GG/NG scommesse — il mercato Goal/No Goal letto dal lato di chi paga
Ottobre 30, 2026 — dati verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il GG/NG è il mercato più venduto d’Italia e il meno generoso che troverai sulla schedina. Non è una truffa ed è perfettamente legale: è semplicemente il mercato su cui il bookmaker guadagna di più per euro puntato, e il motivo è strutturale. Ti chiede di indovinare, oltre all’esito della partita, anche la sua forma. Il «Goal», in italiano, diventa «Gol» o «GG»; il «No Goal» diventa «NG». La quota che vedi sul palinsesto non è la probabilità che quell’esito accada: è la probabilità con lo sconto del bookmaker già dentro.
Questa pagina serve a calcolare quello sconto e a decidere di conseguenza. Non ti diciamo chi vince la domenica — nessuno lo sa, e chi te lo dice vuole la tua puntata. Ti diciamo quanto costa ogni euro messo sul GG/NG, quanto costa sbloccare i bonus di benvenuto, quanto valgono i limiti di deposito che l’operatore ti chiede di firmare in registrazione, e quali dieci piattaforme con concessione ADM hanno davvero un bookmaker dietro e non solo un casinò con un link sport. Il risultato è meno entusiasmante delle pubblicità e più utile.
Dove si gioca davvero il GG/NG: campionati, tornei e calendario
Cominciamo dalla domanda che precede tutte le altre: su cosa si può mettere GG/NG, e quando. La risposta è più stretta di quanto sembri e la si capisce solo guardando il meccanismo dell’approvazione.

Il palinsesto non è il campionato
In Italia una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato da ADM. Il palinsesto — art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 — è il programma di eventi e di tipi di giocata che il concessionario prepara e che l’Agenzia approva, e l’approvazione avviene evento per evento. Questo spiega perché il GG/NG che trovi su un derby di Serie A e quello che trovi su una partita di terza serie non sono la stessa cosa dal punto di vista del concessionario: la partita è la stessa per te, la posizione burocratica no.
L’effetto pratico per chi punta è duplice. Primo: il GG/NG copre il calcio ai livelli che il palinsesto include, e il calcio è la ragione per cui il mercato esiste — il GG/NG è un mercato di calcio prima di essere un mercato di sport. Secondo: sui tornei che vengono aggiunti al palinsesto a mano, il mercato compare con un ritardo che non dipende dal bookmaker, e in quella finestra il GG/NG è semplicemente assente dal listone. Chi segue competizioni minori conosce questa attesa meglio di chiunque altro.
Calendario: le sei finestre in cui il GG/NG si muove
Il GG/NG segue il calendario come qualsiasi altro mercato pre-match, e in Italia il calendario ha una forma molto precisa. Serie A e Serie B danno il grosso: due partite il venerdì e il lunedì, il blocco del sabato pomeriggio, la domenica spezzata fra pranzo, pomeriggio e sera. Sopra, la Champions League nei turni infrasettimanali di martedì e mercoledì; sotto, i campionati esteri che riempiono le ore morte — Premier League al sabato, la Liga alla sera, la Bundesliga alla domenica pomeriggio.
Fuori dal calcio il palinsesto si allarga su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, che è esattamente la lista delle discipline in diretta streaming di Planetwin365. Sono gli sport che un operatore può trasmettere in video e sui quali può quindi costruirci un mercato live, e il tennis tavolo — sì, quello — è tra i più trasmessi d’Italia per ragioni pratiche: un tavolo, due giocatori, nessuna interruzione, decine di eventi al giorno.
Il dettaglio che nessuno mette in vetrina: quando il calendario è pieno, il GG/NG di Serie A è il mercato su cui gli operatori si fanno più concorrenza; quando il calendario è vuoto, in una serata di luglio senza coppe, gli stessi operatori ti offrono GG/NG su un’amichevole estiva o su un campionato scandinavo. Il mercato c’è sempre. La concorrenza sulla quota no.
Il calendario che non dipende dal meteo
Una parte del palinsesto non ha né calendario né rinvii. Gli eventi simulati — art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024: eventi sportivi generati al computer, mostrati in animazione o come replica di un evento reale — stanno dentro la concessione per le scommesse sportive e compaiono sui siti degli operatori nella sezione «Virtuali».
Lì il calendario è un orologio: Goldbet Racing, le corse virtuali di cavalli e cani, parte ogni 5 minuti, mentre la Goldbet League mette in scena un campionato di calcio animato in 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema. Per un appassionato di GG/NG la tentazione è evidente: un gol che non esiste non si può rimandare. Per il portafoglio la lettura è meno allegra. La tassa sugli eventi simulati è la più alta del comparto, e su questo torneremo quando parleremo di quanto lo Stato prende prima che il bookmaker prenda la sua parte: significa che la quota del «Gol» virtuale nasce già più corta di quella reale. La comodità si paga in punti di quota, non in euro di commissione, ed è la forma di costo più difficile da vedere.
Dove il GG/NG non arriva
Il mercato GG/NG appartiene al calcio. Su tennis, basket e pallavolo il «no goal» non significa nulla, e il palinsesto traduce lo stesso istinto in altri mercati: per il tennis il numero di set, per il basket l’Under/Over e i handicap, per la pallavolo il numero di set e il risultato esatto. Chi cerca il GG/NG su questi sport sta usando il nome di un mercato di calcio per un’esigenza che si risolve altrove, e chi non lo trova non ha un problema di bookmaker.
C’è poi un confine più serio. L’ippica è doppia nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, art. 6, comma 1, lett. c) — richiedono una concessione propria, e non è dato sapere se qualche bookmaker online li offra. Nell’ippica, insomma, il GG/NG non esiste e non ha nemmeno senso cercarlo; quello che esiste è una filiera separata con regole separate.
La domanda che il calendario non risolve
Anche con il calendario perfetto — Serie A nel weekend, GG/NG su ogni partita — resta la domanda che conta: quanto vale quella quota. Ed è qui che il calendario smette di essere interessante e comincia la parte in cui il bookmaker guadagna. Il GG/NG è un mercato a due esiti, e i mercati a due esiti sono quelli dove il margine si vede meglio e si perdona meno.
Come funziona il GG/NG: il gol c’è o non c’è
Il GG/NG si gioca su una sola cosa: entrambe le squadre segnano almeno una rete nei 90 minuti più recupero, oppure non lo fanno. Nessuna delle due cose è «più probabile» in astratto — dipende dalle due squadre in campo — ma la meccanica del mercato è sempre identica e vale la pena smontarla pezzo per pezzo, perché ogni pezzo è un posto dove nascono gli equivoci.
Definizione: cosa stai comprando
GG significa «goal goal»: entrambe le squadre segnano. Nel gergo italiano è anche «gg&gg sì», «goal sì» o semplicemente «Gol». NG significa «no goal»: almeno una delle due squadre non segna. Tre precisazioni che chi punta GG/NG per la prima volta non riceve quasi mai.
Primo: il GG non chiede che entrambe vincano — è impossibile — né che segnino di più. Un 2-1 è GG, un 1-1 è GG, un 2-2 è GG. Un 3-0 è NG, e anche un 0-0 lo è.
Secondo: NG non è «0-0». NG è il complemento logico del GG, quindi comprende sia le partite chiuse sia quelle a una sola squadra: un 4-0 è NG, un 0-1 è NG. Chi legge NG come «partita bloccata» sta rischiando su un mercato diverso da quello che crede di avere comprato, ed è l’errore che costa più caro sul mercato, perché il fiuto dice «partita tattica» e il mercato risponde «allora dimmi che una delle due non segna, non che sarà noiosa».
Terzo, ed è quello che il regolamento decide e la pubblicità non menziona: il mercato si chiude sui 90 minuti più recupero. I tempi supplementari non contano mai, i rigori di una finale non contano mai. Una partita che finisce 0-0 e va ai supplementari con tre gol nei supplementari resta NG. Chi punta convinto che «tanto segnano prima o poi» ha comprato il mercato giusto per la ragione sbagliata.
Le varianti: cosa cambia e cosa costa
Sul calcio il GG/NG non è un mercato isolato, è una famiglia. Le varianti più diffuse aggiungono una condizione, e ogni condizione aggiunta si paga in punti di quota.
Il GG/NG sul secondo tempo chiede che il gol arrivi dopo l’intervallo: più difficile, quota più alta, e il bookmaker ci mette un margine più pesante perché ha meno riferimento statistico e più incertezza da coprire. Il GG/NG con una squadra bloccata — per esempio «GG ma non vince la seconda» — è una combinazione, non un GG/NG, e va trattata come tale. Il Multigoal, che Sisal indica esplicitamente tra i suoi mercati Goal, No Goal e Multigoal, chiede invece un numero di gol complessivo: è il cugino del GG/NG per chi vuole puntare sulla partita aperta senza vincolarsi alle due reti.
C’è una variante che conviene guardare con sospetto. Il GG/NG è disponibile anche come mercato singolo, ed è lì che il margine si sente di più proprio perché non hai altri eventi con cui diluirlo. Infilato in una multipla, il GG/NG diventa un mattone fra dieci: aumenta la quota finale e aumenta la quota del bookmaker, senza che tu veda né l’una né l’altra. Ed è in quel contesto — la multipla, il bonus, il rigioco — che si consuma la parte più costosa del gioco, e conviene avere i conti in mano prima di firmare qualsiasi offerta.
Un mercato di calcio travestito da mercato generale
Se il GG/NG esiste in ogni listone italiano con un’evidenza che nessun altro mercato ha, è per una ragione che non ha nulla a che fare con la sua convenienza: è l’unico mercato di calcio che una schedina stampata può contenere senza dover digitare un risultato esatto.
Pensaci. «1», «X», «2» richiedono di leggere il segno. «Under 2,5» richiede di contare. «Milan -1» richiede di fare un’addizione sottintesa. «GG» richiede di sapere che cosa significa e nient’altro: due squadre, un pallone, sì o no. È la ragione per cui il GG/NG ha vinto la sua fetta di popolarità — la stessa ragione per cui, dal punto di vista della quota, resta un mercato a due esiti come gli altri due esiti che stanno dieci centimetri più a sinistra. La bellezza del GG/NG è la bellezza del 1X2: la semplicità non è uno sconto.
E la semplicità ha un costo. Il GG/NG copre l’evento con due sole uscite, quindi non può permettersi di essere largo: ogni punto di margine che l’operatore infila nella coppia si paga interamente, senza una terza opzione che diluisca l’errore. È la ragione per cui la casella GG/NG va guardata insieme al resto della schedina, e non da sola.
Dal mercato alla schedina
Il GG/NG sta dentro un palinsesto: ogni sito autorizzato lo presenta con un numero a due decimali accanto, e quel numero è la quota. Il passaggio successivo è capire cosa fanno quei due decimali quando li porti alla cassa, perché il GG/NG è un mercato e la quota è un prezzo, e i prezzi in Italia si scrivono con la virgola: 1,85, non 1.85.
Quattro numeri bastano per descrivere tutto quello che accade fra la quota e la vincita. La puntata, che decide quanto rischi. La quota, che decide quanto prendi. Il payout, che dice quanta parte del mercato torna ai giocatori. E il margine del bookmaker, che è quello che resta dentro al payout. Il GG/NG è il mercato dove quei quattro numeri si vedono meglio, ed è anche quello dove il terzo e il quarto fanno meno notizia.
Fondamenti: puntata, quota, payout e margine del bookmaker
Prendiamo una coppia di quote. Non serve un evento vero né un bookmaker vero, perché il conto è lo stesso ovunque: il GG/NG di una partita qualunque, con 1,90 sul Goal e 1,90 sul No Goal. Due prezzi identici sono la situazione più comoda, e comunque quasi mai quella reale.

Il conto che sta dentro una quota
La formula del margine è una sola: sommi gli inversi delle quote di tutte le uscite del mercato, dividi uno per quella somma e ottieni la quota di payout; il margine è quello che manca al 100 %. Con 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è 0,526 + 0,526, cioè 1,053. Il payout è 1 diviso 1,053, che fa circa il 95 %. Il margine è il resto: circa il 5 %.
Un mercato a due esiti con 1,90 e 1,90 lascia ai giocatori intorno al 95 % di quello che passa dal mercato. Messo in euro su una puntata da 10 €: il rendimento atteso è di circa 9,50 €, e il bookmaker si tiene gli altri 50 centesimi circa. Non è un costo che vedi in estratto conto. È già dentro la quota, come l’IVA è dentro il prezzo di listino.
Quella è la versione comoda della storia e la usiamo come metro, non come previsione. Una vera coppia GG/NG non arriva quasi mai a 1,90 e 1,90, per due motivi che si sommano. Il primo è la concorrenza asimmetrica: sul 1X2 tutti pubblicano una quota e tutti la controllano, mentre sul GG/NG il confronto fra operatori è molto più raro, e la forbice fra il prezzo migliore e il peggiore della stessa partita è più larga. Il secondo è la struttura dell’esito: il GG è più frequente del NG in media, quindi il bookmaker deve spostare le quote per bilanciare anche i propri libri, e ogni spostamento è un’occasione per allargare il margine sul lato che il pubblico ama — di norma il GG.
Quindi il risultato va detto come banda, non come cifra: fra il 4 % e il 7 % abbondante, a seconda dell’operatore, del campionato e di quanto quella partita è stata seguita in televisione. Partite di cartello, margine più stretto; partite di nicchia, margine più largo. In mezzo, la differenza fra il payout del 96 % e quello del 93 % su cento puntate da 10 € è di circa 30 €: pochi spicci per volta, un mese di giocate per una cifra vera.
E il conto guarda in una direzione sola. Dice quanto torna indietro a chi gioca GG/NG in quel mercato, non quanto è probabile che il tuo GG esca. Quelle due cose le confondono tutti, e la confusione è il motivo per cui certi errori si pagano per anni.
Dalla quota alla vincita: due modi per sbagliare i conti
La vincita di una scommessa a quota fissa è semplice, e la sua meccanica va conosciuta bene perché è quella che rende il margine una realtà e non un’opinione. La legge lo dice in un rigo: il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata nel momento in cui la scommessa è stata accettata. In dettaglio, il ritorno di una puntata vincente è puntata × quota, mentre il profitto netto è puntata × (quota − 1).
Con 10 € su un GG a 1,90 il ritorno è 19 € e il profitto netto è 9 €. Con la stessa puntata su un NG a 2,60 il ritorno è 26 € e il netto è 16 €. Più corta è la quota, più velocemente il payout si mangia il vantaggio di indovinare.
Ci sono due errori che valgono più di ogni altra cosa in questa pagina. Il primo: la quota è fissata al momento dell’accettazione e non cambia più, nemmeno se sul mercato il prezzo si muove di dieci punti prima del fischio d’inizio. La schedina è un contratto, non una quotazione. Il secondo: su una multipla le quote non si sommano, si moltiplicano — tre selezioni a 1,90, 2,10 e 1,80 danno una quota unica di circa 7,18, e su 10 € significano circa 71,80 € di ritorno, con 61,80 € di netto. Il margine di ogni singolo mercato si moltiplica insieme alla quota: una multipla a otto selezioni non è una puntata più coraggiosa, è una fila di otto volte la stessa tassa. È la ragione per cui il conto che segue, quello sulle offerte di benvenuto, va valutato avendo ben chiaro questo meccanismo.
Il numero che il bookmaker non mette in vetrina
Il payout è l’unica cifra della coppia GG/NG che l’operatore non ha interesse a mostrare. La quota comunica quanto prendi se indovini, ed è un numero allegro; il payout comunica quanto prendi in media, ed è un numero che nessuno vuole leggere prima di cena. Su un mercato a due esiti come il GG/NG la differenza si sente per intero perché non c’è una terza uscita ad assorbire l’errore, e perché il prezzo del NG è più volatile di quello del GG.
C’è un modo di dare un margine a quella volatilità, e non è statistico. Se il GG sta sopra 1,85 e il NG sotto 2,00, il mercato considera la partita abbastanza aperta perché entrambe le reti scendano in campo. Se il GG sta sotto 1,60 e il NG sopra 2,30, il mercato ha già letto un favorito che spinge e un avversario che si chiude, ed è lo scenario in cui il NG diventa l’esito che il pubblico non vuole e che quindi paga più di quanto dovrebbe. Di conseguenza il denaro intelligente sul GG/NG non cerca il prezzo del GG «sicuro», cerca il lato che il pubblico trascura. Non è un consiglio su chi vince: è il riconoscimento che il margine non è uniforme sui due lati, e che la parte trascurata è quella che l’operatore compra a sconto.
Il payout, insomma, non è un numero fisso. È un prezzo che cambia con il campionato, con la popolarità del lato e con la voglia dell’operatore di riempire i propri libri quella domenica.
Perché questa pagina comincia dal margine
Il motivo per cui il conto del margine viene prima di tutto il resto è che rende utile il resto. Il bonus di benvenuto, il rigioco, la quota minima — ogni offerta promozionale va letta come una cifra che entra nell’ecosistema del margine del 5 % (o del 6 %, o del 7 %), e la lettura cambia radicalmente in base a dove stai puntando.
Prendi il bonus senza deposito BetFlag: 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, con i 10 € da giocare in un’unica scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione. Quella è una freebet su un mercato ad alta quota, non un regalo su misura per il GG/NG. E va letta così: se la quota minima è 5.00, il bonus è fatto per la multipla, quindi per il contesto in cui il margine si moltiplica. Un’offerta di benvenuto non è indipendente dal mercato che pratichi, e in un mercato a due esiti come il GG/NG, dove il payout è stretto per definizione, una promozione da spendere a quota 5.00 è una promozione che ti porta fuori dal GG/NG o dentro un GG/NG da cinque selezioni. Entrambe le strade passano dallo stesso punto: il costo.
La nostra top 10: i dieci concessionari messi a confronto
Un avvertimento che vale più di dieci paragrafi promozionali. Il fatto che una piattaforma compaia in questo elenco non significa che il suo bookmaker sia più affidabile di un altro, perché una lista di paragrafi non è una graduatoria di sicurezza. Ogni brand qui dentro compare su ADM: elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, 52 righe in tutto, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Non è una lista di merito ed è utile proprio per questo.
Il criterio per l’ordine di questa lista non è la bellezza del sito. È quanto costa giocare GG/NG su quella piattaforma, e costa tre cose: la quota che ti danno (simile ovunque, e per questo il criterio meno informativo del mazzo), quanto si mangiano i requisiti del bonus, e quanto vincolanti sono i limiti e i controlli che firmi in registrazione. La tabella sotto raccoglie la prima colonna di credenziali; i giudizi stanno nelle recensioni e non sono un copia-incolla di quello che scrive l’operatore.
| Brand | Concessionario e ADM | Offerta in breve |
|---|---|---|
| BetFlag | Betflag S.p.a. (16008) | Bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag, giocabile in una sola scommessa a quota minima 5.00 entro 3 giorni |
| William Hill | William Hill Malta Plc (16044) | Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, su deposito minimo 20 € |
| bet365 | Hillside (New Media Malta) Plc (16030) | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ |
| Planetwin365 | Pwo S.p.a. (16007) | Eventi in diretta streaming con palinsesto quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| StarCasinò | Azzurri Limited (16026) | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò |
| Sisal | Sisal Italia S.p.a. (16020) | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia e mercati Goal, No Goal e Multigoal |
| Goldbet | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (16009) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; Goldbet League e Goldbet Racing |
| Betsson | Azzurri Limited (16027) | Pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | Netwin Italia S.p.a. (16035) | Welcome Bonus Sport con giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni e quote minime per evento |
| Eurobet | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale (16012) | Scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine raccolte nella pagina My Bets |
Due cose da notare prima di leggere le recensioni. La prima riguarda la colonna più fraintesa della tabella: una concessione non è una classifica, e un nome su quell’elenco non dimostra che il bookmaker abbia un’offerta sportiva completa, perché l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. La stessa prova — la concessione per sito — è l’unica che ADM pubblica, e va presa per quello che è: un permesso, non un certificato di qualità. La seconda riguarda la penultima colonna: Azzurri Limited compare due volte, su StarCasinò e su Betsson, ed è il caso più chiaro di come funziona questo mercato. Un’azienda può gestire più siti con lo stesso gruppo, ma la concessione resta legata al singolo sito: Betsson e StarCasinò sono due concessioni separate in mano alla stessa società, e non due porte dello stesso casinò.
Il resto dell’elenco racconta una geografia simile. William Hill è William Hill Malta Plc, Hillside (New Media Malta) Plc è la società dietro bet365, Pwo S.p.a. è Planetwin365 — nomi assai diversi dai brand, come spesso accade a chi legge una schermata e crede di leggere un’azienda. In Italia l’accesso al mercato regolato passa da un’appartenenza societaria che non ha nulla a che vedere con l’insegna, ed è una distinzione che serve quando si legge un contratto e non quando si sceglie una schedina.
Concessione ADM: chi può prendere la tua scommessa in Italia
Prima di guardare le quote, guarda chi ha il diritto di offrirtele. In Italia non esiste una licenza aperta: le concessioni si assegnano con gara pubblica e durano al massimo nove anni, senza rinnovo automatico. È la cornice che spiega perché il bookmaker italiano si comporta diversamente dal sito .com che sbuca in cima ai risultati di ricerca.
La regola, e il decreto che la scrive
Il quadro sta nel D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Chi vince la gara può gestirne uno o più per non più di nove anni: art. 6, comma 3.
Le regole del gioco sono più rigide di quanto un utente immagini. I requisiti per partecipare alla gara includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nel bando — art. 6, comma 5 — mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata. È una clausola pensata per togliere al concessionario la tentazione di cambiare le regole a partita iniziata.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il numero delle concessioni, quindi, non è una pioggia: è una lista chiusa e corta, e il posto in quella lista costa quanto un condominio.
Che cosa dimostra la concessione e che cosa no
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con i codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito e non per azienda: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale con la stessa società, ma con posizioni distinte.
Attenzione a cosa non dice quell’elenco. Non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Un nome sulla lista non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore. La prova la trovi in fondo alla sua pagina dei termini e condizioni, dove ogni operatore dichiara numero di concessione e società — ed è la verifica che vale più di qualunque banner.
E vale anche il rovescio: la lista non è esaustiva del mercato? No — lo è per definizione, perché è l’elenco di chi può operare. Ma un brand assente dalle nostre dieci schede non è per questo privo di licenza: in questo confronto compaiono dieci piattaforme su cinquantadue concessioni attive, e le altre quarantadue esistono. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026, e questo è un fatto verificabile, non un’opinione su di loro.
Palinsesto approvato e partita da approvare
Torniamo alla regola che governa il GG/NG più di ogni altra e che abbiamo incontrato parlando di calendario. La scommessa si prende solo su eventi del palinsesto approvato da ADM, e l’Agenzia aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore. Non è un dettaglio da burocrati. Spiega perché il GG/NG su una competizione nuova non compare lo stesso giorno su tutti gli operatori, e perché chi punta su tornei minori convive con un listone che si aggiorna a scatti.
La definizione legale di palinsesto — art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 — comprende eventi sportivi, compresi quelli ippici, e non sportivi, e i tipi di giocata predisposti dal concessionario. Quali sport e quali tipi di giocata siano effettivamente dentro il palinsesto è un’informazione che non sta in nessun elenco pubblico: la trovi nel listone dell’operatore. E gli eventi simulati, che abbiamo visto nel calendario, sono a loro volta definiti dalla legge — art. 2, lett. v) — come eventi generati al computer, mostrati in animazione o come replica di un evento reale.
Quello che il gioco live non ti dice
Il live è offerto da ogni grande operatore, ed è la parte del prodotto su cui l’utente passa più tempo: sessioni lunghe, schedine che si susseguono, quota che si muove mentre la guardi. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi di trasmissione e sugli eventi ammessi non sono pubbliche, e non esiste un elenco dei mercati live. Questo è un punto in cui la trasparenza finisce, ed è il punto in cui un GG/NG giocato in diretta — cioè dopo il gol, con la partita ancora aperta — diventa un esercizio in cui l’unica fonte di informazione è l’operatore stesso. Non è un motivo per non giocare live. È un motivo per non prenderlo come il posto dove il margine sparisce: nel live il margine si sposta, non si annulla.
Il conto delle tasse
La parte fiscale del mercato ha una meccanica che vale la pena conoscere, perché determina quanto spazio resta fra la raccolta e le quote. Sulla scommessa sportiva a quota fissa l’operatore paga l’imposta unica dell’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero di legge non risulta confermato): 20,5 % se la raccolta arriva dalla rete fisica e 24,5 % se arriva a distanza, calcolata sulla differenza fra giocate e vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %), mentre gli eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Non sappiamo se i crediti di bonus entrano nella base imponibile.
Due cose ne seguono. La prima: la tassa non è sul giocatore, è sul concessionario, e questo è il motivo per cui la quota che vedi è la quota che incassi. La seconda: il 24,5 % sulla raccolta netta è un costo che entra nel prezzo prima che il bookmaker conti il proprio utile, e spiega perché i margini sul prodotto remoto non sono mai i più stretti d’Europa. Il decreto «Sport» proponeva di andare al 21 % e al 25 %: la proposta non è entrata in vigore.
Quello che succede se il sito non ha la concessione
Offrire giochi ai giocatori italiani senza concessione è illegale, e ADM — con la Guardia di Finanza e Sogei — tiene due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione; ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Sulla carta il sistema funziona al livello del servizio dei nomi a dominio, e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta; i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo corretto per il risultato è «oscurati».
Poi c’è il lato che riguarda direttamente il lettore, e va scritto con la durezza con cui lo scrive ADM. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — come riporta ADM il 28 febbraio 2024 — prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.
Detto in modo piano: un sito senza concessione ti lascia fuori dalla RUA, fuori dalla vigilanza di ADM, fuori dagli strumenti di limite obbligatori e fuori da un foro italiano — e, per come ADM stessa scrive la norma, ti espone a una sanzione penale. È l’unico punto di questa pagina in cui l’ironia non serve a niente.
Limiti, autoesclusione e RUA: il costo che si vede solo quando firmi
Il capitolo che il marketing non pubblicizza. Non perché sia un segreto, ma perché costa al concessionario e non al giocatore: gli strumenti di tutela sono un obbligo di legge, richiedono pagine di configurazione e in cambio non portano un cliente in più. Per chi legge, sono la parte del servizio che dimostra se l’operatore è serio, ed è esattamente lì che conviene leggere le condizioni prima delle quote.
Il limite di deposito che scegli in registrazione
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone una serie di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota.
La parte che conta per il portafoglio la dettano i protocolli dei singoli operatori. Admiralbet, in registrazione, chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La regola del ritardo è la più intelligente di tutta la materia, e vale la pena spiegare il perché: il limite aumenta sempre dopo, mai prima, perché la mano che vuole alzare il tetto alle due di notte è la stessa mano che domani mattina si pentirebbe. Quei sette giorni sono la versione regolamentata di un raffreddamento.
Autoesclusione e RUA: la scelta che spegne tutto
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Il punto decisivo è l’universalità: l’iscrizione non chiude una porta, chiude l’edificio.
Admiralbet, nelle proprie condizioni, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due durate vanno lette insieme, non in alternativa: il quadro attuale è quello nuovo, e la revoca dopo nove mesi è una porta di ritorno più lunga di quanto sembri a chi immagina di potersi ricredere in una settimana. La scelta è reversibile, ma il costo della reversibilità è tempo, non denaro — e per una parte dei lettori è il costo giusto.
La conseguenza pratica è la più sgradevole di tutta la pagina. I siti senza concessione non sono collegati alla RUA, quindi un giocatore autoescluso che sposta lì la sua attività non è protetto da nulla: né dal registro, né da una pagina di condizioni, né da un’autorità italiana. Mettere un limite su un operatore autorizzato e continuare a giocare altrove è il modo più rapido per rendere inutile la scelta appena fatta. E qui l’articolo non ha nulla da relativizzare.
Quanto costa informare, e chi paga
L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra vera in una materia dove di solito si parla per principi, ed è il motivo per cui la pubblicità responsabile in Italia esiste anche se la pubblicità tout court è vietata.
Per chi ha un problema di gioco c’è un numero, ed è quello che bet365 indica per i residenti in Italia insieme ai suoi strumenti: Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione: quattro cose, nell’ordine in cui servono — prima ti fermi un momento, poi limiti il denaro, poi ti accorgi di quanto giochi, poi chiudi.
Un contesto in cui la protezione si compra con i numeri
Vale la pena concludere questa parte con la regola generale che sta sotto a tutto il resto: una regola statutaria sul gioco vale solo per gli operatori con licenza in quel Paese. Il RUA, i limiti obbligatori, la vigilanza di ADM e il foro italiano sono un pacchetto che accompagna la concessione e che non esiste per un brand .com con licenza straniera. Un brand offshore gira su regole proprie. Non è un’opinione sulla sua affidabilità: è una constatazione su chi può controllarlo.
Tipi di giocata e quote: dalla singola alla schedina che costa
Ora la parte in cui i numeri si scelgono. Il GG/NG raramente viaggia da solo, e quando viaggia in compagnia il conto cambia. La distinzione fra le forme di giocata è la spina dorsale di questa parte, e conviene tenerla a mente perché ogni forma porta con sé un numero diverso di margini sovrapposti.
Singola, multipla, sistema: tre costi diversi
La singola è una scommessa su un solo evento e un solo mercato. È la forma più leggibile: un prezzo, una puntata, un risultato. Ed è anche la forma in cui il margine del bookmaker è più visibile — non perché sia più alto, ma perché non ha complici.
La multipla combina più eventi in un’unica scommessa e una sola quota, data dal prodotto delle quote delle selezioni. Tre selezioni a 1,90, 2,10 e 1,80 danno una quota unica di circa 7,18: su 10 € sono circa 71,80 € di ritorno, con 61,80 € di profitto netto. Il rovescio è che tutte le selezioni devono vincere, e che il margine di ognuna si moltiplica insieme alle quote. Una combinazione a otto selezioni è la struttura in cui il costo per euro giocato arriva al massimo: a parità di quota finale, il payout che stai incassando è il prodotto di otto payout parziali, e non c’è modo di aggiustarlo a valle.
Il sistema copre una parte delle combinazioni invece di pretendere che tutte vincano: costa più di una singola e costa meno di una multipla equivalente in termini di rischio, ma il prezzo per questo è che una parte delle selezioni se ne va comunque. NetWin, per esempio, esclude esplicitamente i sistemi dal giro di puntate che sblocca il bonus: un dettaglio che dice molto su come gli operatori considerino il sistema una forma di giocata strutturalmente meno redditizia per loro.
Le varianti sono benedette dalla mano di chi le propone e maledette dal portafoglio di chi le gioca. SNAI ha la My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e consente di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica — e la sovrapposizione di combinazioni sullo stesso evento è il modo più elegante che il mercato abbia trovato per moltiplicare i margini mantenendo l’utente convinto di aver scelto una sola volta. Sisal propone la Scommessa DUO e la Supercoppia; Betfair la sezione Supercombo. Betsson elenca fra i suoi mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Ogni nome nuovo è una struttura nuova, e ogni struttura nuova è un altro posto dove il margine può annidarsi.
Un’ultima nota sul cash out, che il mercato tiene in inglese e che merita la definizione senza giri: la funzione chiude la giocata prima che l’evento finisca. Sisal ha il suo Cash Out; Betfair Exchange permette di incassare una vincita o ridurre una perdita prima della conclusione; SNAI lo offre per chiudere le schedine in anticipo. Non è una via d’uscita gratuita: paghi una commissione implicita nel prezzo che ti viene offerto, e il modo di misurarla è confrontare quello che ti danno con quello che la quota avrebbe reso. NetWin, per esempio, non rende disponibile il cash out sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.
La quota minima è un perno, non un dettaglio
Nei requisiti di bonus compare quasi sempre una quota minima per selezione, e va letta come un vincolo che restringe il campo, non come una condizione tecnica. Una soglia di 2.00 esclude la maggior parte delle giocate su un mercato a due esiti bilanciato; una soglia di 5.00 esclude quasi tutto tranne le multiple lunghe e le quote su esiti improbabili. Su un mercato come il GG/NG, il cui lato favorito può stare sotto 1,60, un requisito di quota minima è anche un requisito di mercato: ti dice su quale mercato il bonus vuole essere speso, e su quale no.
Il margine che si somma in silenzio
Con combinazioni e cash out in mano, la bilancia del margine è presto letta. Una multipla eredita il margine di ogni mercato che contiene; il cash out ci aggiunge un altro strato; il rigioco di un bonus aggiunge un ulteriore passaggio in cui il margine si applica di nuovo all’intera somma. Nessuno di questi passaggi è pubblicizzato con una percentuale, ed è per questo che la sola cifra utile che un giocatore ha in mano resta il payout stimato del mercato. Il conto del 1,90 e 1,90 che abbiamo fatto all’inizio non è una premessa: è il metro con cui si leggono tutte le offerte che seguono.
Le dieci piattaforme in dettaglio
Le schede che seguono non sono un invito. Sono un confronto fra quello che ciascun operatore dichiara e quello che un lettore può verificare in fondo al proprio account. Le prime tre meritano il tempo che chiedono perché sono le più discusse; le altre sette, via via, dicono ciascuna una cosa diversa.
BetFlag: verifica dell’identità in ingresso, bonus senza deposito a condizioni precise
BetFlag (concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a.) chiede, per aprire il conto, di passare per le procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sul piano pratico l’ingresso con SPID è la differenza fra un conto attivo in dieci minuti e un conto sospeso in attesa di un documento: la verifica è il passaggio che, se salta, genera il blocco dei prelievi, e un operatore che mette SPID in vetrina sta dicendo che preferisce dirottare l’utente su quella strada.
Il bonus senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Fermi un attimo sul x8. Non è un rigioco sul deposito, è un rigioco sulle puntate, e il requisito è di quelli che si valutano in settimane, non in sessioni. Una quota minima di 5.00, poi, esclude la singola normale e orienta tutto verso la multipla — il formato in cui il margine si moltiplica. Sommati, i due requisiti descrivono un’offerta che vale la pena solo se il giocatore è già deciso a giocare abitualmente multiple alte.
Il verdetto. BetFlag è l’operatore da valutare se il tuo problema è la verifica dell’identità e non il bonus: SPID e CIE accorciano il percorso dall’apertura al primo prelievo, e questo vale più di dieci euro. Se invece ti interessa il valore dell’offerta, il rigioco x8 su quote da 5.00 è un conto che va fatto prima di aprire il conto, non dopo.
William Hill: cash bonus più generoso, ma il cash è una categoria a sé
William Hill (concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc) nel Benvenuto Sport propone un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.
Qui va usata la parola esatta. William Hill usa l’espressione «bonus cash» — non è una freebet — e il tipo di offerta è questo, non un altro: un credito di bonus. Nel dettaglio che quasi nessuno legge, l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio, e le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, lo stake non torna.
C’è poi un secondo binario, l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È un’offerta costruita per il cliente abituale, e va letta insieme alla prima: due meccanismi, due soglie di quota, un solo conto.
Il capitolo payout merita una riga a sé. La lista dei metodi di pagamento esclusi è lunga e comprende i wallet più usati e il bonifico: chi ricarica con Neteller o Skrill non ha offerta, e lo scopre dopo aver depositato. È un esempio perfetto del tipo di condizione che nessuno legge al momento giusto, e il momento giusto è prima del deposito, non dopo.
Il verdetto. William Hill è l’operatore più interessante di questa lista sul piano del tipo di credito — un bonus cash con tetto di 50 € è una categoria diversa da una freebet e il lettore la riconosce — ma è anche quello che richiede più attenzione in fase di deposito, perché il metodo che usi decide se il bonus esiste. Chi ricarica con un wallet è fuori, e non per un cavillo.
bet365: quote maggiorate e Bet Builder+ come strumenti, non come regali
bet365 (concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc) si distingue sul prodotto più che sul bonus: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Le Quote Maggiorate sono il tipo di promozione più facile da fraintendere, perché un prezzo aumentato non è denaro aggiunto: è un prezzo diverso sullo stesso mercato, valido per una selezione selezionata e per un periodo limitato. Il valore è reale e la portata è limitata, e la seconda cosa conta più della prima. Il Bet Builder+, dal canto suo, è la versione moderna del mercato combo: comporre più esiti dello stesso evento in una quota unica significa incassare un payout che è il prodotto dei payout dei singoli mercati. Comodo, e caro nella stessa misura in cui è comodo.
Sul gioco responsabile bet365 indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È la combinazione che ci si aspetta da un operatore di questa taglia, e il fatto che sia dichiarata con questa precisione dice che è parte del prodotto e non un adempimento di facciata.
Il verdetto. bet365 punta su due meccanismi che agiscono sul prezzo e non sul credito: chi cerca un bonus in denaro non lo troverà qui, e chi gioca molto su singoli eventi troverà invece il Bet Builder+ utile proprio perché evita di distribuire le selezioni su più mercati. Ma la combinazione di esiti dentro un solo evento è la forma più densa di margine che il mercato offra, e va usata sapendo quale prezzo si sta pagando.
Planetwin365: il live streaming come differenza competitiva
Planetwin365 (concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a.) offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Lo streaming non è un gadget per chi gioca live: è la condizione che rende il live possibile senza dipendere da una seconda schermata. Il tennis tavolo in quella lista non è un caso — è lo sport con più eventi al giorno per unità di tempo, e quindi quello che riempie i vuoti del palinsesto quando il calcio si ferma. La concentrazione su quattro discipline dice qualcosa di preciso sull’operatore: non cerca l’ampiezza del listone, cerca i mercati in cui il flusso video è continuo. Ed è anche la ragione per cui su Planetwin365 il GG/NG resta un mercato esclusivamente pre-match, dato che il tennis tavolo non ha un «no goal» da vendere.
Il verdetto. Planetwin365 è la piattaforma di questa lista per chi costruisce la propria giocata intorno allo streaming e accetta di farlo su quattro sport. Se il tuo interesse è esclusivamente il calcio e il GG/NG, la sua carta migliore non è sul tavolo che ti serve.
StarCasinò: il casinò con un bookmaker accanto
StarCasinò (concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited) permette con la sua app di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
L’ordine in cui l’operatore elenca le cose non è casuale. Il casinò viene prima, le scommesse sportive vengono come seconda voce, ed è esattamente quello che un lettore deve aspettarsi: su questa piattaforma il calcio è un reparto, non il centro dell’offerta. Nulla di male — la concessione è la stessa e la lista ADM non fa preferenze — ma chi cerca un GG/NG consulta un prodotto che non è quello su cui l’operatore costruisce la propria identità.
C’è un dettaglio di struttura da tenere a mente: Azzurri Limited è la stessa società dietro Betsson, ma la concessione è legata al singolo sito. StarCasinò e Betsson sono due concessioni distinte, due siti distinti, due esperienze distinte, anche se il proprietario è il medesimo.
Il verdetto. StarCasinò funziona per chi ha già un rapporto con il catalogo casinò e vuole tenere la schedina nello stesso posto, senza cambiare app. Per chi valuta il GG/NG come prodotto principale, l’ordine interno dell’offerta dice tutto quello che serve sapere.
Sisal: un catalogo costruito sulla fantasia del punter
Sisal (concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a.) elenca fra le proprie scommesse la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il catalogo di Sisal è quello che più assomiglia a un giocattolo ben fatto, ed è il motivo per cui è anche quello da maneggiare con più cura. Ogni nome nuovo — DUO, Supercombo, Supercoppia — è una struttura di scommessa con una propria combinazione di margini, e il Multigoal è il cugino diretto del GG/NG: chiede un numero complessivo di gol, cioè una previsione sulla partita aperta senza la condizione che entrambe le squadre segnino. Chi cerca il GG/NG e trova il Multigoal non ha trovato la stessa cosa con un nome diverso: ha trovato un mercato con un’altra domanda dentro.
Il Cash Out completa il quadro ed è l’unico di questi strumenti che ha un costo dichiarabile: la funzione ti dà un prezzo per uscire, e quel prezzo è la quota che avevi meno il compenso che l’operatore si riserva per il servizio.
Il verdetto. Sisal è l’operatore di questa lista con il catalogo più ricco sulle varianti, e per chi gioca abitualmente strutture combinate è una comodità reale. Ma la varietà è una promessa di scelta, non un miglioramento del prezzo: ogni variante in più è un’altra occasione in cui il margine si sovrappone.
Goldbet: il listone calcistico e il mondo virtuale
Goldbet (concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., GBO Italy) consente con la sua app di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
L’architettura dell’offerta è a due piani e i due piani non si prezzano allo stesso modo. Sopra, il calcio reale con un listone ampio e quote speciali costruite sulla fantasia del punter — segna primo goal, segna ultimo goal, Rete Inviolata — cioè mercati in cui il margine è alto per costruzione, perché il riferimento statistico è debole e la quota si forma su un modello proprietario. Sotto, il mondo virtuale, dove il calendario è un orologio e la tassa di Stato arriva al 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite, cioè all’aliquota del remoto applicata alla forma di gioco più comoda. Un evento ogni cinque minuti è anche un evento ogni cinque minuti di margine.
Il verdetto. Goldbet è la piattaforma con il compromesso più interessante fra pane quotidiano e intrattenimento: chi gioca GG/NG sul calcio italiano trova tutto quello che serve. Il piano virtuale, però, è il posto in cui la comodità si paga con la quota più cara, e vale la pena ricordarlo ogni volta che la Goldbet Racing propone una partenza.
Betsson: la copertura più ampia, la domanda più vaga
Betsson (concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited) con la sua app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
La parola chiave qui è «migliaia». Un listone di quelle dimensioni è ciò che serve quando la partita che cerchi non è in Serie A: campionati esteri minori, tornei di nicchia, sport che nessun altro opera con continuità. È un vantaggio reale per un tipo specifico di giocatore, e svanisce per chi gioca tre partite a settimana.
L’ampiezza ha un costo che non compare nel listone. «Goal/NoGoal» è la dicitura tecnica del mercato — la stessa cosa che in Italia si chiama GG/NG, scritta come la scrive il regolamento — e su migliaia di eventi la presenza del mercato non è uniforme: c’è dove c’è il modello statistico, non dappertutto. Chi cerca il GG/NG su una partita di un campionato esotico lo troverà più facilmente qui che altrove, ma la verifica va fatta evento per evento, perché nessun listone annuncia dove il mercato c’è e dove no.
Il verdetto. Betsson è la scelta di chi ha bisogno della partita sbagliata: l’incontro che nessun altro opera, il campionato che nessuno trasmette. Per chi gioca il GG/NG di Serie A la copertura in più non serve a niente, e resta il catalogo di un operatore che punta tutto sull’ampiezza.
NetWin: due giri di puntate, e il cash out tolto
NetWin (concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a.) è la scheda che richiede più attenzione di tutte. Per sbloccare il bonus Sport-50 chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.
Il quadro è quello di un’offerta a due stadi, e i due stadi vanno letti separatamente. Il primo è un giro di 3 volte il deposito su multiple di almeno 3 eventi a quota 10.00 totale: sono scommesse grosse per definizione, e questo restringe il campo a chi già gioca combinazioni. Il secondo è ancora più stretto: una cascata di 4 eventi con quota 5.00 complessiva solo su 1X2. In pratica, il giro bonus di NetWin non si può svolgere su un mercato come il GG/NG, perché il mercato richiesto è esplicitamente un altro. È il caso più chiaro di tutto il confronto in cui la struttura di un bonus decide il mercato su cui giocherai.
E poi c’è il punto sul cash out. Un giocatore che ha appena depositato per un bonus si trova un prodotto di uscita — il cash out, appunto — disponibile sul saldo reale e indisponibile non appena il denaro è bonus. Per chi aveva fatto del cash out la propria tattica di gestione del rischio, il cambiamento è sostanziale, e arriva dopo il deposito, non prima.
Il verdetto. NetWin ha la struttura più rigida del gruppo e la comunica con una precisione che va riconosciuta: chi legge i suoi termini trova scritto esattamente quale mercato giocare. Ma la combinazione fra il rigioco sul solo 1X2 e l’esclusione del cash out sui fondi bonus significa che l’offerta va presa solo da chi è già disposto a giocare multiple 1X2 a quota 5.00. Per tutti gli altri, è la scheda da lasciare per ultima.
Eurobet: la schedina archiviata, e la concessione multipla
Eurobet (concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale) consente con la sua app di giocare scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets.
L’archivio delle schedine è il genere di funzione che non compare in nessuna pubblicità e che un giocatore esperto usa ogni settimana. Rileggere la propria schedina non serve a rivivere la partita: serve a sapere quale mercato si è giocato davvero, e a farlo su una schermata che non è il bookmaker a scegliere in quel momento. È uno strumento di consapevolezza, e la consapevolezza è la materia prima con cui si evita di ricomprare lo stesso errore.
C’è poi una nota sul perimetro della società, che riguarda da vicino chi legge le condizioni: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it con la stessa ragione sociale, ma con posizioni distinte nell’elenco ADM. La concessione è per sito, non per azienda, e questo significa che i tre marchi sono tre strutture separate sotto lo stesso tetto societario. Per chi confronta operatori sulla base dell’elenco, è un dettaglio che evita di contare tre volte lo stesso proprietario.
Il verdetto. Eurobet è l’operatore da guardare se il tuo problema non è l’offerta ma il controllo: My Bets è uno strumento di gestione che vale più di una quota maggiorata su un mercato che non frequenti. Il catalogo di scommesse è quello standard — singole, multiple, sistemi — e non cerca di essere altro.
Quello che le dieci schede dicono insieme
Lette di fila, le dieci schede raccontano una cosa sola. Sul piano della quota il gruppo è compatto: nessuno si distingue in modo strutturale sul prezzo del GG/NG, e chi promette una quota migliore la promette su una selezione maggiorata, cioè per un momento e non per sempre.
Sul piano di quello che si paga dopo la quota, invece, le differenze sono enormi. C’è chi chiede x8 su quote da 5.00, chi eroga il bonus in tranche da 10 € su multiple a cinque selezioni, chi aggiunge un secondo rigioco sul solo 1X2, chi toglie il cash out ai fondi bonus. Quattro strutture diverse, quattro conti diversi, e un unico metro per confrontarli: il payout del mercato su cui quelle condizioni ti costringono a giocare. In un mercato a due esiti con payout intorno al 95 %, una condizione che ti porta su una multipla a cinque selezioni non ti sta regalando nulla: ti sta portando dove il margine lavora cinque volte.
E sul piano dei limiti e delle tutele la graduatoria è quella che nessuno pubblica: chi ti mostra i limiti subito, chi ti mette SPID in ingresso, chi ti dice dove sta la porta d’uscita. Sono le uniche differenze di questa lista che un giocatore porta a casa anche quando perde.
Domande frequenti su GG/NG e scommesse con concessione
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che a ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. In più, ogni operatore dichiara numero di concessione e società nella propria pagina dei termini e condizioni.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il premio è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento dell’accettazione. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, il profitto netto 9 €. In una multipla le quote si moltiplicano fra loro e la quota resta quella al momento della giocata.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutte le uscite del mercato e si divide uno per quella somma. Su un mercato a due esiti con 1,90 e 1,90 la somma è 1,053, il payout circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Sui mercati reali la banda sta fra il 4 % e il 7 % abbondante.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone autolimiti su tempo, spesa e perdita e limiti sugli importi depositati in un periodo, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco. Admiralbet, in registrazione, chiede limiti di ricarica, spesa e tempo giornalieri, settimanali e mensili.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è a carico del concessionario: il giocatore incassa la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Il sito non è collegato alla RUA, non è soggetto alla vigilanza di ADM e non applica gli strumenti di limite obbligatori. Inoltre, per come ADM stessa richiama la legge 401/1989, art. 4, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Il conto finale
Dieci piattaforme, una sola lezione. Il GG/NG non è il mercato che ti fa guadagnare: è il mercato che ti fa capire quanto costa giocare, perché mette tutto in due caselle e non lascia spazio a mezze misure. Il 5 % che sta dentro una coppia di quote da 1,90 è l’unico numero di questa pagina che si applica ogni volta, su ogni partita, su ogni operatore, su ogni bonus.
Le altre cifre che abbiamo messo in fila sono le varianti di quel numero. Il x8 su quote da 5.00 di BetFlag, le tranche da 10 € su multiple a cinque selezioni di William Hill, il doppio rigioco sul solo 1X2 di NetWin, il cash out tolto ai fondi bonus: tutte quante sono lo stesso margine, applicato più volte, in un ordine che decide l’operatore. Il bonus non è denaro che entra nell’ecosistema: è denaro che entra nell’ecosistema del margine, e ne esce dopo essere passato dai suoi pedaggi.
Il metro per scegliere non è quindi il più generoso. È il più leggibile. Un’offerta che dichiara quota minima e numero di eventi in una pagina è un’offerta che puoi valutare; un’offerta che ti dice solo quanto vale il bonus ti ha detto la parte che le conviene. E vale la stessa logica per la piattaforma: le condizioni di una concessione — numero, società, sito, filo diretto con il registro degli autoesclusi — si verificano in tre minuti, e sono l’unica parte di questa materia che si può accertare senza fidarsi di nessuno.
Tre cose da portare via. La prima: il payout è il numero che conta, e su un mercato a due esiti come il GG/NG non c’è terza uscita che lo diluisca. La seconda: le condizioni di un bonus sono il mercato su cui ti costringono a giocare, non una formalità da accettare con un clic. La terza: su un sito senza concessione non esiste né un limite che valga, né un registro che ti tenga fuori, né un tribunale italiano. Il resto — la quota che ti sembra alta, la promozione che ti sembra nuova, il mercato che sembra appena scoperto — è contorno.
Giocalo se ti piace. Ma fallo sapendo quanto costa.
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