Australian Open, scommesse: la concessione non è un timbro, è una condizione
Il tabellone di Melbourne si è chiuso e le finali sono già storia: Carlos Alcaraz ha vinto il singolare maschile, Elena Rybakina quello femminile. Chi cerca dove piazzare una giocata sul tennis australiano arriva quindi su un torneo risolto, e la domanda che conta si sposta. Non più su chi vincerà, ma su chi può raccogliere quella giocata in Italia, con quale titolo e a quali condizioni.
Qui sotto trovi il quadro: dieci operatori con concessione ADM per il gioco a distanza, ognuno sul proprio sito .it, ognuno con un numero di concessione e una società che risponde del servizio. Attorno a loro, la cornice che decide tutto il resto — il palinsesto approvato, il limite di deposito, il registro degli autoesclusi, l’imposta che l’operatore versa al posto tuo.
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026; le concessioni sono state riscontrate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
Il meccanismo di una giocata sul tennis australiano
Il cemento di Melbourne Park, il tie-break sul 6-6, il match tie-break a 10 punti nel set decisivo: chi scommette su un match di tennis compra un pezzo di regolamento prima ancora che una previsione. La quota che vede sul sito non è il prezzo del match. È il prezzo del match più il compenso dell’operatore, e il secondo pezzo si vede solo facendo il conto su tutte le esiti possibili.
Prendiamo una partita di tennis ridotta all’osso, due soli esiti. È l’esempio che uso sempre per far vedere dove finisce il denaro dello scommettitore e dove comincia quello del bookmaker, e non è una quota di nessun operatore reale.
Con quota 1,90 sull’uno e 1,90 sul due la quota di ritorno del mercato vale 1 diviso per la somma di 1/1,90 e 1/1,90, cioè circa 95 %. Il margine che resta in casa è la differenza, quindi intorno al 5 %. Metti una puntata da 10 € e il conto diventa concreto: 10 € per 1,90 fanno 19 € di ritorno in caso di esito giusto, dei quali 9 € sono profitto netto. Quei 9 € arrivano però da un libro che su quel mercato restituisce mediamente 95 centesimi per ogni euro giocato — e i cinque centesimi trattenuti non compaiono da nessuna parte sulla schedina.
Il margine non è una costante dell’operatore, è una proprietà del mercato. Una partita di primo turno con un favorito netto, un mercato sui set, una combo costruita su più partite: ognuno di questi libri ha il suo prezzo, e la forbice in genere si allarga quando il mercato diventa più difficile da coprire. Due cifre che sembrano vicine — 1,90 e 1,92 — spostano esiti diversi su un conto lungo, e chi gioca molte volte all’anno se ne accorge prima di chi gioca una domenica.
Su questo punto le regole italiane restano mute, ed è bene dirlo. Nessuna norma fissa un tetto al margine, nessun elenco di mercati live esiste con i suoi ritardi e le sue sospensioni, e ADM non pubblica un confronto tra payout e operatori. Chi vuole leggere il prezzo se lo deve ricavare da solo, dalla lavagna che l’operatore espone nel proprio Wettprogramm — pardon, nel proprio palinsesto.
Le fondamenta del torneo: il calendario e la superficie
Il primo torneo si giocò nel novembre 1905, quando l’Australasian Lawn Tennis Association aveva un anno di vita. Da allora il formato è cambiato, la superficie pure: Rebound Ace fino al 2007, Plexicushion dal 2008, GreenSet dal 2020. Un dettaglio che sembra da appassionati e invece pesa sulle giocate, perché la superficie decide il ritmo degli scambi e il ritmo decide quanto durano i set.

Gli Australian Open 2026 si sono giocati a Melbourne dal 18 gennaio al 1° febbraio 2026, e sono chiusi. L’edizione 2027 è già in calendario dal 17 al 31 gennaio, e per un bookmaker questo significa una cosa semplice: il palinsesto del prossimo gennaio si costruisce mesi prima, ma il denaro che circola oggi su quel torneo è pochissimo.
Il formato di gioco conta più di quanto sembri. Gli uomini giocano al meglio dei cinque set, le donne al meglio dei tre. Sul 6-6 si va al tie-break, e nel set decisivo si gioca un match tie-break a 10 punti con due punti di scarto. Per chi scommette, questa asimmetria si traduce in una differenza di rischio dentro lo stesso torneo: un mercato sui set maschili ha tre esiti possibili in più di margine di manovra rispetto all’omologo femminile, e un set che sembra chiuso può riaprirsi in un modo che nel tennis femminile non esiste.
Chi ha vinto, e perché al lettore serve saperlo
Alcaraz e Rybakina. La Spagna e il Kazakistan. Fine del tabellone, e fine anche di ogni scommessa pre-match su quell’edizione, perché il segno si è già materializzato. La partita è chiusa a livello di regolamento, non solo di risultato.
Il tennis è anche uno dei pochi sport in cui un record ha una faccia sola e riconoscibile. Nell’era Open il singolare maschile appartiene a Novak Djokovic con 10 titoli, quello femminile a Serena Williams con 7. Poi c’è il nome che sta sopra a tutti, Margaret Court, con 11 titoli di singolare complessivi, compresi quelli precedenti al 1969, quando l’era Open non era ancora iniziata. Un bookmaker che propone un mercato sugli albi d’oro sta vendendo un dato storico, non una previsione: il numero è già scritto e non si può coprire.
Per chi legge questo genere di pagine, la ricaduta è banale ma reale. Quando il torneo è concluso, i mercati disponibili si spostano sugli eventi del calendario approvato che vengono dopo — e su questo la legge italiana è rigida in un modo che conviene conoscere prima di aprire il conto.
La normativa: la concessione è per sito, non per azienda
Qui la partita si gioca su un foglio. In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata da ADM (ex AAMS), e la concessione è legata al singolo sito .it. Non è un lasciapassare valido per tutto il gruppo: la titolarità si legge sito per sito.

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non sono licenze aperte: sono concessioni assegnate con gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Il comma 3 fissa la durata: chi vince la gara può gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Il punto che quasi nessuno legge con attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare sulla lista non dimostra quindi, da solo, che quel sito offra un bookmaker sportivo: lo dimostra il sito stesso, la sua sezione scommesse, il suo palinsesto. E comparire in una classifica editoriale non è una concessione — è una scelta di chi scrive.
Cosa si può giocare, e cosa dipende dall’ADM
L’articolo 2, lettera s) definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è diretta: si può scommettere solo sugli eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM aggiunge eventi uno per uno. A settembre 2026, per esempio, è arrivata l’autorizzazione alla Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
Cosa contenga esattamente il palinsesto di ciascun operatore, quali sport e quali tipi di giocata, è materia che nessun elenco pubblico riassume. Vale la pena guardarlo direttamente nella sezione scommesse prima di aprire il conto, perché è lì che si capisce se un operatore copre davvero il tennis australiano o solo il calcio di Serie A.
Gli eventi simulati sono una categoria a sé. L’articolo 2, lettera v) li definisce come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Il betting exchange è un gioco separato: l’articolo 6, comma 1, lettera e) e l’articolo 2, lettera u) consentono al giocatore di fare la parte del puntatore o del banco, con il concessionario che si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincere il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è un’informazione che non circola pubblicamente. Betfair viene descritta come la prima, con concessione 16028.
L’ippica va tenuta separata in due cose distinte, ed è un errore che si vede spesso nelle pagine di comparazione. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a). I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — stanno nella lettera c) e hanno bisogno di una concessione propria. Se un brand accetti online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.
Sul live, tutti i grandi operatori hanno una sezione «Live». Le regole di ADM sui mercati in gioco, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live. C’è poi un punto delicato: non si conosce un tetto statutario in euro alle puntate sulle scommesse sportive. Gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà da sé e il limite di deposito scelto in fase di registrazione.
Verificare una concessione in tre minuti
Il test è uno e sta sul sito di ADM: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Si cerca il nome del marchio o il codice, si controlla che il sito indicato corrisponda a quello su cui si sta per giocare, e si legge la società concessionaria. La concessione è per sito, quindi un marchio che compare con un dominio diverso da quello che si sta guardando merita una seconda occhiata.
Il secondo riscontro è nei termini dell’operatore stesso. Le condizioni riportano il numero di concessione e la società: è da lì che si legge, per esempio, che dietro Lottomatica c’è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., dietro Bwin c’è Eurobet Italia, e che Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Il nome commerciale non coincide quasi mai con il concessionario.
C’è un terzo controllo, che riguarda i marchi assenti. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. L’elenco non è esaustivo del mercato nel senso opposto: altri concessionari esistono, e un marchio che non sta nelle nostre schede non è per questo privo di concessione. Ma un marchio che non sta nell’elenco di ADM non ha la concessione, e questo cambia la posizione del giocatore.
Cosa rischia chi gioca fuori dalla lista
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore che riporta il provvedimento del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati».
Sul lato del giocatore la regola è più dura di quanto si pensi. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, come ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero; e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
La differenza pratica tra i due mondi si riassume così: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come la descrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere che in Italia non valgono nulla, e vivono in una zona che conviene chiamare con il suo nome: non protetta.
La pubblicità vietata e i bonus che restano
Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (articolo 3, lettera l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (articolo 3, lettera m; articolo 15, comma 3). ADM aggiunge che anche la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM nei confronti dei mezzi che la ospitano.
La cronaca degli ultimi due anni è meno lineare della norma. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma. Ed è stata proposta, non approvata, una modifica della legge di bilancio 2026 a firma Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio sulle sponsorizzazioni; il suo esito non è stato trovato, e a oggi il divieto è in vigore.
Una cosa va detta con chiarezza, perché la confusione è frequente: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e non si conosce né un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quota minima vengono quindi dai termini di ciascun operatore — ed è lì che vanno letti.
Il gioco responsabile: cosa succede al momento della registrazione
Il momento in cui un giocatore italiano decide quanto può perdere non è quando perde. È quando apre il conto, e spesso non se ne accorge. Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e i siti mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione.
Poi c’è l’asimmetria che vale la pena capire prima di cliccare: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo si aspettano sette giorni. La regola è pensata proprio per chi, in un momento di slancio, vuole spostare l’asticella; il ritardo è il punto, non un disservizio.
I requisiti della legge sono chiari. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede i limiti di tempo, spesa e perdita che il giocatore si impone; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.
L’articolo 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa.
Sull’età il quadro è quello che ci si aspetta e vale la pena ripeterlo una volta: l’articolo 3, comma 1, lettera a) indica la tutela dei minori di età come principio, le condizioni di concessione prevedono di escludere i minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
Il RUA: l’autoesclusione vale su tutto, ma non su tutto
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. È lo strumento più potente che un giocatore italiano abbia a disposizione, e conviene capire esattamente quanto copre.
Il punto che sfugge: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Un giocatore autoescluso che si sposta su un .com offshore non è protetto da nulla, e la sua autoesclusione non lo segue. È il motivo per cui la lista di ADM non è un documento burocratico ma uno strumento di tutela.
Sui tempi e sulle forme di esclusione parziale qualcosa si sta muovendo: secondo una testata di settore le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e modalità sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano. Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due schemi sovrapposti, e chi ha un’esclusione in corso farà bene a leggere quale si applica al suo caso.
Identificazione, limiti e punti di ricarica
Il conto di gioco richiede un’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento, ma anche con SPID — e Goldbet anche con CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come indicano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori mettono a disposizione accanto alla procedura classica.
Sui limiti personali la meccanica è quella descritta sopra, e c’è un esempio utile nei termini di Admiralbet: in registrazione si chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e attesa di sette giorni per uno aumentato.
I pagamenti hanno una geografia tutta italiana. L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; non possono pagare vincite né liquidare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Le rotaie che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e non si conosce una norma che elenchi le rotaie approvate. L’articolo 22, comma 1 prevede poi un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Il calendario e il palinsesto: dove finisce il torneo, dove comincia l’offerta
Un torneo che finisce il 1° febbraio lascia dietro di sé una coda lunga di domande. Chi cerca «bookmakers australian open» a ottobre trova una pagina come questa, e la prima verità da mettere sul tavolo è che sul torneo australiano, oggi, non c’è nulla da giocare. Le giocate disponibili stanno sul palinsesto approvato degli eventi che vengono adesso — e il tennis resta dentro quel palinsesto tutto l’anno, con i tornei sul cemento, la stagione europea e i tornei indoor.
Questo cambia il senso della ricerca. Chi arriva qui cercando un pronostico sul torneo non lo troverà, e non è una mancanza della pagina: è la condizione dell’oggetto. Il torneo è deciso, il tabellone è chiuso, i vincitori hanno un nome. Una pagina che promettesse una previsione su un evento concluso starebbe vendendo aria.
Quello che resta utile è capire come si costruisce il prezzo su un torneo di tennis e come si legge il palinsesto di un operatore per vedere se quel torneo c’è. Gli operatori che coprono il tennis di alto livello lo mostrano nella sezione live e pre-match; quelli che coprono soprattutto calcio lo dicono chiaramente dalla prima schermata. La differenza si vede in trenta secondi di navigazione.
Superficie, formato e mercati: quello che cambia il prezzo
Torniamo un momento sul cemento australiano, perché la superficie non è un dettaglio da appassionati. GreenSet dal 2020 significa rimbalzo relativamente basso e scambi lunghi, e gli scambi lunghi significano una cosa precisa per chi scommette: i mercati sui set e sui game totali diventano più significativi del mercato sul vincitore.
Il formato asimmetrico tra i due tabelloni pesa allo stesso modo. Cinque set per gli uomini, tre per le donne: un mercato sul numero esatto di set ha tre esiti possibili nel primo caso e due nel secondo, e questo si riflette in quote e margini diversi anche a parità di livello dei giocatori.
Poi ci sono i tie-break. Sul 6-6 si gioca il tie-break, e nel set decisivo si va al match tie-break a 10 punti con due punti di scarto. È il formato che rende il tennis uno sport in cui un mercato sul singolo game può valere più di un mercato sull’esito finale, e in cui il cash out diventa interessante proprio nei momenti in cui la partita si allunga. Sui mercati disponibili in concreto ogni operatore fa storia a sé, e la sezione live del sito è l’unico posto dove verificarlo.
I criteri con cui ho guardato questi dieci operatori
Dieci nomi, un solo metro di partenza: la concessione. Ogni operatore in questa lista ha una concessione per il gioco a distanza con un numero, una società concessionaria e un sito .it. Il resto della valutazione si costruisce su ciò che l’operatore mette per iscritto nei propri termini e su ciò che le sue applicazioni dichiarano di offrire.
Tre cose contano più delle altre. La prima è la copertura: quali sport, quali competizioni, quanti eventi al giorno, se c’è il live e se c’è lo streaming. La seconda è la struttura dell’offerta di benvenuto — tipo di bonus, importo, requisiti — perché è lì che si annida la differenza tra un bonus da 5.000 € e una freebet da 5 €. La terza è la dotazione di strumenti di controllo: limiti, autoesclusione, identificazione.
Un avvertimento sul modo di leggere la tabella che segue. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e una concessione non è una promessa di prodotto: un nome sulla lista può avere il diritto alle scommesse sportive, al casinò, all’exchange o al bingo in qualsiasi combinazione. Il confronto qui sotto riguarda solo ciò che i fatti coprono, e non è una classifica di qualità complessiva.
panorami
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dall’app Eurobet Sport che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Copertura dei principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e di Champions, Europa e Conference League, con oltre 20 tipologie di sport e risultati in diretta |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offerta su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
La colonna di destra è volutamente disomogenea, ed è la cosa più onesta che potessi fare. C’è chi comunica il bonus (BetFlag), chi comunica il numero di eventi (Sisal), chi comunica i limiti che impone in registrazione (AdmiralBet), chi comunica un club con requisiti (William Hill). Sono informazioni vere e non comparabili tra loro, e metterle nella stessa colonna mostra meglio di qualsiasi discorso quanto poco uniforme sia il modo in cui gli operatori parlano di sé.
Il codice di concessione, invece, è l’unico campo che si può leggere in modo uniforme. Va da 16007 a 16048 per questi dieci marchi, tutti dentro la finestra dei 52 codici assegnati nella gara di settembre 2025. Non è un numero di licenza generico: è il riferimento di un sito specifico, ed è lo stesso che l’operatore deve indicare nei propri termini.
Gli operatori, uno per uno
Eurobet: il palinsesto più largo della lista
Eurobet è il caso in cui la larghezza del programma sorprende. L’app Eurobet Sport copre calcio, tennis e basket, ma anche Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È un catalogo che va oltre lo sport nel senso stretto, e che dice molto su come questo operatore intende il proprio prodotto: più intrattenimento a 360 gradi che specializzazione tennistica.
Il tennis è presente, ma non ci sono dati pubblici sul numero di eventi o sulla struttura dei mercati dedicati, né indicazioni specifiche sui tempi di prelievo. La concessione è la numero 16012, in capo a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale — il che è un buon promemoria del fatto che la concessione è per sito e non per società.
Il punto forte di questo operatore, se si guarda a un torneo come l’Australian Open, è la probabilità di trovare eventi che altri non coprono. Il punto debole è che la profondità dell’offerta sportiva, sui grandi tornei, è materia che l’app non dettaglia.
StarCasinò: il casinò che accetta anche sport
StarCasinò si presenta per quello che è. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò — l’ordine di presentazione non è casuale e non lo è nemmeno il marchio.
Per un lettore che cerca il tennis australiano, questo è un operatore da considerare con una domanda precisa: quanto sport c’è, e quanto di quello sport è tennis? La concessione è la 16026, in capo ad Azzurri Limited. I materiali non dicono quanti eventi sportivi siano disponibili né come siano organizzati i mercati.
Il vantaggio è un conto unico per chi gioca anche al casinò; lo svantaggio è che uno scommettitore di tennis puro potrebbe trovarsi un prodotto costruito attorno a un’altra cosa. Dipende da quanto sport vuole vedere quando apre l’app.
BetFlag: il bonus che vale il deposito
Qui l’offerta è la notizia. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È un bonus in denaro, non una freebet: la differenza conta, perché un credito su saldo non pone il problema del rimborso della puntata che invece una freebet pone. E non è un bonus bloccato su un singolo evento: si spende come saldo.
Il numero che impressiona, però, va letto con calma. La concessione è la 16008, in capo a Betflag S.p.a., e i materiali non riportano il requisito di rigioco né una quota minima per il qualifying. Su un importo potenziale di 5.000 €, il rigioco è la variabile che decide tutto: senza quel dato, la cifra grande resta un’indicazione di generosità, non un valore calcolato.
C’è poi la questione dell’identificazione, che su questo operatore è trattata con una cura sopra la media: il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha SPID trova qui un percorso più rapido della media del mercato.
AdmiralBet: i limiti imposti dalla registrazione in poi
AdmiralBet è l’operatore di questa lista di cui si conosce meglio la gabbia di protezione, ed è una gabbia stretta. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È lo stesso meccanismo descritto nella sezione sul gioco responsabile, applicato qui allo stato puro: tre voci, tre orizzonti temporali, una porta che si chiude subito e una che si riapre lentamente.
Sul versante sportivo i materiali non dicono nulla di specifico: nessun dato su eventi, campionati o tipi di giocata, e nessuna informazione su tempi di prelievo o metodi di pagamento. La concessione è la 16048, in capo ad Admiral Bet S.r.l.
Per un giocatore che vuole costruirsi un tetto prima di iniziare, questo è l’operatore con le regole più visibili. Per uno che cerca il catalogo più ricco di tennis, i materiali non offrono elementi per dirlo, e la risposta sta nella sua sezione scommesse. Curioso rovescio: qui la trasparenza sta dove di solito manca, cioè nei limiti.
Sisal: numeri dichiarati e un cash out che serve
Sisal dichiara i propri numeri, ed è raro. Oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il tennis è tra gli sport con streaming dichiarato, ed è una comodità concreta per chi segue un torneo dall’Italia con il fuso orario australiano.
L’offerta di mercati è articolata: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca — su un match che si allunga in un quinto set, è esattamente la leva che cambia il modo di giocare.
Sul bonus di benvenuto la procedura è quella standard del mercato: bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. La concessione è la 16020, in capo a Sisal Italia S.p.a. C’è anche un lato che esce dal perimetro di questa ricerca: il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
La copertura dichiarata è la più precisa della lista. Il dettaglio sui requisiti di rigioco del bonus non c’è, e su quello la domanda resta aperta.
Lottomatica: sport popolari, streaming e nulla di più
Lottomatica costruisce l’offerta attorno agli eventi che gli italiani guardano davvero: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La concessione è la 16010, in capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy. È il caso in cui il distacco tra marchio e società è più marcato: chi cerca una verifica deve sapere che il nome da cercare non è quello che vede sullo schermo.
Il live con streaming è una dotazione reale, e il catalogo di campionati è quello che un giocatore di calcio si aspetta. Chi cerca profondità sul tennis, però, partirà da un altro nome.
William Hill: una freebet legata al campionato italiano
L’Extra Bet Club di William Hill è un meccanismo, non un regalo: assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Tre condizioni su tre. Una multipla da cinque eventi con quota totale minima 10.0 non è una giocata da principianti, e la freebet da 5 € va letta per quello che è: un credito giocabile, il cui valore dipende dalla quota a cui lo si spende.
Il tetto di 100 € dice il resto: il club premia la costanza su una stagione, non il colpo grosso. Per un giocatore che mette una multipla da 20 € a settimana sul campionato, ha senso; per chi gioca singole sul tennis, non serve a nulla.
La concessione è la 16044, in capo a William Hill Malta Plc. Sul resto — copertura sportiva, mercati, tempi di prelievo — i materiali sono silenziosi, e la verifica sta nella sezione scommesse dell’operatore.
Planetwin365: il catalogo più ampio sui campionati
Planetwin365 mette sul tavolo la lista più dettagliata di competizioni: i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È una dichiarazione di copertura, non di profondità: il numero di sport è alto, ma quanti mercati per sport non è dato saperlo.
Il tennis rientra tra le oltre 20 tipologie, e questo basta per dire che l’operatore lo tratta. Quanto lo tratti, su un torneo come l’Australian Open, resta da verificare nella sua sezione dedicata.
La concessione è la 16007, in capo a Pwo S.p.a. — il codice più basso dei dieci, il che non significa nulla di sostanziale se non che è tra le prime righe dell’elenco. I materiali non dicono nulla su bonus, rigioco o tempi di prelievo.
Betfair: tipologie di mercato e un marchio che viene dall’exchange
Betfair è l’unico marchio della lista con una storia da exchange, e la sua app lo mostra nel modo in cui nomina le cose: propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L’attenzione alla struttura del mercato più che al numero di eventi è un’impronta precisa.
Sul versante regolatorio c’è un dato che vale la pena conoscere. L’exchange è un gioco separato nel D.Lgs. 41/2024: l’articolo 6, comma 1, lettera e) e l’articolo 2, lettera u) consentono al giocatore di fare la parte del puntatore o del banco, con il concessionario che si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincere il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.
La concessione è la 16028, in capo a Betfair Italia S.r.l., ed è indicata come la prima del suo genere. I materiali non coprono bonus né tempi di prelievo.
bet365: partner globale della Champions, sport trasversale
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, e l’elenco di ciò su cui offre è quello di un operatore generalista: Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il tennis è nominato esplicitamente.
La concessione è la 16030, in capo a Hillside (New Media Malta) Plc. C’è un dettaglio che merita attenzione: a settembre 2026 ADM ha autorizzato gli eventi della Setka Cup, e secondo la stampa di settore bet365 è stato il primo partner. Non è un dato sul tennis, ma dice come funziona l’aggiunta di eventi al palinsesto approvato — uno per uno, con un operatore che si muove per primo.
La parte relativa agli strumenti di gioco responsabile è quella descritta sopra: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero non è un dettaglio di servizio: è il canale pubblico per chi ha un problema, e va lasciato scritto.
Su bonus, rigioco e tempi di prelievo i materiali non dicono nulla.
Un conto che vale la pena fare prima di aprire il conto
Vale la pena mettere in fila quello che questo panorama significa per chi ha in mano un budget preciso. Un giocatore con 100 € da spendere in un mese su un torneo di tennis arriverà, con ogni probabilità, su un mercato a due esiti. Con un margine intorno al 5 %, il suo euro compra mediamente 95 centesimi di valore atteso — ed è una stima media su tante giocate, non una previsione su quella singola.
Se su un conto lungo gioca cento volte 10 €, il costo medio implicito di quel margine si aggira sui 50 €. Non è una perdita certa, è la differenza tra il valore di quello che compra e il prezzo che paga; ma è una cifra che su un bonus da 5.000 € sembra irrilevante e su una freebet da 5 € non lo è affatto. Il tipo di offerta decide quale delle due cose conta.
Su questo, la regola pratica è semplice quanto noiosa: prima di versare, guarda tre cose in quest’ordine — il requisito di rigioco, la quota minima per soddisfarlo e la scadenza. Un bonus con requisito di rigioco pesante può valere meno di un bonus piccolo senza condizioni; una freebet da 5 € con quota minima ragionevole vale più di un titolo da 5.000 € che impone un volume impossibile. Le cifre grandi esistono, ma non sono mai l’ultima parola.
E poi c’è la questione dell’identificazione, che non è burocrazia ma un vincolo operativo: con SPID il conto è validato subito, senza SPID si hanno 30 giorni prima della sospensione e del blocco dei prelievi. Chi apre un conto con l’idea di usarlo tra due mesi farebbe bene a pensarci ora.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su quelli inseriti nel palinsesto predisposto dal concessionario e approvato da ADM, che l’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 definisce come programma di eventi sportivi, ippici e non sportivi e di tipi di giocata. ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e un evento non autorizzato non si può giocare.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si controlla l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, cercando il marchio o il codice e verificando che il sito indicato coincida con quello su cui si gioca, perché la concessione è legata al singolo sito .it e non alla società. Il secondo riscontro sono i termini dell’operatore, che riportano numero e concessionario.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota. Con 10 € a quota 1,90 si incassano 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un unico prezzo: il ritorno cresce, e con esso il rischio.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma l’inverso di ogni quota dello stesso mercato e si prende il reciproco della somma: con 1,90 e 1,90 il risultato è circa 95 %, quindi il margine è intorno al 5 %. Il margine appartiene al mercato, non all’operatore, e cambia da un mercato all’altro dello stesso sito.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario e la somma arriva netta. La ricostruzione è riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono di impostare anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo si aspettano sette giorni. La cifra fissata da ADM nella gara non è nota.
Le vincite sono tassate?
Qui la risposta dipende da una riga, non da una percentuale. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è l’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima, e le giocate sugli eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore, la conseguenza è questa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di consultare un commercialista. Vincite da siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi, e non è consulenza fiscale: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.
Dove finisce questa pagina e comincia la tua decisione
Tre cose restano in mano al lettore dopo aver letto tutto questo, e nessuna è un nome.
La prima è che il torneo australiano, per quest’anno, è chiuso. Le scommesse si fanno sul palinsesto approvato degli eventi che vengono adesso, e chi cerca un pronostico su un tabellone già deciso sta cercando qualcosa che non esiste. La seconda è che la concessione ADM non è un timbro decorativo: porta con sé il RUA, gli strumenti di limitazione, la vigilanza e un foro italiano, e un marchio che non compare nell’elenco di ADM non offre nulla di tutto questo. La terza è che il prezzo si legge, e si legge con un conto a due passaggi che chiunque può fare su una calcolatrice.
Sulla scelta tra i dieci, non c’è un vincitore assoluto e diffiderei di chi lo proclamasse. Chi cerca la copertura più ampia di sport ed eventi trova in Planetwin365 e Eurobet le liste più dettagliate; chi vuole il tennis con streaming dichiarato guarda a Sisal; chi vuole un bonus in denaro sul deposito parte da BetFlag, con la domanda sul rigioco ancora aperta; chi vuole i limiti più visibili trova in AdmiralBet la gabbia più chiara; chi gioca multiple sul campionato italiano ha in William Hill un club costruito per quello. bet365 copre il tennis e ha una dotazione completa di strumenti di tutela, con il Telefono Verde 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.
Quello che non cambia con l’operatore è l’aritmetica. Un margine intorno al 5 % su un mercato a due esiti è il prezzo che si paga per giocare, e nessun bonus lo cancella: lo compensa, se le condizioni sono buone, e lo peggiora, se il rigioco è pesante. Guarda il requisito prima dell’importo, la quota minima prima della scadenza, e il limite di deposito prima di tutto il resto. Il resto è rumore di marketing.
E se il gioco smette di essere un passatempo, il numero da chiamare esiste ed è gratuito: 800 55 88 22. Il RUA è a un clic nella tua area personale, e vale su tutte le piattaforme autorizzate in Italia — non su quelle che non lo sono.
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