Codici per le scommesse sportive: quanto rende davvero un bonus di benvenuto
Un bonus di benvenuto sembra denaro regalato finché non si legge la riga che impone una quota minima per ogni evento della multipla. Da lì in poi è aritmetica, e l’aritmetica non è generosa.
Dati verificati al Ottobre 30, 2026, con i numeri di concessione confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Fondamenti: cos’è un codice per le scommesse e cosa non è
Un codice per le scommesse sportive è, nella pratica corrente del mercato italiano, un identificativo che un operatore chiede di inserire nel primo versamento o in fase di registrazione per far scattare la promozione di benvenuto. Le parole che girano — codice bonus, codice promozionale, codice di prenotazione, codice a barre — descrivono oggetti diversi tra loro, e quasi nessuno di questi è ciò che un lettore pensa di trovare quando digita la frase in un motore di ricerca.

Questo è il punto che vale la pena fissare subito, perché cambia il modo di leggere tutto il resto. Chi cerca «codici» immagina un elenco di stringhe da copiare; quello che determina quanto un’offerta rende non è la stringa, è il regolamento che sta dietro. Il codice è un interruttore: attiva il bonus. Il valore del bonus lo scrivono i requisiti di puntata, la quota minima accettata, la scadenza e il tetto di vincita.
Tre degli oggetti che portano la parola «codice» nel lessico delle scommesse non hanno niente a che vedere con le promozioni. Il codice a barre identifica un titolo di gioco acquistato in ricevitoria o in tabaccheria e serve al pagamento, non alla promozione. Il codice di prenotazione riguarda la prenotazione di una giocata, cioè la possibilità di bloccare un prezzo su un evento in attesa di incassare la vincita di un’altra scommessa ancora aperta. Il codice identificativo di una scommessa è la chiave con cui si rintraccia un biglietto in caso di contestazione. Il codice di giustizia sportiva, infine, appartiene al mondo dei procedimenti disciplinari degli atleti e delle società: è un altro mestiere, in un altro palazzo.
Resta il codice promozionale vero e proprio, quello che promette il bonus. Va detto con chiarezza, perché è la domanda che sta sotto a tutte le altre: nessun bonus esiste per legge, e nessun bonus è garantito. In Italia «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, non una figura del diritto. Non esiste un tetto normativo all’importo del bonus né un limite di legge ai requisiti di puntata. Importi, rigioco, quota minima e scadenze vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore, firmate al momento dell’apertura del conto. Chi promette di conoscere «il codice migliore» sta vendendo un elenco, non un vantaggio.
Cosa serve davvero per aprire un conto e giocare
Il prerequisito di qualunque offerta è il conto di gioco, e il conto di gioco in Italia è un documento d’identità elettronico. Serve un’identificazione piena: nome, codice fiscale, documento, indirizzo. Le strade sono due, e la seconda sta diventando la norma.
La registrazione classica prevede il modulo compilato e la copia del documento inviata all’operatore; il conto resta valido solo se la verifica si chiude entro trenta giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. La registrazione con SPID salta il passaggio umano, e alcune piattaforme accettano anche la CIE attraverso un fornitore SPID. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Il vantaggio pratico non è la comodità: è che una verifica chiusa subito è una condizione che non può far decadere un bonus poche ore prima della scadenza.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e la regola non è un avviso di cortesia appeso in fondo alla pagina. L’età minima è fissata dalla legge italiana, la tutela dei minori è un principio richiamato espressamente dal D.Lgs. 41/2024 e le condizioni della concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.
Il meccanismo in tre pezzi: versamento, requisito, quota minima
Un’offerta di benvenuto ha sempre la stessa ossatura, e riconoscerla è metà del lavoro di confronto.
Il primo pezzo è la base del bonus: un importo che dipende dal primo versamento, oppure una cifra fissa riconosciuta senza deposito. Il secondo è il requisito di puntata — in gergo rigioco — cioè il volume che bisogna giocare prima che quel credito diventi prelevabile. Il terzo è la quota minima, la soglia sotto la quale le giocate non contano per il requisito.
La differenza tra un bonus apparentemente enorme e uno modesto sta quasi sempre nel secondo e nel terzo pezzo, non nel primo. Un’offerta che accredita il 100 % del deposito fino a 5.000 € e un’offerta da 10 € senza deposito non sono nemmeno confrontabili in termini di valore, perché la prima è gated dal versamento e la seconda no.
Un’ultima distinzione, che ricorre in ogni pagina di promozioni e viene sistematicamente ignorata: il bonus cash e il bonus con vincite ridotte non sono la stessa cosa. Nel primo caso il credito si comporta come denaro, salvo i vincoli di rigioco; nel secondo, in caso di vincita si incassa solo la parte netta, perché la puntata non torna indietro insieme alla vincita. William Hill lo scrive nei propri termini: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte. Il lettore che confonde le due categorie sovrastima il valore dell’offerta esattamente della puntata che credeva di riavere.
Normativa: la concessione ADM e cosa succede a chi gioca altrove
In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza rilasciata da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Non è una licenza comprata a catalogo: le concessioni sono assegnate per gara pubblica, e il quadro sta nel D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

La regola che conta per il lettore è una sola, ed è quella che nessuno spiega nelle pagine di confronto: la concessione è per sito, non per azienda. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, letto il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito .it. Una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Il nome del concessionario, inoltre, raramente coincide con il marchio: Lottomatica.it fa capo a Goldbet Better Organization Italy, mentre Betsson.it e Starcasino.it sono riferibili ad Azzurri Limited.
Cosa garantisce la concessione, e cosa non garantisce
L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Chi vince la gara può gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara.
Qui si apre il malinteso più diffuso tra chi cerca un codice per le scommesse. L’elenco di ADM non ha una colonna che indica i giochi offerti. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Stare nell’elenco non dimostra quindi che quel sito offra scommesse sportive; a dimostrarlo è il palinsesto dell’operatore, visibile sul suo sito o sulla sua app. E, per la stessa ragione, la presenza in una classifica non è una concessione: nessuna graduatoria, per quanto ben fatta, conferisce un titolo che solo ADM rilascia.
I numeri dei concessionari sono pubblici e li trovi nelle condizioni contrattuali dell’operatore, che li dichiara accanto alla ragione sociale. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna e nove anni di durata, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025.
L’articolo 4 e il giocatore: la regola che nessuno legge prima
ADM, in una nota del 28 febbraio 2024, riassume la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la norma prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È ADM stessa a scriverlo, e la frase vale più di qualunque avvertimento su una pagina di confronto. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento reale contro un giocatore non sono noti; il perimetro della regola, invece, è chiaro.
La conseguenza pratica si vede nella vita quotidiana di chi gioca su un .com estero. Quei siti mostrano licenze straniere che in Italia non valgono nulla, e non sono collegati al Registro Unico degli Autoesclusi: un giocatore che si è autoescluso resta senza protezione su una piattaforma offshore. Nessun marchio in particolare, qui, va fatto nome per nome: la zona è descritta come non protetta, senza dettagli su metodi di deposito o bonus, perché quei dettagli cambiano di settimana in settimana e nessuno di essi è verificabile.
L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 disegna il lato tecnico della vigilanza: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, e i mirror ricompaiono nel giro di poche ore. «Oscurati» è la parola esatta del risultato: non cancellati, oscurati.
Il Decreto Dignità e la pubblicità: cosa vieta e cosa no
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole della norma: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Tre precisazioni che il mercato confonde spesso. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un operatore può riconoscere un bonus di benvenuto, non può farne pubblicità. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. E il quadro non è fermo: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Restano proposte, non diritto vigente, gli emendamenti che chiedono di ammorbidire il divieto per la pubblicità indiretta: alla data di verifica il divieto è in vigore.
Tasse: chi paga l’imposta unica e cosa resta al giocatore
Sulle scommesse sportive a quota fissa l’operatore versa l’imposta unica prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa su corse di cavalli pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la risposta breve è che le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione fiscale complicata fa bene a sentire un commercialista prima di dare per scontato il trattamento.
Il discorso cambia del tutto fuori dal perimetro delle concessioni. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, qualifica le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta applicata dal sito e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF effettivamente applicata non è nota; la posizione si riassume dicendo che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e che non è consulenza fiscale.
Chi può offrire cosa: palinsesto, virtuali, ippica, exchange
Il palinsesto — art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 — è il programma degli eventi e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può scommettere solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa specializzata. Quali sport e quali tipi di giocata contenga il palinsesto di un singolo operatore non è dato sapere in anticipo: si legge sul sito.
Tre voci meritano una riga a parte, perché generano confusione.
Gli eventi simulati sono definiti dall’art. 2, lett. v): scommesse su eventi sportivi, ippici e altri, generati al computer e mostrati con animazione o con la riproduzione di un evento reale. Sono ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive, e sui siti compaiono sotto la voce «Virtuali».
L’ippica è due cose giuridicamente distinte: le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — richiedono una concessione propria. Se un marchio online offra i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.
L’exchange, o «punta e banca», è ammesso come gioco separato: il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili.
Identità, conto di gioco e paletti sul deposito
Il conto di gioco richiede identificazione piena, e i metodi li scelgono gli operatori: modulo con copia del documento, oppure SPID, in alcuni casi CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati.
I limiti di deposito sono la parte della normativa che tocca il portafoglio prima ancora del bonus. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Una riduzione del limite ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è noto.
Ricariche, pagamenti e il punto vendita sotto casa
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccherie e ricevitorie — iscritti in un registro ADM che costa 100 € l’anno. Questi esercizi ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né erogare saldo.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. L’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e nessuna norma che nomini binari approvati è nota. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco di operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.
Gioco responsabile: gli strumenti che diventano vincolanti il giorno dopo
C’è un momento preciso in cui il gioco responsabile smette di essere un capitolo di manuale e diventa un vincolo operativo: quando il giocatore preme «conferma» su un limite o su un’autoesclusione. Da quel momento la piattaforma è obbligata, e le regole cambiano da un giorno all’altro.
La data da segnare è il 1° febbraio 2026. Dal quel giorno l’autoesclusione funziona in durata variabile da 7 a 270 giorni, oppure a tempo indeterminato con revoca possibile dopo nove mesi. Prima di quella data la forbice era diversa, e le condizioni di Admiralbet ne sono la fotografia: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. La modifica non è un dettaglio burocratico. Passare da tre scelte secche a una scala continua significa che chi vuole fermarsi due mesi oggi ha un pulsante che prima non esisteva, e chi vuole fermarsi tre anni non deve più fingere di volersi fermare per sempre.
Il RUA e i limiti scelti alla registrazione
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il meccanismo che rende l’autoesclusione una cosa seria: blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Un solo atto, effetto su tutto il perimetro legale. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Il rovescio della medaglia va detto con la stessa chiarezza, perché è la conseguenza che nessuno mette in vetrina: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore che si è escluso da ogni piattaforma autorizzata italiana e apre un conto su un .com estero non ha violato alcuna serratura, perché lì la serratura non c’è. È il punto in cui la scelta del bookmaker smette di essere una preferenza e diventa una questione di protezione.
Sul versante dei limiti, la sequenza è la stessa per tutti gli operatori con concessione e conviene impararla una volta. Alla registrazione si definiscono i limiti di operatività, che come abbiamo visto includono ricariche, spese e tempi di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; un limite aumentato entra in vigore dopo sette giorni. La logica è asimmetrica di proposito: chi vuole giocare meno non deve aspettare nessuno, chi vuole giocare più deve aspettare una settimana. Admiralbet applica esattamente questa sequenza in fase di registrazione, e la cosa interessante è che il limite viene chiesto prima che esista un problema da limitare.
Pause, avvisi e il numero verde
Gli strumenti si assomigliano tra operatori ma non sono identici, e vale la pena guardare l’elenco completo di uno dei più strutturati. bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quattro strumenti con quattro funzioni diverse: la pausa interrompe, il limite previene, l’avviso informa, l’autoesclusione chiude.
Sull’informazione c’è anche un obbligo di legge che pochi conoscono. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È denaro che gli operatori devono spendere per parlare ai propri clienti di gioco responsabile, ed è l’unica voce di comunicazione che il Decreto Dignità lascia loro.
Incentivi: quanto vale un bonus di benvenuto, davvero
Questa è la sezione in cui si fa il conto, e il conto è sgradevole. Prendiamo il caso di una freebet nominale, cioè di un credito gratuito il cui importo di puntata non viene restituito insieme alla vincita. È la forma più diffusa in Italia, ed è quella che produce gli equivoci più costosi.
L’esempio da cui partire non è un prezzo di mercato: è un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambe le opzioni, costruito solo per far vedere come si calcola. Su un mercato del genere, la quota di ritorno — la parte di tutto il giocato che il mercato restituisce — è 1 diviso la somma dei reciproci delle due quote, cioè 1 / (1/1,90 + 1/1,90), che dà 0,95. Il margine del bookmaker è il resto: il 5 %, cioè 0,05. Su ogni unità puntata su quel mercato, cinque centesimi restano al banco in media.
Ora il valore della freebet. Se il credito è di 100 € e il suo importo non torna indietro, il valore atteso è dato dall’importo moltiplicato per (quota − 1) diviso la quota, e poi per la quota di ritorno del mercato. Su 100 €, 1,90 e 0,95, il risultato è 47,50 €. La conclusione che si può trarre è una sola, e non va oltre: su un gran numero di giocate e sotto questa ipotesi, una freebet da 100 € su un mercato con margine del 5 % vale in media circa 47-48 €, cioè poco meno di metà del suo valore nominale.
Perché una banda e non una cifra secca? Perché il valore dipende da tre cose che cambiano da offerta a offerta: quanto margine ha il mercato su cui la si gioca, che quota si sceglie e se il regolamento consente di puntare l’intero importo in una volta. Su un mercato più caro il valore scende; su un mercato più efficiente sale. La metà circa è il punto di riferimento, non una costante dell’universo.
Perché la puntata di una freebet non torna indietro
La meccanica è semplice e vale la pena scriverla per intero, perché è la riga che genera la maggior parte delle lamentele. Con una puntata normale da 10 € a quota 2,00, una vincita restituisce 20 €: i 10 € di puntata più 10 € di profitto. Con una freebet da 10 € a quota 2,00, in caso di vincita si incassano 10 €: la sola parte netta, perché la puntata era credito dell’operatore e non denaro del giocatore.
Il conto non è un abuso, è simmetria contabile: se non hai rischiato capitale tuo, non ti torna indietro capitale tuo. Il problema nasce quando il linguaggio del marketing chiama «vincita» la somma che arriva, e il giocatore la confronta con una puntata normale. William Hill lo mette nero su bianco nei propri termini: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. La stessa azienda applica un tetto preciso all’uso del credito: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio.
Requisiti di puntata e quota minima: i due numeri che decidono tutto
Il requisito di puntata è un moltiplicatore applicato a una base, e la base è la prima cosa da verificare. Può essere il solo bonus, oppure il bonus più il deposito; distingue due offerte che sembrano identiche e non lo sono.
La quota minima è la seconda trappola, e la più insidiosa. Una quota minima «per evento» e una quota minima «totale» non sono la stessa cosa quando si gioca una multipla. La prima alza il livello di ogni singola selezione, la seconda consente di compensare una selezione bassa con una alta. NetWin, per esempio, chiede per il primo giro multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00; Betsson chiede multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni. Due requisiti che si leggono simili e che vincolano in modo molto diverso la costruzione delle giocate.
La terza variabile è il tempo. Sette giorni sono la norma, tre giorni sono una gabbia, e il conto si fa sulle partite disponibili nel palinsesto, non sulla buona volontà. Un requisito che impone tre giorni e un tetto di giocate si chiude solo in chi gioca tutti i giorni.
Il costo nascosto: il margine su tutto il volume giocato
Ecco la parte che nessuna pagina promozionale scrive, e che spiega perché un rigioco elevato è una tassa mascherata. Il margine del bookmaker si applica a ogni giocata, non una volta sola. Se per sbloccare un credito bisogna far girare diverse volte il deposito, il costo atteso del giro è il volume giocato moltiplicato per il margine del mercato su cui si gioca.
Un esempio con numeri interni all’esempio, non prezzi di mercato: un requisito che impone un volume pari a tre volte un deposito di 50 € significa 150 € di puntate complessive; su un mercato con margine del 5 % il costo atteso del giro è 150 € per 0,05, cioè 7,50 €. Non è una perdita garantita — è una media su molte giocate, e chi azzecca la multipla giusta non la vede — ma è il prezzo statistico del passaggio. Il bonus va confrontato con questo numero, non con il proprio valore nominale.
La conclusione pratica è scomoda e va detta: un’offerta modesta con requisiti leggeri vale spesso più di un’offerta grande con requisiti pesanti. Dieci euro senza deposito e con un solo giro hanno una struttura che non chiede molto; un bonus pari al 100 % del deposito fino a migliaia di euro, con giro multiplo, scadenze brevi ed esclusioni di sistemi, live e antepost, chiede molto. Il secondo è più grande, non più conveniente.
Bonus cash, bonus con vincite ridotte, giri sui virtuali
Conviene distinguere le forme che circolano, perché ognuna ha una conseguenza diversa sul saldo.
Il bonus cash è credito che si comporta come denaro una volta soddisfatti i requisiti, e può diventare prelevabile: William Hill lo descrive come bonus pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale, e con scadenza a 7 giorni. Il bonus reale, invece, è credito che resta vincolato al giro: NetWin definisce la propria Sport-50 come bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo 20 €.
La terza forma è il credito che si converte in un prodotto diverso. I 200 Fun Flag di BetFlag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un fattore otto, con quota minima 5,00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Il valore finale non è l’importo nominale: è quanto il giro sui virtuali riesce a conservarne.
Le esclusioni: dove il rigioco non conta
Il dettaglio che fa saltare i requisiti non è il moltiplicatore, è l’elenco di ciò che non vale. NetWin esclude sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo; Betsson esclude sistemi e live, e il cash out non è disponibile sulle scommesse qualificanti. William Hill non riconosce i primi depositi effettuati con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller.
Quest’ultima riga è la più cattiva, perché colpisce prima che l’offerta cominci. Chi ricarica con un portafoglio elettronico scopre che il proprio deposito non ha attivato nulla, spesso dopo aver giocato. E il cash out — quella funzione che permette di chiudere una scommessa prima della fine dell’evento — è la prima a cadere, perché rende il volume troppo manovrabile.
C’è anche un tetto all’uso del credito che va guardato prima di impostare la multipla: sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Il tetto trasforma la scelta della puntata in una decisione economica: giocare sopra i 100 € significa mettere denaro vero su una scommessa che il bonus non copre.
Un’ultima nota di metodo vale per tutte le forme di conversione. Dove i regolamenti parlano di passaggi tra crediti diversi — bonus che diventano bonus reali, Fun Flag che diventano Bonus Sport — il valore effettivo dipende dalle regole del secondo passaggio, non dal numero di partenza, e va letto con la stessa attenzione del primo. Le condizioni delle offerte sport di Betsson, per esempio, sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile: è la riga che dice al giocatore cosa esce davvero dal sistema.
Valutazione: dieci operatori con concessione ADM a confronto
Il confronto che segue mette in fila dieci marchi presenti nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ciascuno sul proprio sito .it. Non è una classifica e non è una raccomandazione: la concessione è per sito, l’elenco ADM non ha una colonna che dica quali giochi siano offerti, e le condizioni delle promozioni sono quelle che gli operatori stessi scrivono. La numerazione dei codici non è una graduatoria di qualità — è l’ordine con cui ADM ha assegnato le concessioni, e chi legge il numero 16007 non sta leggendo un voto.
C’è una seconda avvertenza, meno ovvia. Sul tema specifico delle promozioni di benvenuto, la disponibilità di informazioni è molto disomogenea tra operatori. Alcuni pubblicano condizioni dettagliate con importi, fattori di rigioco, quote minime e scadenze; di altri si conosce l’esistenza di un’offerta ma non il regolamento. Il table che segue riflette esattamente questa asimmetria, e il lettore che cerca un operatore in una cella vuota non ha trovato un operatore senza bonus: ha trovato un operatore il cui regolamento non è pubblicato in modo leggibile.
panorami | Marchio | Concessione ADM e concessionario | Condizioni sportive pubblicate
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Condizioni sportive pubblicate |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Promozioni di benvenuto Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; assistenza clienti dall’app via chat o telefono |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus; autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o indeterminata; assistenza tutti i giorni 08:00–21:00 |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Bonus di benvenuto per titolari di conto di gioco, spendibile su tutti gli eventi in palinsesto |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, più promozioni settimanali e offerte periodiche |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco; registrazione descritta come più facile e veloce; promozioni settimanali |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport: 10 € di Bonus Sport con SPID oppure bonus di verifica da 5 €; bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €; free bet con vincite ridotte |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Bonus Registrazione sport: Fun Bonus Sport da 50 € in quattro tranche; Bonus Deposito Sport 50 % del primo deposito con carta fino a 50 € |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta; principali campionati e coppe nazionali ed europee |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con mercati a quote maggiorate |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre evento e live; strumenti di gioco responsabile |
Le due colonne che portano più informazione sono quelle agli estremi, e per ragioni opposte. La concessione è un dato secco, verificabile, che non cambia: quei numeri stanno nelle condizioni contrattuali di ogni operatore e si possono confrontare con l’elenco di ADM riga per riga. Le condizioni sportive sono invece una fotografia sfocata, perché descrivono ciò che l’operatore ha scelto di pubblicare e non ciò che fa. Dietro l’omogeneità dei numeri di concessione c’è una disomogeneità enorme di trasparenza promozionale, e questo è il vero risultato del confronto.
Eurobet: concessionaria numero 16012 e un’offerta scritta a metà
Eurobet opera con la concessione n. 16012 e la ragione sociale Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito Eurobet.it. L’azienda è la stessa che gestisce Bwin.it e giocodigitale.it, quindi il marchio che un giocatore vede è uno dei tre di una sola società.
Sul fronte sportivo, Eurobet propone ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. È una descrizione corretta e incompleta: dice che l’offerta esiste, non dice quanto vale. Importo, requisito di puntata, quota minima e scadenza non sono pubblicati in modo da poter essere letti prima dell’apertura del conto, e chi vuole davvero confrontare Eurobet con gli altri deve aprire il conto e leggere il regolamento completo.
Il giudizio qui è di trasparenza, non di prodotto: una pagina che annuncia un bonus senza pubblicarne le condizioni costringe il lettore a un salto nel buio, e in un mercato dove esistono operatori che scrivono fattori di rigioco e quote minime nero su bianco, il silenzio è un costo. Eurobet resta un’opzione sensata per chi vuole un marchio storico e un’assistenza raggiungibile dall’app, ma chi sceglie in base al valore dell’offerta deve procurarsi il regolamento prima di versare.
AdmiralBet: 500 € di Real Bonus e un’autoesclusione a tre velocità
AdmiralBet compare con la concessione n. 16048 e la ragione sociale Admiral Bet S.r.l., sul sito Admiralbet.it. L’app indica un’assistenza clienti attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 e un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus.
Il dato che salta all’occhio non è il tetto dei 500 €, che dipende dal versamento e dai requisiti, ma il fatto che AdmiralBet sia uno degli operatori di cui si conosce la disciplina dell’autoesclusione nel dettaglio. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione la piattaforma chiede di impostare i consueti limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo sette giorni.
La conseguenza per il lettore è concreta. Un’offerta con un tetto alto è attraente per chi versa molto, ma il tetto non dice nulla sul rigioco, e su questo punto il regolamento pubblicato non arriva. L’operatore si distingue invece per la struttura dei limiti: pochi bookmaker chiedono i tre autolimiti già in fase di registrazione, e chiederli lì significa che il giocatore li vede prima di aver giocato la prima scommessa.
Sisal: concessione 16020 e un bonus legato alla prima ricarica
Sisal è nella lista con la concessione n. 16020 e la ragione sociale Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal.it.
Il meccanismo descritto è lineare: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Quest’ultima riga è più importante di quanto sembri. Un bonus spendibile sull’intero palinsesto è diverso da un bonus spendibile solo su una selezione ristretta di eventi, ed è una delle poche informazioni strutturali che l’operatore rende disponibile.
Quello che manca è la parte aritmetica: quanto pesa la prima ricarica nel determinare l’importo, quanto bisogna giocare per renderlo prelevabile, quali quote valgono. Un’offerta gated dalla ricarica ha un rischio in più rispetto a un bonus senza deposito — il denaro del giocatore entra nel sistema prima che il valore dell’offerta sia noto — e la lettura del regolamento prima del versamento è l’unica difesa.
SNAI: concessione 16032, offerta annunciata e poco più
SNAI opera con la concessione n. 16032 e la ragione sociale Snaitech Spa, sul sito Snai.it.
L’offerta per i nuovi utenti dell’app è un bonus di benvenuto, accompagnato da promozioni settimanali e offerte periodiche. È l’informazione più magra dell’intero gruppo: l’esistenza di un bonus, l’esistenza di appuntamenti periodici, niente su importi o condizioni. Le promozioni settimanali possono valere più del bonus di benvenuto per chi gioca con continuità, ma senza pubblicarne il contenuto non si può dire né quanto valgano né a chi convengano.
Il lettore che ha già un conto altrove troverà in SNAI una marca conosciuta e una struttura promozionale ricorrente; chi decide in base ai numeri resta a mani vuote. La raccomandazione resta la stessa degli altri casi opachi, e vale la pena ripeterla solo perché è la più utile: il regolamento si legge prima, non dopo.
Lottomatica: concessione 16010 e il marchio che non coincide con la società
Lottomatica è nella lista con la concessione n. 16010, che fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica.it. È l’esempio perfetto di una cosa che il giocatore italiano scopre tardi: il concessionario raramente porta il nome del marchio.
Sul prodotto, l’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. La rivendicazione della velocità di registrazione ha un senso preciso in un mercato dove il conto va validato entro 30 giorni e i prelievi restano bloccati finché la verifica non si chiude: ogni giorno guadagnato è un giorno in cui non si litiga con l’assistenza.
Il resto è lo stesso silenzio degli altri: nessun importo, nessun fattore di rigioco, nessuna quota minima. Un marchio con una base di clienti ampia e una rete fisica importante, che non ha bisogno di competere sul regolamento.
William Hill: la concessione 16044 e i numeri scritti per esteso
William Hill, concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sul sito William Hill, è l’operatore con il regolamento più leggibile del gruppo, e vale la pena guardarlo per intero perché mostra come si costruisce un’offerta a strati.
Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale; il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.
A questo si aggiunge l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0. La combinazione di quota minima 5,00 per evento e multipla da cinque selezioni è la parte più vincolante dell’offerta: costruire ogni settimana una multipla del genere per una freebet da 5 € significa giocare molto per poco, e il giocatore occasionale non la completerà quasi mai.
Il giudizio su William Hill è duplice. È l’operatore che dice di più, e per questo il più facile da valutare: il quadro emerge con chiarezza dalla lettura, e il quadro è quello di un’offerta di benvenuto modesta con requisiti severi, più un programma di fidelizzazione per chi gioca multiple di alto livello. Chi punta su una singola giocata ragionata non trova qui il proprio posto; chi ama le multiple articolate trova regole chiare, che è già qualcosa.
Betsson: concessione 16027 e i due bonus che convivono
Betsson è nella lista con la concessione n. 16027, che fa capo ad Azzurri Limited, sul sito Betsson.it. La ragione sociale è lo stesso segnale di Lottomatica: il marchio non è il concessionario.
Le due offerte pubblicate hanno strutture molto diverse. Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. Il Bonus Deposito Sport è invece pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
L’aritmetica del primo caso è la più istruttiva della pagina. Un credito da 50 € che si converte in un Real Bonus per al massimo 10 € ha un tetto di conversione implicito del 20 %: qualunque cosa succeda durante il giro, il valore massimo che esce dalla prima fase è un quinto del nominale. È esattamente l’opposto del messaggio che un numero tondo da 50 € comunica a chi legge di fretta. Va aggiunto che le condizioni delle offerte sport sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e che le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile: il secondo punto è quello che conta davvero, perché dice che il credito convertito è denaro vero.
Planetwin365: concessione 16007 e un’offerta raccontata dal palinsesto
Planetwin365 ha la concessione n. 16007, ragione sociale Pwo S.p.a., sito Planetwin365.it. Il codice è il più basso del gruppo, il che riflette l’anzianità della concessione e non la qualità del servizio.
Su questo operatore la documentazione è ricca di prodotto e povera di promozione. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Per un giocatore che costruisce le proprie giocate guardando il campionato minore, l’ampiezza del palinsesto è il vero valore dell’operatore, molto più di un bonus di cui non si conoscono i requisiti.
Del bonus di benvenuto, invece, non si sa nulla da qui. Il giudizio va quindi dato su ciò che c’è: un catalogo ampio con risultati in diretta è utile a chi gioca tante partite diverse, mentre chi cerca il miglior regolamento promozionale deve andare a leggerlo altrove, prima di versare.
Betfair: concessione 16028 e i mercati che gli altri non hanno
Betfair Italia S.r.l. opera con la concessione n. 16028, sul sito Betfair.it, ed è il marchio che in Italia è stato il primo a portare l’exchange — nel diritto italiano «punta e banca», dove il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti.
Sul versante dei mercati, l’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La parola «maggiorate» va letta con attenzione: una quota maggiorata è un prezzo migliore rispetto a quello standard dello stesso operatore, non un prezzo migliore in assoluto, perché sopra ogni quota c’è comunque il margine del bookmaker. Su un mercato a due esiti 1,90 / 1,90 la quota di ritorno è 0,95 e il margine è 5 %; una quota «maggiorata» resta dentro quella forbice finché non si sa a quale prezzo di riferimento venga confrontata.
Sui bonus, Betfair non pubblica condizioni leggibili, ed è un peccato, perché un exchange ha una struttura di costi diversa da un bookmaker tradizionale e meriterebbe una spiegazione a parte. Il giudizio resta positivo sul prodotto: chi cerca mercati anomali e la possibilità di fare la parte del banco trova qui quello che nessun altro del gruppo offre.
bet365: concessione 16030 e il marchio che vende il prodotto
bet365 opera con la concessione n. 16030 e la ragione sociale Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito Bet365.it.
La presentazione è quella di un marchio che vende il prodotto invece del bonus: si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È un catalogo costruito su un’identità internazionale, e la partnership con la massima competizione europea per club è un argomento di credibilità, non un argomento di valore: non alza la quota di ritorno di nessun mercato.
Sul bonus di benvenuto c’è una buona dose di silenzio, e va detto che la ragione più probabile sta nel campo pubblicitario, dove il Decreto Dignità vieta qualsiasi forma di pubblicità al gioco. bet365 è però anche l’operatore di cui si conosce meglio l’apparato di tutela: gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Chi valuta questo operatore lo fa per l’ampiezza del palinsesto e per la struttura di protezione, non certo per l’appetibilità di un’offerta che non pubblica.
Domande frequenti
Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?
Il bonus di benvenuto è il termine che gli operatori usano per il proprio credito promozionale: non esiste un obbligo di legge che lo imponga né un tetto normativo al suo importo. Le condizioni stanno nelle pagine promozionali e nei termini contrattuali dell’operatore, dove sono indicati importo, requisiti di puntata, quota minima e scadenza. Vanno lette prima di versare.
Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?
Il requisito di puntata è il volume che bisogna giocare prima di poter prelevare il credito, e va sempre verificato su quale base è calcolato: il solo bonus oppure bonus e deposito insieme. La quota minima è la soglia che ogni giocata deve rispettare per contare. Su una multipla conta la differenza tra soglia per evento e soglia totale.
Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?
Perché la puntata è credito dell’operatore, non denaro del giocatore: se non hai rischiato capitale tuo, non ti torna indietro capitale tuo. William Hill scrive nei propri termini che le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. La simmetria è contabile.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione legato a un singolo sito .it, e si confronta quel codice con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni. L’elenco non indica quali giochi siano offerti: la presenza in lista non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non vengono tassate in capo al giocatore, che riceve l’importo al netto, perché l’imposta unica cade sull’operatore, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Per vincite da siti esteri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, indica invece redditi diversi da dichiarare.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, insieme a limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento entra in vigore dopo sette giorni. L’autoesclusione blocca invece ogni piattaforma autorizzata in Italia tramite il RUA.
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