Risultati delle scommesse sportive in Italia — la concessione ADM è l'unico esame che conta
Un risultato, nel mondo delle scommesse sportive, vuol dire due cose diverse e la confusione tra le due costa soldi. La prima è il risultato di una partita: il punteggio finale, quello che decide se una giocata è vincente o perdente. La seconda è il risultato di una concessione: un numero di codice, una società, un sito con dominio italiano, che decide se quella giocata può esistere legalmente nel nostro paese. Chi cerca i risultati delle scommesse sportive finisce per incontrare entrambe, spesso nello stesso elenco di nomi, e il primo lavoro serio è separarle.
Dati verificati al Ottobre 30, 2026 confrontando le condizioni pubblicate dagli operatori e l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’ADM — l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS — pubblica un «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» che, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Quello è l’unico esame che conta davvero, e non è un esame che si supera una volta per tutte: la concessione è per sito, non per azienda, si assegna per gara pubblica e dura al massimo nove anni senza rinnovo automatico. Chi vi compare non è automaticamente un bookmaker: l’elenco non ha una colonna dei giochi, e un concessionario può tenere in combinazione scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo. Il nome sull’elenco dice che quel sito può operare. Non dice cosa ci trovi dentro.
Dati verificati al 25 ottobre 2026 confrontando le condizioni pubblicate dagli operatori e l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Concessione ADM: cos’è davvero e cosa non dimostra
Cominciamo dall’equivoco più diffuso, quello che trasforma una lista di autorizzati in una classifica di qualità. Un concessionario è un operatore che ha vinto una gara pubblica e ha firmato una convenzione con lo Stato. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; alla lettera b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo. Un concessionario può chiedere l’autorizzazione per uno o più di questi giochi, e averne uno non significa averli tutti.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. I requisiti dell’art. 6, comma 5 sono quelli che ci si aspetta da una barriera all’ingresso: società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano industriale, l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara. L’art. 6, comma 3 mette un tetto ai vincitori: si possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Gli artt. 4, comma 3 e 5, comma 3 congelano durante la concessione le condizioni della convenzione e il regime fiscale. Una gara che si ripete ogni nove anni è una gara che cambia gli equilibri del mercato ogni nove anni, e chi oggi ha il codice 16000 potrebbe non averlo domani.
Quello che l’elenco non fa è la parte che interessa al lettore. Non c’è una colonna dei giochi, quindi la presenza su quella lista non prova da sola un’offerta di scommesse sportive. Quella la prova il sito dell’operatore, o la sua app: è lì che si vede il palinsesto, non nel codice di concessione. Una società può tenere più siti con più codici: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E l’elenco non è l’intero mercato, perché altri concessionari esistono oltre ai dieci nomi che questa pagina esamina. L’assenza di un marchio da un confronto non è una prova di illegalità. È solo assenza da un confronto.
L’elenco non è nemmeno una classifica. Due concessionari con lo stesso codice di forma hanno offerte diverse, quote diverse, margini diversi e strumenti di tutela diversi, e il codice non ne anticipa nessuno. Gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la società nella ragione sociale delle proprie condizioni d’uso: è la verifica più semplice e la più trascurata. Chi vuole controllare lo stato di un marchio può aprire le sue condizioni, leggere la riga della concessione e poi cercare quella riga nell’elenco ADM. Due passaggi, trenta secondi.
Normativa, vigilanza e giurisdizione: chi controlla cosa in Italia
Un concessionario non è un negozio che espone un permesso. È un soggetto vigilato, e la vigilanza ha un perimetro preciso che conviene conoscere prima di dare per scontato che cosa copre e che cosa non copre.

L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto»: il programma di eventi e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM. La conseguenza è secca: si può accettare una scommessa solo su un evento che sta dentro il palinsesto approvato. L’ADM aggiunge eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore — e questo spiega perché due bookmaker italiani non hanno sempre la stessa partita nella stessa lista. Sulla scommessa virtuale la lettera v) dello stesso articolo è chiara: gli «eventi simulati» sono ammessi dentro la concessione delle scommesse sportive. L’ippica invece è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lettera a); l’ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, tutti totalizzatori — sta nella lettera c) e richiede una concessione propria. Un bookmaker può avere la prima e non la seconda.
Il betting exchange, la lettera e) dell’art. 6, comma 1 con la definizione dell’art. 2, lett. u), è un gioco a parte e merita una riga in più, perché il modello è quello di una borsa e non di un banco: il giocatore può stare sia dalla parte di chi punta sia da quella di chi fa il prezzo, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione dello stesso operatore è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo è in capo al concessionario. Le commissioni del modello exchange, oggi, sono terreno poco documentato: chi ne fa una ragione per aprire un conto dovrebbe leggere i termini dell’operatore, non un riassunto.
Poi c’è la parte che il marketing salta. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Il testo lo applica l’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta di modifica per riaprire la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, era un emendamento al bilancio 2026 e non risulta approvata: alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il divieto riguarda la pubblicità. Non riguarda l’esistenza di un bonus di benvenuto, e non esiste un tetto statutario né all’importo del bonus né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore, ed è per questo che variano in modo tanto vistoso da un marchio all’altro. Una promozione conformale può essere perfettamente legale e insieme carissima da incassare.
Siti inibiti e offerta illegale: cosa rischia chi gioca fuori
Offrire gioco a un giocatore in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 tiene insieme la vigilanza: l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, gestisce l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; provider di accesso e prestatori di pagamento che disattendono un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione; i domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso. Il numero cresce: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato, nella parola che usa il settore, sono i siti «oscurati».
Il blocco lavora a livello DNS, e qualche provider resta indietro. Il lato che nessuna rete pubblicitaria mette in evidenza è però quello di chi punta, non di chi offre. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, nella lettura che ne dà l’ADM il 28 febbraio 2024, «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore così come l’autorità la scrive, e vale la pena rileggerla due volte: non è una nota a piè di pagina sulla pubblicità, è una norma che nomina chi gioca. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto tra le due strade sta tutto qui. La concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’agenzia, gli strumenti di autolimitazione obbligatori, la possibilità di far valere un rapporto davanti a un’autorità italiana. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come l’autorità stessa descrive la norma, espone chi gioca a una sanzione di natura penale. Le licenze estere hanno valore nel paese che le rilascia e nessuno in Italia: è la distinzione che conta, non il numero di timbri che un sito esibisce nel footer.
Prevenzione, tutela e protezione: gli strumenti che un concessionario deve offrire
Qui si vede la differenza tra un operatore autorizzato e uno che si limita a somigliargli. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone una serie di strumenti: alla lettera a) autolimitazioni di tempo, spesa e perdita; alla lettera b) limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; alla lettera c) messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; alla lettera e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Non sono consigli di stile: sono clausole della convenzione.
La parte che un lettore tocca con mano è il registro. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, è nato nel 2018 e blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. Una sola richiesta, quindi, vale su tutto il perimetro legale: è un interruttore generale, non una porta alla volta. Admiralbet, per esempio, prevede nelle proprie condizioni l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) lascia al giocatore la scelta del periodo, e un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026.
I siti senza concessione non sono collegati al RUA. È il punto che andrebbe scritto su ogni pagina di comparazione: un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com senza concessione italiana non è protetto da nulla, e la sua richiesta di esclusione non esiste per quel marchio.
Limiti di deposito, ricariche e pagamenti sotto la lente
Il limite di deposito ha una meccanica precisa che conviene capire prima di compilarlo, perché è l’unico strumento che il giocatore sceglie da sé mentre sta aprendo il conto. Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile; una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento richiede un’attesa di sette giorni. La asimmetria non è un dettaglio burocratico, è il cuore del meccanismo: si può stringere quando si vuole, si può allargare solo dopo una settimana di ripensamento.
Admiralbet chiede già in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e conferma la regola dei sette giorni per l’aumento. È la forma più completa che una schermata di iscrizione possa avere, e vale il tempo che richiede: tre parametri, tre orizzonti, compilati a mente fredda invece che dopo una serata storta. Il limite molto alto scelto in fretta è il modo più comune di non avere nessun limite.
Sul versante dei pagamenti la regola che distingue l’Italia è quella dei punti vendita ricariche. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 tiene un registro ADM dei punti di ricarica — tabaccai e ricevitorie — che ricaricano il conto di gioco solo su richiesta dell’intestatario e previa identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È una cinghia di trasmissione per versare, non per incassare, e questo orienta il lettore: chi pensa di ritirare una vincita al banco del tabaccaio sbaglia strada fin dall’inizio.
Quello che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM è una lista familiare: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. Le liste di ciascun operatore stanno nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta e nessuna norma nota nomina i binari approvati; l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione, ma l’entrata in vigore non è confermata.
Sull’identificazione il quadro è altrettanto concreto. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Oltre alla registrazione classica con copia del documento, alcuni operatori offrono SPID e CIE: BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione ordinaria, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Chi apre un conto con lo SPID arriva alla prima scommessa con i tempi più brevi; chi carica un documento in attesa di verifica può trovarsi con una vincita ferma proprio quando vorrebbe ritirarla.
Live, cash out e il cronometro che cambia il prezzo
La scommessa live è il momento in cui la quota smette di essere un numero fisso e diventa un’opinione che si muove mentre la partita si gioca. Cambia il rapporto con il tempo: pre-match si sceglie una volta, live si sceglie di continuare a scegliere, e ogni minuto che passa riscrive la probabilità che quel prezzo stava prezzando. L’ADM definisce il palinsesto e lo approva evento per evento, ma le regole dell’agenzia sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note, e non esiste qui un elenco di mercati live. Vale la pena saperlo perché è il punto in cui la pubblicità dell’operatore è più abbondante e la documentazione pubblica più scarna.
La funzione che ha cambiato di più il mestiere è il cash out, che il mercato italiano continua a chiamare in inglese. In pratica si chiude una giocata prima che l’evento finisca, incassando una cifra calcolata sul valore corrente di quella posizione. Il prezzo dell’operazione è invisibile: la cifra di chiusura viene fissata dal bookmaker, non da un listino, e incorpora il margine del mercato più il margine che il bookmaker si riserva sulla chiusura. È una comodità reale e insieme un costo reale, e chi la usa a ogni partita paga il pedaggio a ogni partita.
Gli operatori si distinguono più sul palinsesto che sul cash out, che pressoché tutti offrono. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita e giocare live. Nell’app di bet365 si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri dichiarati dagli operatori nelle rispettive app, non misure indipendenti, e vanno letti per quello che sono: ordini di grandezza utili a distinguere un bookmaker con una regia live seria da uno che apre una finestra sull’evento e basta.
C’è poi un secondo strato, che è quello che distingue davvero l’esperienza. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo: la profondità sugli sport minori è un indicatore meno appariscente del calcio e più informativo. Betfair offre scommesse live e live streaming dei propri eventi nell’app per le scommesse sportive, e l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Su un exchange i grafici non sono decorazione: sono il mercato che si muove, ed è la stessa ragione per cui un lettore attento li guarda prima di puntare in diretta su un bookmaker tradizionale.
Il trading in diretta, però, non è un mestiere per chi non ha tempo. Chi lavora non può seguire novanta minuti e tre mercati insieme, e per quel lettore il live è una trappola più che un’opportunità: si entra a un prezzo, si esce a un altro, e la differenza tra i due la decide il bookmaker. Un approccio più sobrio è guardare il live come informazione — la quota che si muove è un segnale su cosa il mercato pensa — e giocare pre-match dove il prezzo resta quello scelto. La comodità del minuto non è un rendimento.
Bankroll, analitica e tendenza: come si legge un risultato prima che arrivi
Qui il tema cambia e diventa il più delicato dell’intera materia. Chi cerca i risultati di ieri e di oggi, le tendenze, le statistiche, i risultati esatti, cerca in realtà una previsione. La risposta onesta è che nessuna pagina, nessuna app e nessun modello sa cosa accadrà in una partita: si possono leggere la forma, i precedenti, le assenze, il mercato, e da tutto questo ricavare un’idea più o meno fondata. Un’idea fondata non è una certezza, e chiunque venda certezze vende qualcos’altro.
La strategia smette di essere una scommessa sulla partita quando diventa una gestione della posta. Il bankroll è la cifra che si è deciso di dedicare al gioco e che non intacca il resto; la puntata è la frazione di quel bankroll che si mette su una singola giocata. Chi punta una percentuale fissa e bassa sopravvive a una serie negativa lunga; chi punta metà del bankroll su una partita che «sente» dentro, no. Non è una questione di carattere, è aritmetica: una serie di dieci perdite con puntate all’1 % lascia il bankroll al 90 %, la stessa serie con puntate al 20 % lo lascia all’11 %. La seconda strada non è aggressiva, è finita.
La copertura di più esiti sulla stessa partita è la tecnica che più spesso viene presentata come una scorciatoia, e merita di essere smontata con i numeri invece che con i pareri. Coprire tutti i risultati possibili di un incontro significa giocare tante giocate quanti sono gli esiti — e qui la comodità del mercato italiano ha un nome: la multipla, e presso SNAI la funzione My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. Ogni esito coperto porta con sé il margine del bookmaker, e il margine si somma: due esiti da 1,90 non restituiscono il 100 % di quanto puntato, ne restituiscono il 94,70 %, e quella differenza è la ragione per cui non esiste una copertura che renda più di quanto costa. Il conto completo, con i numeri, è poche righe più avanti.
La tendenza è l’altra parola che merita diffidenza. Una statistica è una descrizione del passato e diventa una previsione solo se si assume che il futuro le somigli: spesso somiglia, spesso no, e nessuno sa in anticipo quale dei due casi sta davanti. Le quote incorporano già tutte le tendenze più note, perché il mercato le ha lette prima del lettore. Il valore di una statistica non sta nel fatto che sia vera: sta nel fatto che sia meno scontata di quanto il prezzo dice. E di solito, quando una tendenza è su tutti i siti di statistiche, il prezzo l’ha già scontata da un pezzo.
Chi vuole una disciplina operativa ha una via stretta ma praticabile. Una sola idea per partita, scritta prima di giocarla, con la ragione e il prezzo. Una puntata fissa espressa in percentuale. Un tetto di perdita giornaliero o settimanale, coerente con il limite di deposito impostato alla registrazione. E un foglio dove segnare risultati reali, non impressioni: dopo cinquanta giocate il foglio dice più dell’intuito, e quasi sempre dice una cosa scomoda sul margine pagato. Il gioco responsabile qui non è una clausola di stile da leggere e archiviare: è la sola struttura che rende sostenibile una pratica di lungo periodo.
Valutazione, criteri e classifica: i dieci concessionari a confronto
Un confronto tra bookmaker che parte dalle quote è un confronto che invecchia in un giorno. Quelle che seguono sono scelte diverse, e la prima cosa da dire è cosa significa esaminare questi dieci marchi. Sono dieci siti .it con un codice di concessione ADM, cioè dieci soggetti sottoposti alla stessa vigilanza di base: RUA, strumenti di autolimitazione, palinsesto approvato, imposta unica pagata dall’operatore. Su quella base comune le differenze riguardano il prodotto, i tempi, i massimali e le condizioni delle promozioni.
I criteri con cui li abbiamo letti sono quattro, e sono quelli che un lettore può verificare da sé. Primo: la concessione e il concessionario, perché il numero di codice e la ragione sociale stanno nelle condizioni d’uso e sono l’unico controllo davvero binario. Secondo: cosa dichiara l’operatore nelle proprie condizioni sul punto specifico — rigioco, quota minima, scadenza, massimale di bonus, metodi di deposito ammessi ed esclusi. Terzo: il palinsesto, cioè ampiezza degli sport, profondità dei mercati, offerta live e streaming. Quarto: gli strumenti di tutela e il modo in cui sono presentati, perché una schermata di registrazione dice molto su come un operatore considera i propri clienti.
La terza colonna di ogni scheda è la più importante e la più noiosa. Chi apre dieci conti e legge dieci set di condizioni scopre che la differenza tra un’offerta buona e una mediocre non sta mai nell’importo in grande: sta nel requisito di puntata, nella quota minima per giocata e nei giorni disponibili. Un bonus da 50 € con un giro di 3 volte è una cosa; un bonus da 50 € con una quota minima di 5.00 e tre giorni di tempo è un’altra. Il primo lo incassi, il secondo lo rincorri.
Panoramica dei titoli: concessione e condizioni dichiarate
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul punto trattato |
|---|---|---|
| Planetwin365 | concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| BetFlag | concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione |
| AdmiralBet | concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | in registrazione richiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con aumento del limite efficace dopo 7 giorni |
| Betsson | concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited | Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, da rigiocare una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 |
| SNAI | concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa | My Combo unisce più pronostici sulla stessa partita e più combo su match o sport diversi nello stesso biglietto, con una quota unica |
| Sisal | concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live dichiarati, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 alle 3 |
| StarCasinò | concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| Betfair | concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate; live e live streaming degli eventi, grafici delle quote sull’exchange |
| Eurobet | concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| Lottomatica | concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live |
Il margine del bookmaker: perché due quote da 1,90 non valgono un rimborso doppio
Prima di entrare nelle singole schede, il conto che rende leggibili tutte le altre. Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti con quote di 1,90 e 1,90: non è un prezzo di nessun bookmaker, è l’esempio più comune che si incontra su un mercato di calcio e serve solo a mostrare il meccanismo.
La formula è quella del payout di mercato: 1 diviso per la somma di 1 diviso ciascuna quota. Con 1,90 e 1,90, il calcolo dà 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè un payout share di circa il 95 %. Il margine è il complemento, quindi circa il 5 %. Detto in una frase da banco: su 100 € distribuiti su tutto il mercato, il bookmaker ne restituisce circa 95 e ne trattiene circa 5, e quei 5 € non dipendono dall’esito della partita.
Il margine è anche la ragione per cui coprire tutti gli esiti di una partita è un’operazione che perde sempre. Se entrambi gli esiti costano 1,90, giocando 100 € in tutto — 50 € sull’uno e 50 € sull’altro — l’esito favorevole restituisce 95 € e l’altro zero. Il conto è chiuso in partenza: si sono puntati 100 € per rientrare di 95 €, cinque in meno, e non esiste una ripartizione della stessa somma che ribalti il risultato. Ecco perché «coprire tutti i risultati» non è una strategia, è il pagamento di un pedaggio. Lo stesso vale per la multipla: le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, il margine di ogni mercato entra nella moltiplicazione, e il margine complessivo di una multipla è più alto di quello di una singola. Le combo non sono un modo per sfuggire al margine: sono un modo per pagarne di più.
Il valore esatto dipende dalla quota di partenza e dal mercato. Il margine varia tra circa il 4 % e circa il 10 % a seconda del mercato e del bookmaker: la forbice è larga, e le fasce in cui finisce la giocata contano almeno quanto il nome del marchio. Un mercato principale di calcio sta di solito nella parte bassa dell’intervallo; mercati derivati, giocatori, cartellini, marcatori e combo stanno nella parte alta, e la ragione è sempre la stessa — meno informazione disponibile e più margine che il bookmaker si riserva. Un «quote maggiorate» sul mercato principale e un «quote maggiorate» su un mercato di nicchia sono due affermazioni identiche con due prezzi diversi. È il conto che trasforma le «quote maggiorate» in vetrina nella parte dell’offerta che meno sopporta un confronto, e per questo va fatto prima di guardare qualsiasi bonus di benvenuto.
Il costo reale delle offerte: bonus, rigioco e scadenze
Le offerte dei dieci marchi sono di tipi diversi e non sono intercambiabili. Un bonus cash, una freebet e un Fun Bonus non sono la stessa cosa, anche quando l’importo in copertina è lo stesso.
William Hill mostra il meccanismo con la massima chiarezza, ed è bene usarlo come metro prima delle schede: il bonus cash del Benvenuto Sport è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio, e le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. È il dettaglio che quasi nessuno legge: una freebet non restituisce la puntata quando vince.
Su un bonus da 50 € con requisito di giro di 3 volte interamente in denaro reale, il turnover richiesto è di 150 €. Con una quota minima di 2.00 per evento e un tetto di 7 giorni, si gioca una multipla con puntata intera. Se la si spezza in giocate da 10 €, sono necessarie 15 giocate di quel taglio per assolvere il requisito. Con il margine illustrativo del 5 % su ogni giro, il costo atteso di questa operazione è di circa 7,50 € — 150 € di turnover per il 5 % — da leggere per quello che è: una media su molte giocate alle condizioni indicate, non una previsione su un singolo conto. Un bonus che in copertina vale 50 € ne costa 7,50 € di pedaggio medio per essere liberato. La cifra non è proibitiva. La cifra è la ragione per cui un bonus modesto con rigioco basso batte spesso un bonus grande con rigioco alto.
Poi c’è la domanda sul tipo di offerta, che vale più di ogni importo. Una freebet che non restituisce la puntata vincente vale meno del suo valore nominale, e vale meno quanto più alta è la quota su cui la si gioca: a quota 5.00 una freebet da 5 € non mette in tasca 25 €, ne mette 20 € al netto, prima di qualsiasi altro conteggio. È la ragione per cui, tra due offerte dello stesso importo nominale, quella in denaro contante con requisito medio è quasi sempre la scelta migliore, e quella in freebet con quota minima alta è la più sopravvalutata.
Le schede degli operatori
Planetwin365: il bookmaker che porta il tennis tavolo in diretta
Il marchio di Pwo S.p.a. è il primo della lista e il primo su una caratteristica che raramente compare nei confronti: la profondità del palinsesto streaming sugli sport che non sono calcio. L’app offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Un palinsesto quotidiano su quattro discipline diverse dal calcio non è una riga di marketing: è un impegno di regia, perché lo streaming live richiede diritti, infrastruttura e commento tecnico per ogni evento trasmesso, e un operatore che lo mantiene anche sul tennis tavolo sta investendo su un pubblico più ristretto di quello che guarda la Serie A.
Il limite della scheda è che questa pagina non ha, per Planetwin365, i numeri delle sue condizioni promozionali: nessun requisito di rigioco, nessuna quota minima, nessuna scadenza. Chi vuole valutare la sua offerta di benvenuto deve leggere le condizioni nella pagina promozioni dell’operatore, e farlo prima di depositare, non dopo. Sulla concessione e sulla base normativa non c’è invece nulla da verificare oltre: il codice c’è, la società c’è, il dominio è italiano.
Verdetto. Planetwin365 è la scelta di chi guarda il live per il gusto della disciplina, non per il calcio: tennis, pallavolo e tennis tavolo in streaming ogni giorno sono un argomento che nessuna quota di benvenuto sostituisce. Chi cerca una promozione da confrontare nei dettagli deve invece andare altrove, perché qui l’offerta resta senza numeri pubblici da leggere.
BetFlag: il bonus senza deposito e la sua quota minima di 5.00
BetFlag è una delle due schede che si esaminano su una promozione senza deposito, e la forma è quella che mette più alla prova il portafoglio. Il bonus senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Non ci sono quindi né trenta giorni per giocare né un importo frazionabile: una giocata sola, una quota alta, tre giorni di tempo.
I 200 Fun Flag completano il quadro e lo complicano. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un requisito di otto volte, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Tradotto: la parte più visibile dell’offerta è la più piccola, e la parte che sembra un contorno ha otto volte il peso della parte principale, tutta su un’arena di gioco separata e tutta a quota minima 5.00.
Apertura conto e accesso. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Per chi ha lo SPID è la strada più corta verso un conto operativo, ed è una nota positiva in una categoria dove i tempi di verifica sono ancora una sorpresa spiacevole per molti.
Verdetto. Il valore reale di questa offerta sta nei 10 € giocabili subito, non nei 200 Fun Flag: quota totale minima 5.00 in una scommessa unica entro tre giorni è un requisito che premia chi ha già un’idea precisa e penalizza chi apre il conto per curiosità. Chi vuole provare il prodotto senza mettere denaro ha qui la porta giusta; chi cerca un bonus da lavorare con calma guardi le schede con requisiti su più giocate.
AdmiralBet: la schermata di registrazione più severa del gruppo
AdmiralBet entra in questo confronto dalla porta degli strumenti di tutela, ed è una delle poche schede in cui il dato più interessante non è una promozione. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Tre parametri, tre orizzonti: nessun altro marchio della lista presenta la stessa articolazione nel momento in cui si apre il conto. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il secondo dato è l’autoesclusione. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È il comportamento di un operatore che ha allineato i propri strumenti al registro unico e non solo alla lettera della convenzione: la scelta a tempo indeterminato con revoca dopo nove mesi è la più impegnativa che un concessionario possa offrire, e nove mesi sono una cifra che vale la pena leggere due volte.
Verdetto. Chi apre un conto sapendo di avere il polso debole trova qui la schermata che lo obbliga a un gesto: fissare tre limiti prima di giocare il primo euro, con una settimana di attesa per allargarli. È un attrito voluto e, per quel lettore, è il motivo per scegliere questo marchio. Per tutti gli altri resta una registrazione più lunga della media, e questa pagina non ha i termini promozionali del marchio da mettere sul piatto del confronto.
Betsson: 50 € in quattro rate e una multipla da otto eventi
Il Bonus Registrazione sport di Betsson è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, erogato 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €.
Sono tre condizioni che si leggono come una sola. Il requisito di gioco è basso — un giro, una volta — ma la forma è proibitiva: una multipla di almeno otto eventi prematch, con quota minima 1,50 per evento, è un biglietto che si compone in un pomeriggio e si perde con una facilità che sorprende chi non ha mai provato. Con otto eventi a quota 1,50 la quota totale supera di molto 25,00, e ogni evento aggiunto moltiplica il margine che il bookmaker trattiene: sul mercato di una multipla a otto gambe il pedaggio è la somma di otto pedaggi. E il valore incassabile ha un tetto esplicito: al massimo 10 € diventano Real Bonus, quindi la parte convertibile dell’offerta è un quinto del totale annunciato.
Il calendario di erogazione è l’altro dettaglio che cambia le cose per il lettore pratico. Dieci euro alla validazione e dieci ogni lunedì per quattro settimane significano che il conto va tenuto aperto e attivo per un mese, e il documento va inviato entro 30 giorni dalla registrazione. Chi apre il conto per un solo evento, o per una singola serata, non vedrà mai la seconda rata.
Verdetto. L’offerta è costruita per chi scommette già ogni settimana sulla Serie A e compone multiple larghe per abitudine, non per chi vuole provare un bookmaker con un biglietto ragionevole. Il tetto di 10 € incassabili dice il resto: sul totale annunciato, è la parte che conta.
SNAI: My Combo e il modo italiano di coprire una partita
SNAI porta nel confronto una funzione che risponde direttamente alla domanda su come si coprono più esiti di un incontro. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È la versione moderna della multipla, con una differenza sostanziale: i pronostici combinati riguardano la stessa partita, quindi l’esito di uno influenza la probabilità dell’altro, e la quota unica che l’operatore propone tiene conto di quella correlazione.
Una quota unica su eventi correlati è uno strumento potente e pericoloso nello stesso momento. Potente, perché permette di costruire una posizione che nessuna singola giocata consentirebbe. Pericolosa, perché la correlazione è esattamente il punto su cui un bookmaker ha la massima discrezionalità di prezzo: un 1X2 e un numero di goal non sono indipendenti, e la quota che li combina non segue una moltiplicazione verificabile dal giocatore. È il caso in cui il margine non lo si può calcolare a mano, e questa asimmetria informativa è il prezzo vero della comodità.
Il resto del profilo SNAI è quello di un operatore con l’offerta più larga del gruppo sul gioco virtuale. Propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Un catalogo virtuale di quella dimensione è una scelta di prodotto precisa, e si rivolge a un giocatore che cerca un flusso continuo di eventi anche quando il palinsesto reale è vuoto.
Verdetto. My Combo è la funzione che vale l’apertura del conto per chi ha un’idea che riguarda una partita intera — il risultato e i goal, per esempio — e non un singolo mercato. Chi invece gioca combinazioni tra sport diversi troverà più margine di manovra e più trasparenza di prezzo su un biglietto normale, dove la moltiplicazione delle quote è verificabile con una calcolatrice.
Sisal: il catalogo più largo tra eventi reali e virtuali
Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. I numeri sono dell’operatore, non di una misura indipendente, ma l’ordine di grandezza serve a collocare il marchio: un catalogo live di quella portata è un catalogo per chi vuole trovare la partita che gli interessa, non la partita che il bookmaker ha scelto di mettere in vetrina.
Il secondo asse è il virtuale. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Un palinsesto che comincia alle sette del mattino e finisce alle tre di notte è un prodotto pensato per il giocatore che vuole un evento disponibile in qualsiasi ora, e la stessa frase descrive anche il rischio: la continuità dell’offerta è la cosa che rende più facile giocare più del previsto. Il limite di tempo impostato in registrazione non è un ornamento della schermata, è il contrappeso a un catalogo così.
Questa pagina non ha, per Sisal, i termini di una promozione di benvenuto sportiva da mettere sul tavolo: requisiti, quote minime e scadenze vanno letti nella pagina promozioni dell’operatore.
Verdetto. È il marchio che risolve il problema di chi cerca un evento a un’ora scomoda, tra virtuale, ippica e live. Un catalogo così largo è anche il motivo per cui conviene arrivarci con il limite di tempo già fissato.
StarCasinò: un casinò con il bookmaker dentro
StarCasinò è la scheda che dice la verità sulla forma del mercato italiano: diversi marchi del gruppo sono casinò con un bookmaker integrato, non bookmaker con un casinò in più. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la stessa cosa che per gli altri — codice ADM, azionista di riferimento Azzurri Limited, dominio italiano — e questo è l’unico punto su cui il marchio va confrontato con i bookmaker puri.
Per un lettore che cerca risultati e quote su eventi sportivi, la domanda non è se l’offerta esista, ma quanto sia profonda rispetto ai marchi che fanno dello sport la propria ragione sociale. Questa pagina non ha per StarCasinò i termini promozionali sportivi né i numeri del catalogo, quindi il confronto va fatto sull’accesso: chi apre il conto per il calcio domenicale troverà nella stessa app slot e Live Casinò a un tocco di distanza, e un casinò accanto a un bookmaker è la configurazione più facile a cui giocare più di quanto si era deciso.
Verdetto. StarCasinò non prova a essere un bookmaker puro, e non va giudicato come tale: chi gioca abitualmente anche al casinò trova qui un conto solo per tutto, mentre chi vuole unicamente scommesse sportive resta su un marchio che lo sport lo mette al centro.
Betfair: mercati combo, Supercombo e la logica dell’exchange
Betfair è l’unico marchio del gruppo che porta due prodotti distinti sulle scommesse sportive, e la concessione n. 16028 sotto Betfair Italia S.r.l. copre anche l’exchange, il gioco definito dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 con la definizione dell’art. 2, lett. u): il giocatore può fare il prezzo, non solo prenderlo, e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti.
Sul lato bookmaker, l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sul lato exchange, l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Il marchio offre inoltre scommesse live e live streaming dei propri eventi nell’app per le scommesse sportive. La documentazione dello stesso operatore è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo è in capo al concessionario. Le commissioni del modello, oggi, sono la parte che va letta direttamente sui termini del marchio prima di farci affidamento.
La sovrapposizione tra le due offerte è la parte interessante e la più confusa per il lettore. La stessa app propone Supercombo a quote maggiorate e, dall’altra parte, un mercato dove il prezzo lo fanno i giocatori: due idee opposte di che cosa sia una quota. Il lato bookmaker è la scorciatoia — il prezzo c’è, si prende o si lascia. Il lato exchange è la scommessa in senso diverso, con grafici al posto della vetrina. Chi ha tempo e vuole leggere il movimento del mercato trova nell’exchange qualcosa che nessun altro marchio della lista offre. L’indicazione di una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, se confermata nei termini, è però il segnale che quel mercato ha una granularità sua e non è pensato per il giocatore da un euro.
Verdetto. Betfair è la scelta di chi vuole capire da dove viene una quota invece di limitarsi a prenderla, e i grafici dell’exchange sono l’unico strumento del gruppo che mostri il movimento del mercato in tempo reale. Chi cerca solo un 1X2 sulla partita di cartello ha qui più livelli di prodotto da leggere che vantaggi concreti.
Eurobet: il palinsesto che esce dallo sport
Il palinsesto di Eurobet è il più largo del gruppo nel senso più letterale. Va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.
Le elezioni sono la parte che merita una riga di commento. Un mercato sulle elezioni è la prova che un palinsesto è un catalogo di eventi approvati e non una griglia di sport, e per il lettore che legge questa pagina per capire come funziona il palinsesto approvato dall’ADM è l’esempio più chiaro: dentro una concessione di scommesse sportive a quota fissa può stare un evento che non ha nulla a che vedere con lo sport, purché sia nel programma approvato. Il rovescio della medaglia è la profondità: un catalogo che copre scacchi, golf e reality show non ha, per definizione, la stessa densità di mercati di un bookmaker concentrato sul calcio. Sulle promozioni, questa pagina non porta per Eurobet alcun termine pubblicato: importi, rigioco e quote minime si leggono nelle condizioni del marchio.
Verdetto. Eurobet è il bookmaker per chi vuole trovare un mercato su qualcosa che non è la Serie A, che sia il golf, il rugby o una trasmissione televisiva. Chi passa la domenica sul calcio troverà in altri marchi della lista mercati più fitti sullo stesso evento.
Lottomatica: Serie A, streaming e una ragione sociale che sorprende
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il taglio è quello di un bookmaker che punta sul prodotto italiano per eccellenza — il campionato, la coppa, i due grandi circuiti — e ci costruisce attorno l’esperienza video, che è la parte su cui si decide l’utilità di un conto live.
Il dato interessante è anagrafico. Il sito Lottomatica è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione n. 16010: un marchio nato nella tradizione del gioco italiano sotto una ragione sociale che è la versione italiana di un gruppo internazionale. La lezione vale per tutto il confronto: il nome sul dominio non dice chi ha la concessione, e la ragione sociale nelle condizioni dice più del logo. Chi crede di scegliere tra marchi nazionali e operatori esteri sta leggendo male la scena, perché entrambe le cose possono stare nella stessa riga.
Anche per Lottomatica questa pagina non porta termini promozionali sportivi: chi vuole confrontare un’offerta deve partire dalle condizioni del marchio.
Verdetto. Lottomatica è la scelta di chi guarda la Serie A in streaming e vuole il mercato sullo stesso schermo, con un’app costruita attorno all’evento più che alla griglia degli sport. La ragione sociale sotto il dominio è il promemoria che, per sapere chi c’è dietro un conto, si legge il codice, non il nome.
Domande frequenti sulle scommesse sportive in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si leggono le condizioni d’uso dell’operatore, dove ogni concessionario dichiara il proprio numero di concessione e la ragione sociale, poi si cerca quella riga nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM. Il codice da solo non prova che ci siano scommesse sportive: l’elenco non ha una colonna dei giochi.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma 1 diviso ciascuna quota del mercato e si divide 1 per quella somma: su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Vale la pena ripetere il conto a mano su ogni mercato, perché la forbice è larga.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. Il limite fissato in apertura è quello che conta davvero.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica grava sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, e conviene comunque consultare un commercialista. Sui siti esteri la posizione è diversa e va verificata.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuno degli strumenti italiani, il RUA compreso, è collegato ai siti senza concessione, quindi non esiste protezione sull’autoesclusione né sull’autolimitazione. Il sito è esposto al blocco DNS da parte dell’ADM e, per come l’autorità stessa descrive la Legge 401/1989, chi partecipa a quelle scommesse rischia ammenda e arresto fino a tre mesi.
Pronostici e consigli – pugilatoscommesse
Contenuto creato dal team «pugilatoscommesse»
