Scommesse sul calcio 2026, guida all'analisi di quote, bonus e operatori autorizzati
Le scommesse sul calcio in Italia non si scelgono dalla vetrina delle promozioni. Si scelgono da tre cose che il bookmaker non mette in primo piano: la concessione ADM (ex AAMS), il margine nascosto dentro la quota e i requisiti che accompagnano un bonus di benvenuto. Questa guida mette in fila i tre elementi nell’ordine in cui incidono sul conto di gioco, e per ciascuno dice cosa cambia in pratica e da quando.
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni verificate sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
Un bonus vale quello che costa rigiocarlo
Il bonus di benvenuto è il primo argomento di ogni conversazione sul calcio, e il meno utile se resta una cifra senza contesto. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: una cifra grossa, che dice però solo quanto si può mettere dentro, non quanto si potrà portare fuori.
All’estremo opposto, per struttura, sta Sisal: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il meccanismo è quello di una ricarica incentivata, non di un regalo: il denaro entra, diventa saldo bonus e resta vincolato alle regole dell’operatore.

Vale la pena dirlo senza girarci intorno: in Italia non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus né un limite normativo ai requisiti di puntata. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza della promozione, quindi ogni cifra, ogni requisito e ogni quota minima viene dai termini dell’operatore. È lì che va letta, non nella comunicazione. Un bonus del 100 % con requisiti pesanti può valere meno di un bonus modesto con condizioni leggere, e la differenza la fa la quota minima accettata per il rigioco: sotto quella soglia la giocata non conta, e il tempo passa lo stesso.
L’incentivo che arriva con una scadenza
Un bonus ha sempre un orologio. Il conto alla rovescia non è un dettaglio burocratico: decide se si arriva a liberare il saldo o se lo si lascia scadere con la sensazione di aver perso un’occasione che non è mai stata davvero a disposizione.

Chi apre un conto deve mettere in conto due momenti distinti: il deposito che attiva la promozione e la finestra in cui le giocate valide devono essere completate. Il secondo momento è quello che sfugge, perché cade in una settimana qualunque, magari senza partite che interessano. Un bonus attivato a giugno, con il campionato fermo, è un bonus che consuma giorni senza consumare partite.
Requisiti, quota minima, rigioco: le tre voci del conto
I requisiti di puntata sono la voce più costosa e la meno visibile. Un requisito si legge sempre su una base precisa — l’importo del bonus, oppure bonus più deposito — e le due basi producono risultati molto diversi a parità di fattore.
La quota minima è la seconda voce. Esclude il giocatore prudente: chi punta su un 1X2 molto corto, magari a 1,20, spesso non contribuisce al rigioco. Il bonus, in altre parole, spinge verso mercati con più rischio di quelli che il giocatore avrebbe scelto da solo. È un incentivo che riscrive il comportamento, e va saputo prima di accettarlo.
La terza voce è la copertura: un bonus spendibile su tutto il palinsesto, come quello di Sisal, non obbliga a concentrare le giocate su un campionato specifico. Uno vincolato a pochi mercati sì. Due offerte con lo stesso importo nominale, e due esperienze diverse nel liberarle.
Conto, ricarica, accredito: la catena dei pagamenti
Un conto di gioco non è un portafoglio. È un conto identificato, con un limite di deposito scelto dal giocatore al momento della registrazione e una catena di passaggi obbligati dalla legge, che parte dall’identificazione e finisce con il prelievo sul conto corrente.
I punti vendita ricariche previsti dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024 possono versare sull’account solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non consentono prelievi: il denaro entra dalla tabaccheria o dalla ricevitoria, ma esce soltanto per via bancaria o con lo strumento di prelievo del conto di gioco. Chi immagina di incassare una vincita allo sportello ha in mente un modello che non esiste più.
Gli operatori confrontati mostrano quasi sempre le stesse famiglie di strumenti: carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney. L’elenco preciso di ogni operatore sta nei suoi termini, e va guardato prima di aprire il conto, non dopo. Il caso delle criptovalute presso i concessionari ADM è una materia aperta, e non esiste una norma che nomini strumenti approvati.
Il prelievo è la parte che genera più attrito. Un conto aperto senza SPID deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati: il conto è attivo, le quote sono visibili, i soldi non escono. BetFlag, sul punto, rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e chi sceglie quella strada non ha una data di scadenza da rispettare.
Il recesso anticipato non è gratuito
Il calcio non si liquida come un titolo. La scommessa viene cancellata, non trasferita, perché non esiste una controparte separata che la rilevi.
La conseguenza è che il prezzo di un’uscita anticipata lo decide l’operatore, e lo decide usando il margine come base. Per questo conviene trattare la chiusura anticipata come una scelta da fare prima di aprire la schedina: chi sa già di voler uscire dalla partita al 60° minuto non sta scommettendo su un risultato finale, sta comprando un’opzione.
L’app non cambia le regole, cambia il momento della decisione
Sul telefono il bookmaker non è più veloce: è più vicino. La differenza non è estetica, è temporale — la decisione arriva quando arriva la notifica, spesso a partita iniziata.
Le app dei concessionari italiani coprono il calcio in modo capillare. Quella di Lottomatica segue Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — oltre a Champions League, Europa League e Conference League e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. L’app di Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Su un display stretto il margine è ancora più difficile da vedere. La schermata mostra la quota, non la probabilità implicita, e il confronto tra due operatori richiede di aprire due app in parallelo. Chi scommette dal telefono tende quindi a prendere la prima quota che trova, e paga la differenza in modo silenzioso.
Goldbet aggiunge un elemento che su app conta più che sul desktop: le schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi stanno nella stessa schermata, e chi scarica l’app e si registra può accedere al bonus di benvenuto. La velocità di composizione di una multipla è una funzione del prodotto, non una comodità. Prima di scaricare conviene leggere i requisiti del bonus direttamente nella scheda dell’app: la descrizione lunga e legale sta lì, ed è l’unica che conta quando si tratta di liberare un saldo.
Live e cash out: quello che si guadagna in secondi si perde in secondi
Il calcio live è il prodotto in cui la velocità del telefono smette di essere un vantaggio. Ogni grande operatore propone la sezione Live, ma le regole ADM sui mercati in gioco, sui ritardi e sugli eventi non sono pubbliche in modo esaustivo, e l’elenco dei mercati live non è fissato da nessuna parte.
Il cash out è la funzione che meglio riassume il compromesso. SNAI la mette accanto ai mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e permette di chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Una funzione gradevole che vende qualcosa di preciso: la certezza. La certezza, quando è comprata dall’altro lato del banco, ha sempre un prezzo dentro.
La profondità dell’offerta live è ciò che distingue gli operatori su questo terreno. Sisal dichiara più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito, e bet365 copre il calcio europeo pre-evento e live. Un numero più alto non significa un prezzo migliore, ma significa più occasioni di trovare la partita che interessa quando interessa.
C’è poi la questione del palinsesto. Si scommette solo su eventi approvati dall’ADM, e l’ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Un torneo nuovo, una competizione minore, una partita di un campionato che non era in elenco non compaiono nel giorno in cui il giocatore li cerca. Il live non aggira questo vincolo, perché il palinsesto vale anche per le giocate in diretta.
Il cronometro come variabile del mercato
Nel live il tempo è una variabile quotata. Al 20° minuto un 1X2 non è più lo stesso mercato di prima del fischio d’inizio, e una quota che sembra alta a metà secondo tempo è spesso il prezzo di una situazione già chiara.
Il recupero è aggiunto a discrezione dell’arbitro, e una partita può andare ai supplementari, due periodi da 15 minuti, con i calci di rigore in alcune competizioni. Chi punta su un mercato che si decide nei minuti finali accetta questa variabile senza poterla quantificare. Un tempo regolamentare di 90 minuti non è una garanzia sulla durata dell’evento.
Pronostici e metodo: dove finisce l’analisi e comincia la scommessa
Nessun metodo rende sicura una giocata sul calcio. La ricerca di «come vincere sicuro» è la spia di un equivoco di fondo: la partita non è predeterminata nel momento in cui si punta, ed esiste sempre un risultato che fa perdere una schedina costruita benissimo.
Quello che un giocatore può controllare è il prezzo che accetta. Tre sole partite di Serie A con la stessa quota, giocate in cinque bookmaker diversi, possono valere alla fine decine di euro di differenza su un budget modesto.
La seconda cosa controllabile è l’esposizione. Un piano di puntata che impedisce di puntare l’intero saldo su una singola partita fa più per il conto di una previsione qualsiasi. Chi non ha mai fissato una puntata massima la fisserà, con ogni probabilità, nel momento peggiore: dopo una perdita.
Il resto è disciplina temporale. Un giocatore che scrive la giocata prima del fischio d’inizio — mercato, quota, puntata — prende decisioni migliori di uno che la scrive durante il recupero, con il cronometro che scorre. La terza voce è il registro: due mesi di schedine annotate dicono più di dieci articoli sui metodi.
Il banco non è mai a rischio zero
La convinzione che il margine del bookmaker sia un guadagno garantito su ogni singola partita non regge. Il 7,85 % è una media sulla raccolta di un mercato, non un incasso certo su ogni incontro.
Un operatore può perdere su una partita e guadagnare sulla somma di migliaia. Il giocatore, invece, ha un solo conto e una sola sequenza di risultati. Questa asimmetria spiega perché la gestione del capitale conti più della qualità dell’analisi: il banco assorbe una serie negativa, il singolo no. È anche il motivo per cui un limite di deposito fissato alla registrazione ha un valore concreto che una previsione non ha.
Quota, mercato, calcolo: dove si nasconde il prezzo reale
Una quota è una probabilità travestita: dice quanto la partita dovrebbe accadere perché la giocata sia neutra. La differenza tra quello che il mercato implica e quello che il bookmaker paga è il suo compenso, e si legge su un mercato intero, non su una riga sola.
Il 1X2 letto da dentro: 2,10 / 3,40 / 3,60
Prendiamo un mercato 1X2 illustrativo con la vittoria in casa a 2,10, il pareggio a 3,40 e la vittoria in trasferta a 3,60. Sono quote di esempio, non un prezzo quotato da un operatore, e servono a mostrare dove finisce il margine. Se le tre quote costruissero un mercato neutro, le probabilità implicite sommerebbero 100 %; con questi numeri il gioco paga 92,15 % di quanto raccoglie, e il bookmaker trattiene 7,85 %. È una cifra realistica per il 1X2 di un singolo incontro, e indica quanto costa accettare un prezzo senza confrontarlo. Nella pratica il margine varia con il mercato, con la competizione e con la popolarità dell’evento: un derby di Serie A e un posticipo di Serie C non si prezzano allo stesso modo, e il divario tra il mercato principale e una combinazione di più partite si allarga. Per questo un’unica cifra letta su una schedina difficilmente descrive il prezzo vero dell’operatore: il margine va guardato per famiglia di mercato e per tipo di evento.
La stessa aritmetica spiega perché una multipla di cinque partite sembra generosa e non lo è. Le quote si moltiplicano, e insieme a loro si moltiplica il compenso trattenuto su ogni singola partita.
Il metro funziona anche al contrario. Una quota molto più alta della media sullo stesso evento non è generosità: è una posizione del mercato, e vale la pena guardare se il prezzo viene da una valutazione diversa o da un errore di prezzo che qualcun altro ha già corretto.
Scegliere il mercato prima della quota
Tra una singola e una multipla la differenza non è di fortuna, è di struttura: la singola paga un margine una volta, la multipla lo paga su ogni partita, e la combinazione è tanto più costosa quanto più lunga.
I mercati disponibili sono molti: risultato esatto, numero di goal, Goal/No Goal, Under/Over, Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, marcatori, combo. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia; SNAI con My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.
La conseguenza pratica è che ogni mercato in più è una probabilità in meno che il giocatore conosce davvero. Un mercato sui cartellini o sui tiri in porta è affascinante e difficile da prezzare: la quota sembra alta, ma la distribuzione del risultato è molto più larga di quella di un 1X2, e la sensazione di valore cresce proprio dove la competenza diminuisce. Meglio un mercato spiegabile.
C’è anche un effetto di costruzione da tenere presente. Unire su uno stesso biglietto pronostici che dipendono dalla stessa partita — un risultato esatto e il numero di goal — non diversifica nulla: le due voci sono la stessa previsione scritta due volte, e la quota unica nasconde che il rischio non si è diviso.
Un margine che si legge, un risultato che non si prevede
Il margine di un mercato 1X2 non dice chi vince: dice quanto costa giocare quel mercato. Un giocatore che ha calcolato il compenso trattenuto sa almeno quanto paga per il proprio divertimento, e può decidere se vale la pena.
Sui mercati principali, 1X2, Under/Over e Goal/No Goal, il margine è di solito più basso; su risultato esatto, marcatori, cartellini e rigori è strutturalmente più alto, perché la quota deve coprire una variabilità maggiore. Vale per tutti gli operatori confrontati, e non è una questione di generosità: è il prezzo del rischio che l’operatore si assume.
Campionati, tornei e calendario: quando si gioca davvero
Il calendario decide l’offerta, e il calendario del calcio è fatto di stagioni che attraversano due anni. Il campionato non si sospende a dicembre e riprende a gennaio con un vincitore che si conosce prima: si gioca da agosto a maggio.
I numeri del calendario sono fissi e utili per capire quando una schedina resta viva. La Premier League 2026-27 si gioca dal 21 agosto 2026 al 30 maggio 2027 con 20 squadre, le neopromosse Coventry City, Ipswich Town e Hull City e l’Arsenal campione in carica. In mezzo ci stanno le coppe, le nazionali e i turni infrasettimanali. In una partita normale si giocano due tempi da 45 minuti ciascuno, con recupero aggiunto a discrezione dell’arbitro; in caso di parità si può andare ai tempi supplementari, due periodi da 15 minuti, e in alcune competizioni si passa poi ai calci di rigore. Il regolamento è curato dall’International Football Association Board (IFAB), che se ne occupa dal 1886.
Il pallone è rotondo, e la partita più prevedibile resta una partita. La Spagna ha vinto i Mondiali FIFA 2026 battendo l’Argentina 1-0 dopo i tempi supplementari il 19 luglio 2026: chi ha puntato sull’Argentina in finale ha perso una schedina costruitissima, e nessuna analisi poteva salvarla.
L’offerta segue il calendario, non lo anticipa. Chi apre un conto a giugno trova un palinsesto diverso da chi lo apre a ottobre, e questo incide anche sulla scelta del momento in cui attivare un bonus: la finestra di rigioco decorre dalle partite disponibili.
Le grandi manifestazioni sono il momento in cui il divario di copertura tra operatori si vede meglio. Una competizione seguita da tutti produce un catalogo di mercati molto più fitto e margini più stretti; una partita di Serie C in un martedì di novembre produce l’opposto. Il valore di un conto dipende anche da quale dei due scenari il giocatore frequenta davvero.
Panoramica comparativa: dieci concessionari e i loro margini
Il confronto che serve riguarda la concessione e i termini dell’operatore, non lo stile della vetrina. La tabella raccoglie per ciascun marchio il numero di concessione ADM, la società concessionaria e la materia su cui l’operatore si esprime nei propri termini e nelle proprie schede app.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa prevedono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | App con scommesse pre-match e live su migliaia di eventi: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, su saldo, fino a 5.000 € |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | App con Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, quote e risultati in tempo reale e streaming |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | App con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più di 20 sport e risultati in diretta |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco nella registrazione; autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con My Combo e Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | App con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse pre-evento e live su calcio e altri sport |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò |
Due marchi della tabella hanno la stessa società dietro: Lottomatica e Goldbet fanno capo alla Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò rispondono invece ad Azzurri Limited. Il concessionario raramente porta il nome del marchio, e la concessione è per sito: un’azienda può gestirne più di uno, come Eurobet Italia S.r.l., che amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Nessuno dei marchi in tabella può rivendicare alcuna esclusiva: l’elenco ADM del 25 ottobre 2026 conta 52 righe tra i codici 16000 e 16051, e altri concessionari esistono senza comparire in questa lista.
L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive, e un posto in una classifica non è una concessione: la verifica va fatta sull’operatore, non su una graduatoria. Fuori dalle 52 righe restano marchi molto noti a chi cerca calcio online — Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra i concessionari autorizzati al 25 ottobre 2026.
La conseguenza è che una classifica va letta come una selezione, non come un censimento. Dieci marchi con concessione non sono dieci marchi autorizzati, e l’assenza di un nome da un confronto non dice nulla sulla sua posizione rispetto all’ADM.
La concessione ADM è l’unica prova che conta
Tutto quello che sta sopra poggia su una domanda: chi ha il diritto di raccogliere una scommessa da un giocatore in Italia. La risposta non passa dal sito, passa dall’elenco dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» — e il mercato continua a dire «AAMS», per abitudine.
La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: si assegnano con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza in regime di concessione — tra gli altri, lettera a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi. L’art. 6, comma 3 fissa la durata massima in nove anni senza rinnovo; l’art. 6, comma 5 richiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo e un piano di investimenti. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025.
La lettura operativa è più semplice di così. La concessione si verifica in due passaggi: si cerca il concessionario sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e si confronta quanto dichiarato nei termini dell’operatore. L’elenco è pubblico sul sito ADM e su quello della Guardia di Finanza, insieme all’elenco dei siti inibiti. Il controllo richiede due minuti e non costa nulla.
C’è un punto che sfugge spesso: la concessione non copre tutto. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione, e il gioco del casinò e quello delle scommesse sono permessi separati con regole separate.
Il palinsesto completa il quadro. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa si prende solo sugli eventi approvati. Quali sport e quali tipi di giocata contenga il palinsesto di ciascun operatore non è dato sapere da fuori.
Le scommesse su eventi simulati — l’art. 2, lett. v) le definisce come eventi sportivi generati dal computer, mostrati con animazione o come evento reale preregistrato — rientrano nella concessione per le scommesse sportive, e le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori ne sono la faccia visibile. Il Virtual di Sisal ne conta oltre 3.000 al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e SNAI ne propone oltre 3.000 con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football). L’ippica, invece, è due cose distinte nella legge: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale della lett. c) — vincente, accoppiata, tris e formule totalizzatorie dello stesso genere — che richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori dell’ippica nazionale non è dato sapere.
Il betting exchange è un gioco separato. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono: il giocatore può stare dalla parte di chi punta o da quella di chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e le sue regole di commissione non è dato sapere, e Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.
Il regime sanzionatorio spiega perché conviene controllare. Offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ogni volta, mentre le copie riappaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Poi c’è il lato del giocatore, che è quello che nessuno legge. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la riporta il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’ammenda è quindi prevista anche per chi gioca, non solo per chi organizza.
Alcuni chiarimenti restano aperti e vanno detti come tali. Il tetto di deposito che l’ADM fissa nella gara non è noto, gli emendamenti successivi al decreto del 2024 non sono noti, e l’entrata in vigore dell’art. 22, comma 1 — che prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per bloccare i prestatori di pagamento che trattano denaro di gioco per operatori senza concessione — non è confermata.
Il confronto onesto è tra due pacchetti, non tra due quote. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo: è esposto al blocco DNS e, come afferma l’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore.
Pubblicità, bonus e quello che la legge non vieta
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. L’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il dettaglio che quasi nessuno mette in fila: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste alcun tetto di legge all’importo di un bonus di benvenuto e nessun tetto ai requisiti di puntata, e questo lascia all’operatore l’intera libertà di decidere sia la cifra sia il costo per liberarla. Il Decreto Dignità, del resto, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, all’art. 3, lett. l), e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo, all’art. 3, lett. m) e all’art. 15, comma 3.
Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta di modifica presentata in sede di legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non ha avuto esito noto: alla data della verifica il divieto è in vigore. Un rilascio dell’ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti dell’AGCOM anche sui mezzi che la ospitano.
Tasse, vincite e redditi diversi
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %; le scommesse virtuali, sugli eventi simulati, pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Il giocatore, dal canto suo, non subisce una ritenuta sulla vincita pagata da un concessionario ADM e non la dichiara, perché il prelievo ricade sul concessionario ed è applicato alla fonte: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi per il caso personale conviene consultare un commercialista. Discorso diverso per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota; la posizione andrebbe dichiarata come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non si tratta di consulenza fiscale.
Gioco responsabile: strumenti che esistono solo dove c’è una concessione
Il giocatore può fissare limiti di tempo, di spesa e di perdita, un limite agli importi depositati in un periodo definito, ricevere messaggi automatici su durata e spesa, usare strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e contattare un canale aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno: è quanto prevede l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 per i concessionari.
Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il passaggio concreto: blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. Dal 1° febbraio 2026 la durata dell’autoesclusione va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Prima di quella data, i termini di AdmiralBet parlavano di 30, 60 o 90 giorni oppure di durata a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. La conseguenza pratica è importante: chi è autoescluso su un operatore è fuori da tutti gli operatori con concessione, e non può semplicemente cambiare marchio per rientrare.
Il nodo è la parola «con concessione». I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e il giocatore autoescluso là non è protetto: nessun blocco automatico, nessun registro condiviso, nessun telefono di ascolto che risponde per obbligo.
ADM chiede inoltre a ogni concessionario di destinare 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa: la previsione è all’art. 15, comma 2.
Sul lato pratico, gli strumenti di un operatore possono essere più o meno visibili: bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Una riga di questo tipo, dentro un’app, vale più di una pagina di principi. Restare padroni del proprio gioco dipende anche dalla conoscenza degli operatori: qui i marchi sono descritti per come sono, non per convincere a giocare.
I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno
Dieci marchi, dieci concessionarie, un solo metro. Ogni scheda parte dalla concessione, riporta quello che la scheda app dell’operatore dichiara e chiude con un giudizio.
Betsson: casinò in vetrina, bookmaker nel menu
Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, società Azzurri Limited, sul proprio sito .it. La sua app — Betsson Sportsbook & Casinò, il nome dice l’ordine delle priorità — offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La concessione è in regola, e lo stesso vale per il marchio gemello del gruppo, StarCasinò. Chi cerca un catalogo costruito intorno al calcio troverà in Betsson un bookmaker competente in mezzo a un’offerta più larga: i mercati ci sono e le tipologie coprono le esigenze ordinarie, ma il centro dell’offerta è altrove. Sul merito del prodotto calcio, la copertura dichiarata è ampia ma senza punte di specializzazione, e chi vive di multipla costruita partita per partita troverà presto il limite del menu.
BetFlag: il bonus più grosso del gruppo, e le domande che porta con sé
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, società Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: la cifra massima più alta tra i marchi in tabella, e va letta per quello che è — un tetto, non un importo garantito. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica.
Il bonus al 100 % su un deposito elevato premia i depositi grandi e lascia ai piccoli un vantaggio modesto in proporzione, perché il valore reale dipende dai requisiti. L’identificazione con SPID o CIE è il punto in più: un conto validato subito non rischia la sospensione dei prelievi che colpisce chi non completa la verifica entro 30 giorni. L’offerta è costruita per chi deposita seriamente e vuole mettersi in regola in fretta.
Lottomatica: un marchio, due concessionarie
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, ma la società concessionaria è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy. È il nodo societario che sorprende: Lottomatica e Goldbet sono marchi distinti con due concessioni distinte — l’altra è la n. 16009 — che rispondono alla stessa società.
Dietro il marchio, la sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La copertura è una delle più larghe tra i marchi in tabella, e il calcio italiano resta il centro del menu. Chi guarda solo il nome del brand non vede il resto; chi guarda la concessione lo trova.
Planetwin365: il catalogo più largo sul calcio europeo
Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, società Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — oltre a Champions League, Europa League e Conference League e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Il dettaglio che conta è la profondità nel calcio italiano: Coppa Italia e Serie C comprese, cioè le competizioni in cui molti cataloghi si assottigliano. Un palinsesto così riduce la probabilità di aprire l’app e non trovare la partita che interessa, e su una stagione intera questo pesa più di una promozione di benvenuto.
AdmiralBet: i limiti nella registrazione, non nelle impostazioni
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, società Admiral Bet S.r.l. La particolarità è dove mette gli strumenti di controllo: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e un’attesa di 7 giorni per un limite aumentato. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Un giocatore che fissa i limiti al momento dell’iscrizione fissa un tetto mentre è lucido, non dopo aver perso. È una delle poche configurazioni che anticipa la decisione invece di inseguirla, e spiega perché il vincolo più utile di questa scheda non abbia niente a che vedere con il prezzo.
SNAI: il cash out è una scelta, non un regalo
SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, società Snaitech Spa. La sua app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. My Combo consente di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il Cash Out è la funzione più simpatica dell’app e la più costosa: chiudere una schedina significa vendere la speranza a un prezzo deciso dall’operatore, che usa il margine per comprarla. SNAI ha aggiunto anche oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Un cliente che usa il Cash Out con metodo ci sta comodo. Uno che lo usa per paura paga ogni volta il prezzo del proprio nervosismo.
Goldbet: la seconda porta della stessa concessionaria
Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, società Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può accedere al bonus di benvenuto.
Goldbet e Lottomatica condividono la concessionaria, e la domanda da farsi è perché dovrebbe cambiare qualcosa per il giocatore. Cambia il prezzo: le due piattaforme hanno menu, margini e promozioni propri, e chi ha già un conto da una parte non ha motivo di ignorare l’altra.
bet365: il partner globale che sceglie le competizioni
bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, società Hillside (New Media Malta) Plc. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. Nei suoi strumenti di gioco responsabile rientrano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La sponsorizzazione non è una concessione, e su questa pagina la regola vale per tutti. La copertura è larga sul calcio europeo, con ippica e sport minori nel catalogo, e la numerazione del numero verde indica che il marchio conosce il pubblico italiano. Un catalogo costruito per chi guarda molti sport, con il calcio come voce principale ma non come unica.
Sisal: il bonus che vive dentro il palinsesto
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, società Sisal Italia S.p.a. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Sisal è il marchio con la copertura live più ampia di questa lista, e per chi punta sul calcio in diretta il numero di eventi live pesa più di qualsiasi promozione statica. La sua promozione, non a caso, è tarata sul palinsesto invece che su una categoria di mercati: si spende su tutto quello che l’app mette in vetrina, e questo riduce il rischio di dover scegliere una partita che non interessa solo per liberare il saldo.
StarCasinò: il marchio casinò con le scommesse in coda
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, società Azzurri Limited, la stessa di Betsson. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
StarCasinò è il caso in cui un marchio nato per il casinò ha aggiunto la sezione scommesse come secondo reparto: chi gioca anche al casinò trova entrambe le cose nello stesso conto, mentre chi cerca un prodotto costruito intorno al calcio sta più comodo altrove. Due marchi con la stessa concessionaria, Betsson e StarCasinò, e due pubblici diversi.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi del palinsesto approvato dall’ADM, definito dall’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 e aggiornato evento per evento dall’Agenzia. Il palinsesto comprende scommesse sportive a quota fissa a distanza, eventi simulati all’interno della concessione e scommesse sull’ippica. Un torneo minore può non essere ancora in elenco.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca la società sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe tra i codici 16000 e 16051, e si confronta con il numero dichiarato nei termini dell’operatore. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi il nome prova la concessione, non l’offerta.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale: 10 € a 1,80 restituiscono 18 €, con 8 € di profitto netto. In una multipla le quote si moltiplicano tra loro prima del calcolo. Il risultato è quello che si incassa se la giocata vince, non una previsione sulla partita.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano le probabilità implicite di tutte le uscite di un mercato. Nel 1X2 illustrativo a 2,10 / 3,40 / 3,60 il mercato paga 92,15 % di quanto raccoglie e il bookmaker trattiene 7,85 %. Non è un dato fisso: cambia con il mercato, con la competizione e con la popolarità dell’evento.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Il prelievo ricade sul concessionario: l’imposta unica è del 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Il giocatore riceve la somma netta e non la dichiara, secondo la ricostruzione della stampa di settore. Per le vincite su siti esteri la posizione è diversa e conviene un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, oltre ai limiti di tempo, spesa e perdita previsti dall’art. 15, comma 1. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato richiede 7 giorni. L’autoesclusione passa dal RUA, che blocca tutte le piattaforme con concessione ADM, dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni o indeterminata.
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