Vip scommesse in Italia: la concessione ADM non è un timbro decorativo

Updated Ottobre 2026
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Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno

Ottobre 30, 2026 — Concessioni e numeri di concessione verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con le condizioni di offerta lette sui termini e sulle schede dei singoli operatori.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un «vip» che scommette su un sito senza concessione ADM non ha nulla di privilegiato: ha semplicemente pagato un prezzo che non vede. Il prezzo vero di una scommessa non è il costo del biglietto al bar, non è il canone di una piattaforma, non è la quota che appare grande accanto a una partita. È ciò che resta al bookmaker dopo che il mercato ha pagato tutti quelli che hanno indovinato, e quell’importo esce dalla tasca di chi scommette un pezzetto alla volta, senza che nessuno glielo fatturi. Su questa pagina il filo è quello: chi ha la concessione, quanto gli costano le regole italiane, e quanto costa al lettore ognuna delle condizioni che trova scritta in piccolo.

L’Italia è un mercato che non assomiglia a nessun altro in Europa per una ragione semplice: non si apre un sito di scommesse, si vince una concessione. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare ADM (ex AAMS), assegna per gara pubblica il diritto di raccogliere giocate a distanza su un sito specifico, con un codice specifico, e il titolare di quel codice è una società che quasi mai porta il nome del marchio che il cliente vede sullo schermo. Chi cerca un bookmaker «tipo vip» cerca in realtà tre cose diverse: una piattaforma che accetti la sua giocata, una che sia legale in Italia, e una che non gli costi più di un’altra. Le prime due sono la stessa domanda. La terza è quella che nessun operatore scrive in home page e che questa pagina prova a mettere in chiaro con i numeri che gli operatori stessi pubblicano.

Concessione ADM: chi può davvero accettare una giocata dall’Italia

Il quadro normativo è cambiato con il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, e la sostanza per chi scommette è rimasta quella di sempre: senza concessione, raccogliere scommesse in Italia è illegale, e la concessione non si compra al banco, si conquista in una gara.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

L’art. 6, comma 1 del decreto elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico, e tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): tradotto, le regole con cui entri non cambiano mentre sei dentro, che è una garanzia non banale in un settore dove il fisco si muove ogni anno.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di uno: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il punto che quasi tutte le guide sbagliano è proprio questo: la concessione è per sito, non per azienda. Chi legge «concessionario ADM» e immagina un gruppo con un permesso unico da spendere su cinque piattaforme immagina una cosa che non esiste.

C’è un secondo dettaglio che fa più danni del primo. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione, e il suo nome sull’elenco non dimostra da solo che offra scommesse sportive. A dimostrarlo è il sito dell’operatore, con il suo palinsesto e la sua app. E una presenza in una classifica — questa compresa — non è una concessione: è una scelta editoriale, e vale esattamente quanto la firma di chi la scrive.

Chi non trova il proprio marchio preferito tra i 52 nomi del 25 ottobre 2026 lo troverà con ogni probabilità nell’altra lista, quella dei siti inibiti. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le righe dell’elenco a quella data. Non è un giudizio sul loro prodotto: è un dato di fatto verificabile in dieci secondi, e il lettore che vuole controllare di persona lo fa sull’elenco pubblico dell’Agenzia o su quello della Guardia di Finanza, non su una pagina che promette «vip» nel titolo.

Normativa italiana: cosa cambia per chi scommette e quanto costa

Nessuna norma italiana impone a un bookmaker di dichiarare quanta parte della raccolta torna indietro. Nessuna impone al cliente di calcolarla. Eppure è il numero che decide se una quota «alta» è alta o è soltanto un’esca, e su questo il lettore è solo: gli operatori pubblicano le quote, non i margini.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il palinsesto approvato e i mercati che puoi giocare

L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM; una scommessa si può accettare solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno — nel settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup con bet365 come primo partner. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro un determinato palinsesto non è pubblicato per intero.

Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore: se qualche marchio online offra concorsi a totalizzatore sportivi non risulta. I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté (art. 6, comma 1, lett. c), art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria, distinta da quella delle scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore (art. 6, comma 1, lett. a); se un marchio online raccolga i totalizzatori di ippica nazionale è una domanda senza risposta pubblica.

Gli eventi simulati hanno una definizione legale precisa: l’art. 2, lett. v) li descrive come eventi sportivi, ippici e di altro genere generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Tutti i grandi operatori hanno una sezione «Virtuali», e la ragione per cui conviene guardarla con sospetto è matematica, non morale: su un evento generato dal software del bookmaker l’unico prezzo disponibile è quello del bookmaker, e non esiste un mercato concorrente che lo tenga onesto. Le quote dei virtuali non si confrontano con niente perché non c’è niente con cui confrontarle.

Le scommesse live sono offerte da ogni operatore di dimensioni serie; le regole ADM su mercati live, ritardi e gestione degli eventi, e un elenco dei mercati live disponibili, non sono pubblicati. Il betting exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e), art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è dato che non risulta.

Una regola che vale la pena tenere a mente perché taglia tutto il settore, non una categoria: l’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa — 24,5 % sulla raccolta a distanza e 20,5 % su quella sulla rete fisica, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025; la stampa di settore riporta queste aliquote). Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state a lungo al 43 % e al 47 %; i virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Per il giocatore, invece, la partita è chiusa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario e la somma arriva già netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena trattarla per quello che è: per una posizione di cui conviene parlare con un commercialista prima di farci sopra un piano.

La musica cambia in modo netto fuori dal perimetro. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili sotto l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, perché non esiste un sostituto d’imposta che la faccia al posto tuo. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e nessuno di questi passaggi è consulenza fiscale.

Decreto Dignità: la pubblicità che non puoi ricevere

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione integrale: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, come riporta la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non ha un esito noto, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Questo pezzo di normativa riguarda il lettore più di quanto sembri. Il divieto copre la pubblicità, non l’esistenza dei bonus: un tetto legale ai bonus e un tetto ai requisiti di puntata non risultano, quindi importo, requisiti di rigioco e quota minima vengono dai termini del singolo operatore e da nessun altro. Il risultato involontario è che l’Italia ha un mercato con meno cartelloni e più condizioni scritte in piccolo: la pressione commerciale non è diminuita, si è spostata nei termini e condizioni. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3): il messaggio che invita alla cautela resta legale, quello che invita a giocare no.

Adulti, identificazione e il conto di gioco

L’età è 18 anni, e non è una cortesia commerciale: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 indica la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18.

Il conto di gioco richiede un’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID; Goldbet, come riportano le sue pagine, arriva anche alla CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La conseguenza pratica è meno banale di quanto sembri: un conto non validato è un conto da cui non si preleva, e la finestra dei 30 giorni non è un promemoria gentile.

Cosa rischia chi gioca fuori dal perimetro

Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in piedi la macchina: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legata ai concessionari e quella dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco agisce a livello di DNS, e qualche operatore di rete è più lento di altri: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore per l’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono di volta in volta da qualche decina a qualche centinaio di domini. I mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi».

Sul lato del giocatore la regola è antica e pesante. La citazione di ADM del 28 febbraio 2024 sulla Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 è la più diretta che esista: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di giocate in Italia anche quando le giocate sono accettate all’estero.

Il confronto onesto tra i due mondi si riduce a un elenco di cose che si perdono, non a un aggettivo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa enuncia la regola, espone il giocatore a una conseguenza di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona va descritta per quello che è, un’area senza protezione locale.

Il margine dentro la quota, spiegato su un mercato finto

Una quota da 1,90 su due esiti possibili sembra una buona notizia. Mettiamo insieme i due prezzi di un mercato a due esiti con quote illustrate 1,90 / 1,90 — un esempio, non una quota quotata da nessun operatore. Il payout del mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè all’incirca il 95 %, e il margine è il resto: circa il 5 %, qualunque cifra il giocatore metta sul tavolo. Non è una trattenuta sul biglietto, non è una commissione a fine mese, non è una voce di estratto conto: è il prezzo già incorporato in entrambe le quote, e agisce raddoppiando — il giocatore paga il prezzo quando punta e lo ripaga quando la quota giusta sarebbe stata più alta.

Sul prezzo reale di un mercato vero non conviene fare nomi: il margine di un 1X2 non è il margine di un mercato sui totali, di un handicap o di una combo, e il margine del calcio non è quello di un altro sport. Le quote illustrate servono a far vedere il meccanismo, non a misurare un operatore. Il modo pratico per misurare il proprio bookmaker preferito è questo: prendere un mercato a due esiti, sommare 1 diviso ciascuna quota, e guardare quanto manca a 1. Più il risultato è alto, più il prezzo della scommessa è alto, prima ancora che il pallone rotoli.

C’è poi un secondo costo che nessun confronto di quote cattura, e riguarda la puntata che una promozione ti obbliga a fare. Quando una quota minima richiesta per far valere un bonus è più alta di quella del mercato che avresti scelto, il costo va contato su tutti i mercati: per una scommessa singola il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una singola le due grandezze coincidono e il margine resta quello che è. Su una multipla no: le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e il margine del bookmaker si compone a ogni gamba. Tre selezioni a 1,90 non sono una quota tripla una volta e mezza, sono un prezzo costruito applicando il margine tre volte di fila. È la ragione per cui i bonus che spingono verso le multiple costano, in media, più di quelli che si possono giocare su una singola: le regole non ti chiedono di sbagliare, ti chiedono di giocare su un mercato dove il prezzo è peggiore.

Gioco responsabile: gli strumenti che costano qualcosa a chi li usa

Gli strumenti di gioco responsabile su un operatore con concessione ADM non sono consigli: sono obblighi che la concessione porta con sé. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana per otto ore al giorno. Al comma 2 arriva la parte che quasi nessuno conosce: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È il bookmaker che paga per spiegarti quanto costa giocare, e vale la pena dirlo senza ironia: è uno dei pochi obblighi di questa materia che lavora contro l’interesse commerciale di chi lo finanzia.

Il limite che conta davvero si sceglie al momento della registrazione, ed è lì che il lettore prende una decisione che poi non potrà disfare in fretta. Al momento dell’iscrizione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di registrazione, un abbassamento che ha effetto immediato e 7 giorni di attesa per alzare un limite. Questa asimmetria è il cuore della cosa: scendere è gratis e istantaneo, salire richiede una settimana di raffreddamento. Chi sceglie un limite all’inizio non sta firmando una formalità, sta comprando una protezione che funziona solo al ribasso — e la compra esattamente nel momento in cui ha meno informazioni su come giocherà.

Le impostazioni che nessuno legge e che costano di più

Sull’autoesclusione lo scenario italiano è in movimento. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca tutte le piattaforme online di concessionari ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; una fonte di settore riporta che dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo stabilito dal giocatore stesso.

C’è un buco in questo sistema, e sta esattamente dove questa pagina ha il suo centro di gravità. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso su un operatore ADM è un giocatore senza alcuna protezione su un sito estero, e il registro che lo protegge in Italia non ha giurisdizione fuori dal perimetro che copre. Chi considera il RUA una rete di sicurezza a maglie larghe non ha capito che il problema non sono le maglie: è che la rete finisce al confine.

Registrazione, limiti e orari su un conto vero

Vale la pena guardare come gli strumenti si presentano su una piattaforma concreta, perché il modo in cui sono collocati dice quanto costano in pratica. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Nove caselle da riempire prima di avere un conto, tre dimensioni diverse e tre orizzonti temporali: è una configurazione più elaborata di quella di molti servizi finanziari, ed è anche l’unico momento in cui il giocatore ha davanti a sé tutti i numeri insieme. Il costo nascosto non è la compilazione, è il fatto che non tutti gli operatori impostano la schermata allo stesso modo: chi arriva da un bookmaker che chiede solo il limite settimanale può trovare altrove una procedura più lunga e, sotto pressione, scegliere il valore più alto per finire prima.

Sul lato delle risorse terze, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia la sua scheda indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Nessuna di queste voci è un consiglio di stile: sono gli strumenti che la concessione impone e che il giocatore può attivare anche a metà partita, quando il conto è aperto e la testa non è lucida.

Il rovescio della medaglia, quello che nessuna pagina di un operatore scrive, è che ogni limite impostato va poi rispettato contro la propria stessa volontà futura. Il sistema è costruito bene — protegge al ribasso, rallenta al rialzo, copre l’intero mercato autorizzato — e funziona solo se il giocatore lo configura quando ancora non ha motivo di volerlo alto. La lezione pratica è semplice: il limite giusto si sceglie il giorno dell’iscrizione, non la sera della rimonta.

Valutazione e criteri: su cosa si confrontano dieci concessionari

Su un mercato dove tutti i marchi autorizzati hanno un codice e un sito .it, la differenza tra un bookmaker e un altro non è la legalità — quella è la condizione di ingresso. È tutto il resto, e il resto non si legge in una classifica di «siti vip». Qui sotto ci sono i dieci concessionari che questa pagina esamina, ognuno con il numero di concessione, la società che lo detiene e ciò che le condizioni dell’operatore dicono sul tema di questa pagina. Un marchio assente da questo elenco non è per questo privo di concessione: l’elenco di ADM ha 52 righe e questo confronto ne copre dieci.

I criteri, dichiarati prima dei nomi, sono quattro. Il primo è il numero di concessione e la società che lo detiene, perché è il solo dato verificabile in modo indipendente e non una dichiarazione di parte. Il secondo è ciò che i termini dell’operatore scrivono su limiti, autoesclusione e gestione del conto, che è la parte dove il costo reale si nasconde. Il terzo è la profondità del palinsesto, cioè quanti eventi e quanti mercati stanno davvero dentro la piattaforma. Il quarto è il costo di un’eventuale promozione di benvenuto, nel tipo che l’operatore stesso dichiara — bonus in denaro, bonus, importo accreditato su saldo — e mai nel tipo che il titolo della pagina suggerisce.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sul tema di questa pagina
Lottomatica Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Conto gestibile dall’app con accesso tramite username e password
William Hill Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport di 10 € accreditato subito con registrazione SPID
Sisal Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Accesso al conto anche con Touch ID; ricarica e prelievo al punto vendita
Planetwin365 Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Nessuna condizione dichiarata nella scheda dell’app sul tema
SNAI Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa Conto gestito dall’app, con ricariche tramite più modalità e assistenza 7 giorni su 7
Betsson Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi
Eurobet Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad
NetWin Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta riservata ai nuovi giocatori con conto verificato
Betfair Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Sezione Supercombo con combo e mercati a quote maggiorate
BetFlag Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Registrazione con SPID e CIE accanto alla procedura classica

La prima cosa che la tabella mostra è che il numero di concessione non dice nulla sul prodotto. 16007 e 16051 sono assegnati con lo stesso metro, e una riga di codice non ti avverte se dietro c’è un bookmaker con trecento mercati per partita o uno con quaranta. La seconda è che il concessionario quasi mai è il marchio: chi cerca «Goldbet» per giocare su Lottomatica non lo trova in home page, lo trova nella riga della licenza, e chi cerca «Azzurri Limited» non indovina certo che dietro ci siano Betsson e Starcasino. La terza è che le condizioni dichiarate non si somigliano: c’è chi scrive come si accede al conto, chi come si ricarica, chi quanti eventi offre e chi non scrive nulla di pertinente al tema. Mettere in colonna «nessuna condizione dichiarata» accanto a nove voci piene non è una lacuna del confronto: è il risultato, e un lettore che vuole sapere come un operatore tratti i limiti deve aprirne i termini, non fidarsi di una tabella.

Panoramica: dieci piattaforme italiane sotto la lente

Il confronto che segue non dice chi è meglio in assoluto, perché una classifica assoluta tra bookmaker è una cosa che non esiste. Dice cosa troveresti in ciascuno, con il numero di concessione letto sull’elenco ADM e le specifiche che gli operatori stessi pubblicano nelle schede delle loro app e nelle loro promozioni. Il metro è quello che questa pagina ha promesso di usare: cosa costa, in condizioni, la giocata che ti viene proposta.

Lottomatica: concessione 16010, un conto che vive sull’app

Lottomatica è il marchio che l’elenco di ADM associa alla concessione n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul sito .it omonimo. La sua app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta mentre si scommette. La sezione Virtuali comprende calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali; il conto di gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il dato che merita attenzione in un confronto sui costi non è la copertura calcistica, che è quella di tutti. È l’elenco dei metodi di pagamento: PostePay e PayPal tra le opzioni significa che il deposito si può fare con strumenti che molti lettori hanno già, senza aprire un conto nuovo e senza una carta dedicata al gioco. È una comodità che vale, e vale anche il rischio che porta con sé: pagare con lo stesso strumento che si usa per la spesa quotidiana appiattisce la percezione di quanto si sta spendendo su questo. Verdetto: adatta a chi vuole gestire tutto dall’app e usare un portafoglio elettronico che già possiede, mentre le regole su limiti e autoesclusione vanno lette nei termini, perché la pagina dell’operatore non le riassume.

William Hill: concessione 16044, dieci euro subito e un documento entro 96 ore

William Hill opera sulla concessione n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it. Il suo Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Due strade per un nuovo conto, con un divario netto. La registrazione con SPID vale il doppio di quella manuale, e la differenza non è un premio per la modernità: è il riconoscimento dell’identità digitale come prova già fatta, che all’operatore risparmia la verifica di un documento fotografato. Chi non ha SPID non è escluso, ma prende la metà e si assume una scadenza: 96 ore per mandare i documenti, altrimenti il bonus di verifica non arriva. Dieci euro sono dieci euro, e sono anche una cifra che va letta per quello che è — un credito sportivo, non un rimborso in denaro. Verdetto: il canale di registrazione decide il valore dell’offerta prima ancora che il giocatore scelga un mercato; chi ha SPID è avanti di cinque euro e di un documento.

Sisal: concessione 16020, la rete dei negozi dentro l’app

Sisal è il marchio della concessione n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul sito .it del gruppo. La sua app per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Quindici mila eventi live sono un numero che dice meno di quanto sembra: la maggior parte sono mercati su eventi minori, e chi scommette solo su Serie A e Champions non ne toccherà mai una frazione. Il pezzo davvero prezioso è un altro, e sta nella rete fisica. Prenotare una scommessa, ricaricare o prelevare al punto vendita più vicino significa poter gestire il denaro in contanti, e per chi non vuole lasciare una traccia bancaria del proprio gioco è l’unica strada legale che esista su un operatore autorizzato. Il costo è la coda allo sportello e l’orario del negozio. Verdetto: il vantaggio competitivo sta fuori dallo schermo, nella possibilità di usare contanti al punto vendita e nella scansione delle schedine di negozio direttamente dall’app.

Planetwin365: concessione 16007, il palinsesto più largo della lista

Planetwin365 è il marchio della concessione n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul proprio sito .it. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Venti tipologie di sport non sono venti sport giocabili allo stesso modo, ed è giusto dirlo con chiarezza: su una partita di Serie A si trovano centinaia di mercati, su una gara di volley femminile se ne trovano pochi, con spread ampi. La copertura ampia serve chi scommette su sport diversi dal calcio più di quanto serva chi resta sul calcio, ed è anche una copertura che il giocatore medio non sfrutta mai per intero. Quello che Planetwin365 non dichiara nella scheda dell’app è la parte su limiti e gestione del conto, e chi vuole sapere come si comporta su un limite di deposito deve aprire i termini sul sito invece di fidarsi della descrizione commerciale. Verdetto: la scelta di chi cerca un mercato su uno sport minore, mentre su limiti e gestione del conto la piattaforma resta la meno trasparente del gruppo.

SNAI: concessione 16032, il Cash Out e un’assistenza dichiarata sette giorni su sette

SNAI è il marchio della concessione n. 16032, intestata a Snaitech Spa, sul proprio sito .it. La sua app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket; il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.

Il Cash Out è lo strumento su cui conviene ragionare in termini di costo, perché non è gratis e non è pubblicizzato come servizio a pagamento. Chiudere una giocata prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore mette sul banco in quel momento, e quel prezzo contiene il margine del bookmaker più il costo del rischio che sta trasferendo dall’altra parte. Il conforto di incassare prima ha un corrispettivo, e il corrispettivo si vede solo confrontando l’importo offerto con quello che la stessa giocata varrebbe al prezzo di mercato. My Combo aggiunge un secondo costo dello stesso tipo: una quota unica su più pronostici nella stessa partita è comoda, e i mercati correlati dentro una combo sono prezzati per non lasciare niente sul tavolo. Verdetto: la piattaforma con più strumenti per uscire da una giocata, e ognuno di quegli strumenti va usato sapendo che il prezzo lo fa il bookmaker, non il mercato.

Betsson: concessione 16027, migliaia di eventi e un prelievo senza condizioni dichiarate

Betsson opera sulla concessione n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. La sua app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Il catalogo di mercati dichiarato è quello standard di un grande bookmaker internazionale: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo. Nessuno di questi nomi è una promessa di prezzo migliore, e vale la pena ricordarlo perché la parola «combo» suona come un vantaggio mentre descrive soltanto un modo di aggregare selezioni in un’unica quota — con l’effetto di composizione del margine che ne consegue. La società che detiene la concessione è Azzurri Limited, lo stesso soggetto dietro Starcasino.it: un marchio internazionale noto per il casinò che gestisce un sito sportivo italiano con una licenza presa in proprio. Sul tema dei limiti e delle condizioni di conto, la scheda dell’app non dichiara nulla di specifico, e il lettore che vuole saperne di più deve passare dai termini sul sito. Verdetto: un catalogo di mercati solido e convenzionale, con l’identità di concessionario che vale la pena verificare proprio perché Azzurri Limited gestisce più di un sito con lo stesso codice di gruppo.

Eurobet: concessione 16012, depositi e prelievi fatti dall’app

Eurobet è il marchio della concessione n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito .it. La sua app Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Il palinsesto è il più strano della lista, e non è un difetto. Mercati sulle elezioni e sui reality show sono la prova che il palinsesto approvato da ADM copre anche eventi non sportivi, e sono anche il tipo di mercato su cui il margine può essere più largo, perché la liquidità è sottile e il bookmaker non ha un mercato di riferimento su cui allinearsi. Chi cerca una giocata diversa la trova; chi cerca il prezzo migliore la cerca dove c’è concorrenza, cioè sul calcio. La gestione di depositi e prelievi senza uscire dall’app è invece un vantaggio pratico che riguarda tutti. Verdetto: il bookmaker per chi vuole uscire dai mercati di massa e togliersi la curiosità su eventi che nessun altro quota, accettando in cambio margini più larghi su quelli.

NetWin: concessione 16035, un bonus reale legato alla verifica del conto

NetWin opera sulla concessione n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul proprio sito .it. La sua offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promozionale da inserire al primo versamento.

«Bonus reale» è una delle formule più utili del mercato, e vale la pena smontarla con calma perché dice qualcosa che le altre promozioni non dicono. Un bonus reale è denaro accreditato con le caratteristiche del saldo, non un credito da giocare che sparisce al primo prelievo: la differenza tra le due cose è la differenza tra cinquanta euro che puoi portare a casa e cinquanta euro che puoi solo rigiocare. Il tetto è di 50 €, cioè il 100 % si ferma lì, e il deposito minimo di 20 € è la soglia sotto la quale l’offerta non si attiva. La condizione del conto verificato è la parte da non saltare: il bonus arriva a chi ha già completato l’identificazione, e questo significa che il tempo tra la registrazione e il primo euro di bonus passa dalla procedura, non dall’operatore. Verdetto: la promozione più leggibile del confronto sul piano del tipo di credito, con un tetto basso che la rende interessante solo per chi deposita cifre contenute e un requisito di verifica che ne ritarda l’accredito.

Betfair: concessione 16028, exchange e mercati a quote maggiorate

Betfair opera sulla concessione n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito .it. La sua app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La sua è la concessione che la documentazione dell’operatore collega al betting exchange italiano, dove il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima le due parti.

Il betting exchange è l’unico prodotto di questa lista in cui il margine non è fissato dall’operatore: l’art. 6, comma 1, lett. e) lo tratta come gioco separato, e la documentazione di Betfair riporta regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Chi fa la banca mette il proprio prezzo e non paga un margine sul mercato, e in cambio si assume il rischio che l’operatore tradizionale tiene per sé. Mercati come Multigol o la Supercombo con quote maggiorate appartengono invece al bookmaker classico, dove il margine torna a esistere. Verdetto: è la sola piattaforma del confronto in cui il prezzo lo può fare il giocatore, e il conto si apre per questo; su tutto il resto, combo comprese, vale la regola di ogni bookmaker.

BetFlag: concessione 16008, un bonus in saldo con un tetto molto alto

BetFlag è il marchio della concessione n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., sul proprio sito .it. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Un tetto di 5.000 € è un numero che va letto come una dichiarazione sull’utente a cui la promozione si rivolge. Chi deposita duecento euro prende duecento euro di bonus, perché il 100 % è la parte che conta; il tetto è irraggiungibile per chiunque giochi cifre normali, e serve a chiunque consideri cinquemila euro una puntata di partenza. L’accredito su saldo è la seconda parte della frase e la più importante: è la stessa natura «reale» del credito NetWin, con una scala dieci volte più grande e con il limite che solo il deposito effettivo determina. La registrazione via SPID o CIE, per chi le ha, accorcia la strada verso l’attivazione. Verdetto: un’offerta dimensionata su chi deposita cifre importanti, che per il giocatore da cinquanta euro funziona come un normale 100 % e niente di più — e in ogni caso un credito da giocare, non una somma da incassare.

Domande frequenti sulle scommesse con concessione ADM in Italia

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, il cui nome per esteso è Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, o la lista dei siti inibiti curata con la Guardia di Finanza. Nel dubbio si confrontano il numero di concessione e la società indicati nei termini del sito con quelli dell’elenco: il marchio visibile quasi mai coincide con il concessionario.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo. Su una singola da 10 € a quota 1,90, quindi, tornano 19 € di ritorno e 9 € di profitto.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma 1 diviso ciascuna quota dello stesso mercato e si guarda quanto manca a 1. Su un mercato a due esiti illustrato a 1,90 e 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %, prima di ogni altra condizione. Sulle quote reali vale la regola di non confrontare mercati diversi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie al momento della registrazione un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo occorre attendere sette giorni. In registrazione Admiralbet chiede anche un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM arrivano al giocatore senza tassazione e non si dichiarano, perché l’imposta è a carico del concessionario: la ricostruzione è quella della stampa di settore, non di una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene sentire un commercialista. Le vincite da siti esteri sono un capitolo diverso: secondo la risoluzione n. 141/E del 2010 dell’Agenzia delle Entrate vanno trattate come redditi diversi.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Il sito non è collegato al RUA, quindi un’autoesclusione attiva non produce alcun effetto, e non c’è vigilanza ADM né un foro italiano. Il dominio è soggetto al blocco DNS, con i mirror che ricompaiono in poche ore, e la Legge 401, come la cita ADM, prevede per il partecipante ammenda e arresto fino a tre mesi.

Quanto costa la scommessa italiana, alla fine dei conti

Il prezzo che il giocatore paga non è mai una voce sola. C’è il margine dentro la quota, che su un mercato a due esiti illustrato a 1,90 e 1,90 vale circa il 5 % di qualunque puntata; c’è la commissione implicita di un Cash Out accettato troppo presto; c’è la scadenza dei 96 ore per i documenti, i 30 giorni per la validazione del conto, i 7 giorni per alzare un limite. Nessuno di questi costi appare su una ricevuta, e tutti insieme spiegano perché il confronto tra bookmaker non si fa sul colore del sito.

La scelta che conta per il lettore è a monte di tutto questo, ed è una scelta binaria: dentro o fuori dal perimetro della concessione. Dentro, il giocatore ha il RUA che lo blocca davvero su tutte le piattaforme autorizzate, ha l’ADM che vigila, ha strumenti di limite che il concessionario è obbligato a mettere a disposizione, ha un foro italiano e riceve le vincite senza tassazione in capo a sé. Fuori, ha un dominio che può sparire, nessuna rete di autoesclusione, nessuna vigilanza e una posizione fiscale dichiarativa che nessun sostituto d’imposta gli alleggerisce. La differenza tra le due non è la qualità del prodotto: è il prezzo del rischio, e il rischio non lo paga il bookmaker.

Tra i dieci concessionari esaminati non c’è un vincitore assoluto, e cercarlo sarebbe il modo più rapido di sbagliare pagina. Chi vuole gestire tutto dal telefono con un portafoglio che già possiede trova in Lottomatica la combinazione più comoda; chi non vuole lasciare traccia bancaria del proprio gioco ha in Sisal l’unica strada davvero in contanti, al punto vendita; chi cerca uno sport minore o un mercato fuori dal calcio guarda Planetwin365. Chi vuole uscire da una giocata prima della fine trova in SNAI la cassetta degli attrezzi più fornita, e sappia che ogni uscita ha un prezzo. Chi deposita cifre importanti trova in BetFlag la scala che gli corrisponde, chi deposita poco ha in NetWin una promozione di tipo più pulito e un tetto che non gli serve. William Hill anticipa dieci euro a chi ha SPID e cinque a chi non ce l’ha, che è una discriminazione tecnica difficile da contestare ma facile da sfruttare. Eurobet copre ciò che nessun altro quota, Betsson fa bene il mestiere standard, Betfair è l’unica dove il prezzo lo decide il giocatore.

Una cosa, alla fine, va detta senza girarci intorno. Su un mercato dove il marchio che vedi non è quasi mai il concessionario che risponde, il numero di concessione è l’unica informazione che puoi verificare da solo, in dieci secondi, su una pagina pubblica. Il resto — quanto costa una quota, quanto vale un bonus, quanto dura un limite — lo decide chi scrive i termini, e lo decide prima che tu apra il conto.

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