE: BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e Goldbet consente anche la CIE tramite un fornitore SPID. Chi non usa SPID deve sapere come finisce la storia: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti quando ci si registra a settembre per un futuro che si giocherà a dicembre; diventano pochi se il documento scade o la foto è illeggibile, e la sospensione arriva nel momento peggiore, cioè quando c’è qualcosa da ritirare.
Calendario e competizioni: dove l’antepost ha davvero mercato
Una giocata anticipata ha senso solo dove esiste un evento futuro abbastanza importante da attirare prezzi con mesi di anticipo, e in Italia questo restringe il campo. Calcio, in testa la Serie A, poi le coppe europee e il giro delle nazionali; il resto — tennis, basket, motorsport — produce antepost soprattutto su tornei lunghi o su stagioni intere.
Il vincolo del palinsesto approvato dall’ADM, di cui si è detto nella sezione sui fondamenti, si sente di più qui che altrove. La profondità di un’offerta anticipata non dipende dal coraggio del trader ma da quante righe di palinsesto sono state autorizzate e da quanto l’operatore le abbia riempite. La conseguenza per il lettore è pratica: la stessa partita di cartello può avere dieci mercati su un concessionario e tre su un altro, e la differenza non si vede dalla home page.
Champions League, Serie A e il calendario delle nazionali
La Champions League è il caso in cui la visibilità del torneo si traduce in profondità di listino. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live: la partnership è un fatto di marketing, ma descrive anche un operatore che su quel torneo ha una ragione commerciale per tenere listini larghi per tutto l’anno. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca live.
Serie A e Serie B sono il terreno dove l’antepost italiano si gioca la parte più grossa del volume. Chi vuole costruire un futuro sulla stagione trova qui il palinsesto più fitto, e trova anche il limite del prodotto: un mercato sul vincitore del campionato esiste tutto l’anno, un mercato su un singolo match di giornata a tre mesi di distanza quasi mai. La scommessa anticipata sui campionati italiani è quindi, nella pratica, una scommessa sui grandi esiti stagionali e non sui dettagli delle singole partite.
Mondiali ed Europei: la finestra che si apre e si chiude
Il torneo delle nazionali è il momento in cui anche chi gioca tre volte l’anno entra nel mercato anticipato. Mondiali ed Europei generano le due domande più frequenti: chi vince il torneo e chi vince il girone. Sono i due mercati su cui i bookmaker tengono i limiti di puntata più bassi per gran parte del ciclo, e su cui i limiti si aprono mano a mano che il torneo si avvicina: è normale che la stessa giocata da 50 € non passi a dieci mesi dall’evento e passi senza problemi a un mese. Di quanto siano quei limiti, e di quanto cambino fra un operatore e l’altro, le condizioni pubblicate non dicono nulla: è il tipo di cifra che si verifica sulla schedina, provando.
C’è poi una trappola tecnica che vale più di qualunque pronostico. Quando la quota cambia dopo la giocata, l’esito dipende dalla formula scelta in fase di piazzamento: se si è accettata la quota al momento della conferma, il prezzo è bloccato; se si è scelta la quota più alta, la giocata segue il mercato e può finire a un prezzo che non si era visto. Su un mercato che si muove per mesi, questa scelta pesa più della differenza fra due bookmaker.
Ippica, Virtuali ed eventi che non esistono
Il catalogo si allarga in due direzioni che vale la pena tenere separate dalla scommessa sportiva vera e propria. L’ippica è trattata dal legislatore come un mondo a parte, con una doppia disciplina: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), richiamati dall’art. 2, lett. h) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — hanno bisogno di una concessione propria. Se un brand prenda online i totalizzatori dell’ippica nazionale non risulta.
Gli eventi simulati hanno una definizione legale precisa e poco rassicurante: l’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 li descrive come eventi sportivi, di cavalli e altri, simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti italiani sono questo, e la loro dimensione sorprende: il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno fra calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, e i Virtuali di Lottomatica comprendono calcio, trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet gioca partite di calcio simulate fra Campionato, Big Match e Derby, corse di Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0.
Il punto, per chi cerca una scommessa anticipata, è che il virtuale non è antepost e non lo sarà mai: l’evento si chiude in pochi minuti e non ha una stagione davanti. È utile come volume e come alternativa quando il palinsesto reale è vuoto; non è il prodotto che questa pagina descrive.
Come funziona una giocata anticipata, dal piazzamento alla liquidazione
Mettere una scommessa anticipata richiede più passaggi di quanti ne richieda un pre-match, e ognuno ha un punto in cui si può sbagliare. La sequenza reale, quella che il giocatore attraversa davvero, somiglia a questa.
Si parte dalla scelta dell’evento dentro il palinsesto approvato: se il torneo non è nel programma dell’operatore, non c’è quota da confrontare. Si verifica poi che il conto sia identificato e non sospeso, perché un conto in attesa di validazione non preleva e quindi trasforma una vincita in un credito fermo. Si sceglie il tipo di giocata — singola, multipla, sistema, combo — e si decide la formula della quota, quella che fissa il prezzo al momento della conferma o quella che lo lascia seguire il mercato. Si conferma, e da lì in poi la scommessa vive di vita propria fino alla liquidazione.
Che cosa succede alla giocata mentre l’evento si avvicina
Il periodo fra il piazzamento e l’evento è la parte che nessun tutorial racconta, ed è quella in cui i problemi nascono. Le quote si muovono, gli infortuni cambiano i listini, gli eventi rinviati o annullati aprono il capitolo delle regole di liquidazione, e i mercati «senza quota» o «quota soggetta a variazione» vengono ritirati o ripricati. Un futuro piazzato oggi su una squadra che domani perde il suo miglior giocatore resta in piedi con il prezzo che gli è stato dato, e va bene così: il prezzo era il compenso per aver accettato il rischio informativo.
Il punto delicato è cosa accade quando l’evento non si disputa alle condizioni previste. È qui che due bookmaker con lo stesso listino si distinguono davvero, e la differenza non sta nella quota ma nelle condizioni: tempi e modi del rimborso, che cosa vale come evento rinviato, che cosa succede se la partita si gioca in campo neutro. Sono righe noiose che nessuno legge prima di giocare e che tutti cercano dopo.
Cash out: l’uscita anticipata e il suo prezzo
La funzione che ha cambiato di più il modo di giocare le scommesse lunghe è il cash out, la chiusura anticipata della giocata. SNAI offre la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, e anche Sisal la mette fra le proprie funzioni per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. SNAI aggiunge My Combo, che unisce più pronostici sulla stessa partita e collega più My Combo su match o sport diversi in un biglietto con quota unica.
Conviene essere chiari su che cosa sia il cash out, perché il nome invita a un equivoco. È un’uscita, non un regalo: il prezzo che l’operatore propone in quel momento include il margine del mercato e spesso una quota di rischio in più, e chiudere in profitto prima dell’evento significa rinunciare a una parte del valore che la giocata ha già guadagnato. Per un antepost su un torneo a sei mesi, il cash out è a volte l’unico modo di portare a casa un guadagno reale senza aspettare il calendario — e a volte è la cosa che trasforma una giocata da 200 € in una giocata da 120 € più il rimpianto.
Prenotazioni, negozi e la schedina verificata dal telefono
Una parte dell’esperienza italiana sfugge alle app e passa dai punti vendita, e conviene conoscerla perché è una scelta di percorso, non un ripiego. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI permette di verificare un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica serve a conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.
C’è anche il rovescio della medaglia, e sta nella geografia. Le ricariche nei punti vendita, i cosiddetti «punti vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024 — tabacchi, ricevitorie — funzionano con regole proprie: l’ADM ne tiene un registro, il punto carica il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non paga vincite e non consente prelievi, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Chi pensa di usare il tabaccaio come sportello di banca scopre presto il limite: il contante entra cento euro alla volta, non esce mai.
Quota bloccata o quota mobile, e perché conta più dei decimi
Torniamo sulla scelta più sottovalutata del piazzamento, perché su una giocata lunga è quella che decide quanto si incassa. Fissare la quota al momento della conferma blocca il prezzo; seguire il mercato lascia il prezzo aperto e lo espone a un movimento che su sei mesi può essere grande in entrambe le direzioni. Chi gioca un futuro sull’esito di un girone e vede la propria squadra perdere la prima partita sa che il mercato si muoverà contro di lui; chi la sceglie in un momento basso e la vede vincere sa che avrebbe potuto prendere di più.
Non esiste una formula giusta valida per tutti, ed è per questo che la scelta va fatta prima di aprire la schedina e non dopo. Il criterio che regge è quello del motivo per cui si gioca: chi punta su un prezzo che ritiene sbagliato e vuole congelarlo sceglie la quota bloccata, e accetta di pagarla con la rinuncia al movimento favorevole; chi mette la giocata in attesa di un evento futuro per ragioni di tifoseria sta scommettendo anche sul mercato, che non è la cosa che credeva di fare.
Come valutare e mettere in fila dieci concessionari
Confrontare bookmaker è più facile di quanto sembri, a patto di guardare nell’ordine giusto. La concessione viene prima di tutto, ed è un controllo binario: o il brand e il codice stanno sull’elenco, con il sito .it che corrisponde, o non ci sono. Non è una questione di opinioni e non ha sfumature.
Poi viene il palinsesto, che è la parte variabile. Quanti eventi, quali competizioni, quale profondità sui mercati a lunga scadenza, quanti mercati su una partita di Serie A. È qui che due concessionari con lo stesso numero di righe di elenco si allontanano, e le schede ufficiali degli operatori raccontano le differenze meglio di qualunque slogan: Goldbet dichiara schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; Eurobet dichiara un palinsesto che va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo, musica, cinema, tv e reality show, e di politica, elezioni comprese; Betsson dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo; Betfair elenca Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo. Sono quattro descrizioni che dicono quattro cose diverse sulla stessa categoria di prodotto, e leggerle vale più che leggere la classifica di qualcun altro.
Poi vengono gli strumenti, e la loro presenza va verificata sui fatti, non sul tono della comunicazione. AdmiralBet scrive i limiti in registrazione e l’autoesclusione nei propri termini; bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia. Sono due modi diversi di fare la stessa cosa, e chi valuta un operatore farà bene a chiedersi quale dei due corrisponde al proprio modo di giocare.
Infine il percorso, cioè tutto ciò che riguarda i soldi: metodi accettati, tempi, sportello. Lottomatica accetta per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password; Eurobet consente dall’app di consultare le informazioni sul conto di gioco e di fare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad; SNAI gestisce il conto dall’app, dove si ricarica con più modalità, e indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Ethereum, Bitcoin e gli altri strumenti a catena non entrano in questa lista e la loro posizione presso i concessionari ADM è una questione ancora aperta: nessuna norma nota nomina strumenti approvati, e chi li preferisce sta fuori dalla cornice di questa pagina.
Le dieci, in ordine di lettura: Goldbet
La prima riga dell’elenco è anche il caso più istruttivo per capire come funziona la materia. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — detiene la concessione ADM n. 16009 per Goldbet.it, e l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La copertura dichiarata è ampia e non promette niente di esotico: calcio in tutte le sue forme, più altri sport senza specificarli.
Il dettaglio che conta per un lettore attento arriva dalla riga successiva e non da questa, ed è il fatto che la stessa società detiene un secondo marchio con un codice diverso. Dà la misura di quanto la concessione sia un atto amministrativo per sito e di quanto sia inutile, per orientarsi, ragionare per gruppi societari. L’ampiezza del calcio dichiarata dall’operatore lo mette fra i candidati naturali per una stagione intera; su un torneo internazionale lontano nel tempo, la stessa ampiezza non dice nulla, e la risposta sta nel palinsesto che l’operatore espone sul singolo evento.
Eurobet, concessionaria con 16012 — e proprietaria di un altro marchio
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione ADM n. 16012 per Eurobet.it, e la stessa società gestisce Bwin.it e giocodigitale.it. La parte sportiva dell’app copre davvero molto: calcio, tennis e basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e poi musica, cinema, tv, reality show e perfino le elezioni. Con l’app si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse stanno nella pagina My Bets; dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si fanno depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual ci sono partite di calcio simulate fra Campionato, Big Match e Derby, corse di Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0.
Il palinsesto che sconfina nella politica è la cosa più curiosa della scheda, e anche la più utile se si ragiona sull’antepost: un’elezione è un evento con una data certa e una lunga attesa, cioè esattamente la struttura di una scommessa anticipata. Chi ha già un conto qui difficilmente trova un motivo per aprirne un altro solo per il calcio; chi cerca, invece, un operatore che porti listini anche su eventi non sportivi ha davanti una delle poche risposte disponibili in Italia.
SNAI, concessione 16032: mercati fini e chiusura anticipata
SNAI è Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032 per Snai. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, in un biglietto con quota unica. Il conto si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e l’operatore indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app c’è un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; i circa 3.000 eventi virtuali al giorno comprendono calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
La scheda dei mercati è la più granulare delle dieci, ed è quella che un lettore che gioca antepost dovrebbe leggere con più attenzione: un listino che arriva ai tiri in porta e ai rigori è un listino costruito da chi ha personale per farlo, e la stessa struttura di prezzi rende più probabile trovare profondità anche sui mercati a lunga scadenza. My Combo, dal canto suo, è la risposta ragionevole a chi vuole una quota più alta senza sommare cinque partite diverse che si giocheranno in tre mesi — e vale più di un bonus per chi gioca poche volte e con puntate serie.
Sisal, concessione 16020: la scala del listino e il negozio dietro l’angolo
Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16020 per Sisal, e i numeri che dichiara sono i più grandi delle dieci: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Fra le giocate ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e il Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. L’app per le scommesse permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; con l’app si prenotano le scommesse e si ricarica o preleva nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Quindicimila eventi live sono una dichiarazione di volume, e il volume è la misura in cui un operatore può permettersi di ridurre il margine: su un listino grande competere sul prezzo costa meno che su un listino piccolo. La rete di punti vendita, poi, è l’unica della lista che copre anche chi preferisce il contante al conto corrente, con tutti i limiti dei punti ricarica. Manca, in questa scheda, una descrizione della profondità sui mercati a lunga scadenza, e per un antepost è la casella che va verificata direttamente sul singolo torneo.
NetWin, concessione 16035: il bonus che si legge tutto
NetWin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16035 per Netwin, e la scheda di questa pagina è quasi tutta un’offerta di benvenuto. L’iniziativa sportiva è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con un deposito minimo di 20 €. È un’offerta piccola e dichiarata con una precisione rara, e la differenza fra «fino a 50 €» e «50 €» è la differenza fra un’offerta e una promessa. Il tetto basso è anche il suo miglior argomento: un bonus di 50 € con conto verificato non ti fa superare il limite di deposito e non ti costringe a ripensare il budget della settimana.
Il lettore che cerca il massimo importo possibile troverà offerte più rumorose altrove, e pagherà quella rumorosità in condizioni da leggere con calma. Qui la cifra è modesta e il percorso è corto, il che rende NetWin una scelta ragionevole per un primo conto sportivo e una scelta poco sensata per chi cerca strumenti di prodotto o un palinsesto profondo su un torneo lontano. La scheda non dice nulla sugli uni né sugli altri, e la prudenza suggerisce di trattarla per quello che è: un ingresso a basso costo nel mercato dei concessionari.
Betsson, concessione 16027: migliaia di eventi e la società che non è italiana
Betsson è un caso che vale la pena spiegare, perché è il punto in cui la struttura societaria diventa visibile. La concessione ADM n. 16027 per Betsson è intestata ad Azzurri Limited, non a una società con la parola Betsson nel nome: il brand e il concessionario sono due cose distinte, e la riga dell’elenco parla del secondo. La parte sportiva dell’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una lista corta e centrata sui mercati che la maggior parte dei giocatori italiani usa davvero.
Il catalogo dei mercati elencati è ordinario, e per questa pagina è un punto in sé: non c’è nella scheda nulla sui mercati a lunga scadenza né su strumenti di chiusura anticipata, e «migliaia di eventi» è una misura del volume pre-match e live più che della profondità anticipata. Chi ha un conto qui per l’ordinario non ha motivi per spostarlo; chi cerca specificamente un futuro a mesi di distanza deve cercarlo nel palinsesto del torneo che gli interessa, prima di aprire il conto, non dopo.
AdmiralBet, concessione 16048: i limiti scritti in registrazione
AdmiralBet è Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048 per Admiralbet, ed è l’operatore di questa lista che nella documentazione delle proprie condizioni parla più di limiti che di mercati. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto ad effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni. Sul fronte dell’autoesclusione le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il riferimento che i residenti in Italia trovano indicato anche altrove, e vale la pena scriverlo per intero una volta almeno.
La scheda di AdmiralBet è la più sbilanciata della lista verso la protezione del giocatore, e chi la legge cercando un listino resta a mani vuote. Non è un difetto della scheda, è la sua informazione: un operatore che scrive i limiti dentro la procedura di apertura del conto li considera parte del prodotto, e per un giocatore che ha già avuto un periodo in cui il gioco gli sfuggiva di mano quella scrittura pesa più di dieci mercati in più. Per un antepost su un torneo lontano, però, il lettore dovrà verificare il palinsesto direttamente sul sito: è il compromesso di questa riga della lista.
Betfair, concessione 16028: punta e banca, con regole sue
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 per Betfair, ed è il caso più atipico delle dieci, perché il betting exchange è una categoria giuridica a sé: l’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 ammette le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, e l’art. 2, lett. u) chiarisce che il giocatore può essere puntatore o bancatore e che il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair, secondo quanto riporta la stampa di settore, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi sul lato punta con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul lato delle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo che cade sul concessionario. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e la sezione Supercombo mette insieme combo e mercati che l’operatore descrive come unici, a quote maggiorate.
L’exchange cambia la natura del confronto con il bookmaker: lì il prezzo lo fanno gli altri giocatori e il margine non è il ricavo dell’operatore ma il suo compenso, e la puntata minima sul lato punta è una condizione di mercato, non una barriera qualunque. Quanti brand gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione è cosa non nota: Betfair è descritta come il primo, con la concessione 16028. Per un antepost, la domanda da farsi è se su un torneo lontano esista liquidità sufficiente, perché un mercato senza controparte è un prezzo che non si può prendere.
bet365, concessione 16030: il partner UEFA e il portafoglio pieno di sport
Hillside (New Media Malta) Plc detiene la concessione ADM n. 16030 per Bet365. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La partnership con la UEFA non è una concessione né una garanzia, è un accordo commerciale; quello che dice, a chi legge per capire, è che questo operatore ha un interesse economico a presidiare il torneo più seguito d’Europa con listini ampi per tutta la durata della competizione, il che è rilevante per chi cerca un futuro a lunga scadenza.
Sul versante della tutela la scheda è più fitta di quanto ci si aspetti da un operatore così orientato al prodotto: gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Nel confronto è un operatore completo, forte sul calcio internazionale come sul resto del portafoglio sportivo, e la sua riga della tabella è la più facile da verificare per chi vuole controllare che tutto corrisponda ai propri termini. Per un lettore che gioca un torneo importante una volta l’anno, la combinazione fra copertura del torneo e strumenti di pausa è probabilmente la più solida delle dieci.
Lottomatica, concessione 16010: GBO Italy con il secondo codice
Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società della prima riga, ma con concessione ADM n. 16010 per Lottomatica.it. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il conto gioco accetta fra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password; la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio, e l’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una registrazione che descrive come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Due cose la distinguono da Goldbet, con cui condivide l’azionista: un palinsesto che nomina esplicitamente i campionati nazionali e le coppe, e lo streaming, che è la funzione che rende giocabile il live. Per un antepost non è uno strumento decisivo, ma dice molto su come l’operatore spende in tecnologia: un operatore che paga i diritti di streaming è un operatore che investe nel prodotto, e questa è una garanzia indiretta anche sulla profondità dei listini. La registrazione descritta come facile e veloce è il tipo di frase che non va letta come una promessa, ma il fatto che streaming e metodi di pagamento siano elencati insieme è già un’informazione: l’accesso al conto, per questa pagina, conta quanto il listino.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, si cerca il brand, e si controlla che la riga riporti il codice di concessione e il sito .it. Poi si confrontano quei dati con il numero che l’operatore scrive nelle proprie condizioni. La concessione è per sito, non per azienda, e un nome presente sull’elenco non dimostra da solo un’offerta sportiva.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntando 20 € a quota 1,85 si incassano 37 €, dei quali 17 € sono guadagno. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro in un prezzo unico.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma l’inverso della quota di ogni esito dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è la quota di ritorno del mercato, e il margine è il resto. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la quota di ritorno è circa 0,95, quindi il margine è circa il 5 %. Cambia da mercato a mercato e da competizione a competizione, e si calcola sempre dentro un solo mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. AdmiralBet chiede inoltre di impostare tetti per ricarica, spesa e tempo, come già indicato. La cifra di riferimento che l’ADM fissa nella gara di concessione non è pubblica.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è una ricostruzione che la stampa di settore riporta, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Fuori dai concessionari la risoluzione n. 141/E del 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite come redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?
L’ADM tiene pubblico l’elenco dei siti inibiti e ne reindirizza i domini su una pagina di avviso, e un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini. La Legge 401/1989, art. 4, come la cita l’ADM, sanziona anche il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi. E un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non vale nulla.
Mercati, regole e glossario – pugilatoscommesse
Contenuto creato dal team «pugilatoscommesse»
